10 Febbraio 2026

Africa Eco Race 2020, Franco Picco chiude un’altra volta sul Lago Rosa

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A 35 anni dal suo debutto africano, Franco Picco ha scritto un nuovo capitolo della propria storia sui rally raid, tagliando ancora una volta il traguardo sul mitico Lago Rosa di nell’Africa Eco Race . Un risultato che va oltre il semplice piazzamento, perché arriva al termine di una gara complicata, segnata da problemi tecnici ma anche da una rimonta costruita con esperienza e determinazione.

Dalla rottura del motore alla ripartenza

L’Africa Eco Race 2020, disputata dal 5 al 19 gennaio sul classico asse Monaco-Dakar, ha messo a dura prova il veterano vicentino. La gara di Picco è cambiata radicalmente il 10 gennaio, nella tappa Assa–Smara: qui una rottura del motore ha messo fine alle ambizioni di alta classifica proprio nel momento in cui il pilota stava esprimendo il suo potenziale.

Fino a quel punto Picco viaggiava forte: sedicesimo assoluto e primo della categoria oltre 450 nell’ultima tappa prima del guasto, era pienamente in corsa per un risultato di rilievo. Il problema tecnico lo ha invece fatto precipitare in fondo alla graduatoria, ma non lo ha convinto a fermarsi. Nel bivacco di Dakhla, all’ombra delle strutture della gara, il pilota si è messo letteralmente al lavoro, smontando e riparando il motore che lui stesso aveva preparato in officina prima della partenza.

Il giorno successivo è tornato in sella, con l’obiettivo non più di scalare la classifica, ma di completare ancora una volta la traversata del deserto fino al Senegal. Una scelta che riassume bene lo spirito dei rally africani: resistere, trovare soluzioni sul campo e continuare a muoversi verso l’orizzonte.

La rimonta tra le dune e i bivacchi

Libero dalle pressioni della classifica generale, Picco ha potuto interpretare la seconda parte di gara facendo valere al massimo le proprie doti di navigazione. Nelle tappe mauritane, tradizionalmente le più dure e selettive, il sessantaquattrenne vicentino ha inanellato una serie di risultati di rilievo che hanno dato sostanza alla sua rimonta.

Nella prima giornata in Mauritania, il 13 gennaio, ha chiuso 21° assoluto, per poi entrare nella top ten con il nono posto nella tappa 7 tra Chami e Aidzine. Nella boucle Tidjikja–Tidjikja, completamente immersa nel deserto, ha centrato l’undicesimo posto, confermando il feeling intatto con le dune africane. Sono seguiti un 25° e un 15° posto nelle tappe successive, fino al dodicesimo tempo nella frazione conclusiva, la tradizionale cavalcata sulla spiaggia verso Dakar e il Lago Rosa.

Questa sequenza di piazzamenti gli ha consentito di risalire dall’ultima posizione, dove era scivolato dopo la rottura del motore, fino al 54° posto finale su 66 classificati nella categoria moto. Numeri che non raccontano appieno il valore sportivo e simbolico della sua prestazione, ma che certificano la tenacia con cui Picco ha voluto onorare la gara fino all’ultimo chilometro.

Parallelamente, il pilota ha condiviso giorno per giorno l’avventura con i propri sostenitori attraverso i social, costruendo un vero e proprio diario di bordo fatto di video, immagini e brevi resoconti dal bivacco. Un modo diretto e immediato per portare il pubblico dentro l’atmosfera della corsa, tra notti al buio del deserto e albe sulle dune.

Un curriculum che profuma di sabbia

La partecipazione all’Africa Eco Race 2020 si inserisce in un percorso sportivo ormai leggendario. Nel 2015 la FIM ha riconosciuto ufficialmente il valore della sua carriera insignendolo del titolo di Cross-Country Rally Legend, un’onorificenza che fotografa decenni di risultati ai massimi livelli nei rally africani.

Nelle ultime edizioni dell’Africa Eco Race Picco era già stato grande protagonista: decimo assoluto nel 2018, ha ripetuto il decimo posto nel 2019, chiudendo secondo nella categoria over 450. La Dakar rimane però il teatro principale della sua storia sportiva. Tra gli anni Ottanta e Novanta ha collezionato podi e vittorie di tappa con , sfiorando il successo assoluto con i secondi posti del 1988 e del 1989 e il terzo del 1985. In totale vanta numerosi piazzamenti nella top ten, arricchiti da tappe vinte e da una lunga presenza anche nelle edizioni sudamericane, fino al successo di classe Marathon nel 2010.

Il suo palmarès comprende inoltre due vittorie al Rally dei Faraoni, nel 1986 con Yamaha e nel 1992 con Gilera, oltre a una serie di successi in prove storiche del calendario desertico, dal Transpaña al Rally delle Piramidi, dominato per tre anni consecutivi tra il 2006 e il 2008.

All’età in cui molti coetanei seguono le gare dal divano, Franco Picco continua invece a cercare le tracce nel deserto, trasformando ogni edizione in un nuovo capitolo di un racconto che parte dagli anni d’oro della Parigi-Dakar e arriva fino ai rally raid di oggi. L’Africa Eco Race 2020 aggiunge un’altra linea a questo curriculum, ribadendo che la leggenda, nel suo caso, non è solo un titolo onorifico ma un modo di vivere la moto e l’avventura.

  • 54° assoluto alla Africa Eco Race 2020 nonostante la rottura del motore
  • Riparazione in bivacco e ripartenza dopo il guasto nella tappa Assa–Smara
  • Serie di piazzamenti solidi nelle tappe mauritane e finali
  • Più di trent’anni di esperienza tra Dakar, Africa Eco Race e grandi rally
  • Titolo FIM Cross-Country Rally Legend assegnato nel 2015
  • Podî e vittorie di tappa alla Parigi-Dakar negli anni Ottanta