9 Febbraio 2026

Africa Eco Race 2020: tutte le novità del Monaco-Dakar

Africa Eco Race 2020: tutte le novità del Monaco-Dakar

L’Africa Eco Race 2020 si prepara a una dodicesima edizione di alto livello, con un percorso rinnovato e alcune novità che riportano lo spirito del grande raid africano sulle piste storiche del Sahara. Dalla partenza in notturna a Monaco al ritorno a Tidjikdja, il tracciato promette quasi 4.000 km di speciali autentiche tra Marocco, Mauritania e Senegal.

Partenza in notturna da Monaco e nuova rotta verso l’Africa

Il rally scatterà simbolicamente il 4 gennaio 2020 dal Principato di Monaco, al termine delle verifiche amministrative e tecniche in programma a Mentone il 3 e 4 gennaio. I veicoli saranno parcheggiati nel tradizionale parco chiuso di Quai Antoine 1er, cornice ormai storica della gara.

La sera del 4 gennaio tutti i concorrenti sfileranno sul podio sotto i riflettori monegaschi, per una partenza in notturna dal forte impatto scenografico. Un modo per inaugurare il nuovo anno – e il nuovo decennio – davanti a sponsor, appassionati e curiosi, in un contesto che unisce glamour e spirito d’avventura.

Il giorno successivo, 5 gennaio alle 9 del mattino, la carovana salperà da Savona, scelta per ridurre i chilometri di trasferimento stradale da Monaco. La nave della compagnia Grimaldi raggiungerà Tangeri all’alba del 7 gennaio, dopo due giorni e due notti di traversata durante i quali i partecipanti potranno riposare, confrontarsi con gli altri team e prepararsi alla gara.

A bordo sono previsti briefing generali, sessioni dedicate all’uso degli strumenti di navigazione come GPS ed ERTF e momenti di incontro con gli organizzatori Jean Louis Schlesser e René Metge. Un tempo prezioso per affinare strategie e chiarire gli ultimi dettagli tecnici e sportivi prima di mettere le ruote sulla sabbia africana.

Da Tangeri a Goulmina: primo assaggio di Africa

Lo sbarco a Tangeri il 7 gennaio segnerà l’inizio effettivo della gara. La prima tappa sarà concepita come uno speciale di “allenamento”, relativamente corta ma intensa dal punto di vista della navigazione, tracciata attraverso una zona di foresta per mettere subito alla prova roadbook e strumenti.

Terminato questo primo assaggio, i concorrenti punteranno decisi verso sud-est per raggiungere il primo bivacco nei pressi di Goulmina. È la prima volta in dodici edizioni che la gara tocca questa località, scelta per la qualità del terreno e per la possibilità di impostare una tappa lunga ma scorrevole, utile a tenere la carovana lontana dalle basse temperature notturne tipiche della stagione.

Dal Marocco in poi il percorso prevede complessivamente circa 4.000 chilometri di prove speciali, da percorrere in dodici giorni fino all’arrivo sulle rive del Lago Rosa, in Senegal, il 19 gennaio 2020. Un itinerario pensato per ridurre al minimo i trasferimenti, privilegiando il più possibile le sezioni cronometrate fuoristrada.

  • Partenza in notturna dal Principato di Monaco il 4 gennaio
  • Imbarco a Savona il 5 gennaio e sbarco a Tangeri il 7 gennaio
  • Prima speciale di navigazione attraverso la foresta marocchina
  • Debutto di Goulmina come sede del primo bivacco
  • Oltre 4.000 km di prove speciali fino al Lago Rosa

Il grande ritorno a Tidjikdja e le tappe che fanno classifica

La principale novità sportiva dell’edizione 2020 è il ritorno a Tidjikdja, in Mauritania, tappa leggendaria che ha segnato profondamente la storia dei grandi raid sahariani. Situata sull’altopiano del Tagant, la zona offre uno dei deserti più spettacolari e, allo stesso tempo, più selettivi del continente africano.

Schlesser e Metge inseguivano da tempo l’idea di riportare l’Africa Eco Race su questi terreni iconici. Nel 2020 il loro progetto diventa realtà con un bivacco fisso a Tidjikdja e una speciale ad anello, formula che permetterà a tutti i concorrenti di vivere appieno l’esperienza del deserto mauritano.

In programma ci saranno due tappe fortemente sabbiose, con dune, piste rapide e settori di navigazione complessa. Il panorama promette di essere eccezionale, ma dietro la bellezza del paesaggio si nasconde uno dei terreni più esigenti del rally raid internazionale. Qui non basterà la velocità: serviranno gestione meccanica, capacità di lettura del terreno e grande lucidità per evitare errori che potrebbero costare minuti pesanti.

Gli organizzatori sono convinti che proprio le giornate mauritane saranno determinanti per la classifica generale, separando chi saprà interpretare al meglio la sabbia da chi arriverà al Lago Rosa con più fatica. Un banco di prova ideale per piloti ufficiali e privati, fedeli allo spirito originario delle grandi maratone africane.

Quella appena svelata è solo una parte delle novità previste per l’Africa Eco Race 2020. Il format resta fedele alla tradizione, ma il tracciato punta a offrire nuove sfide e nuovi scenari a chi non vede l’ora di confrontarsi ancora una volta con l’Africa vera, lontano dai circuiti e dalle piste battute.