27 Febbraio 2026

Africa Eco Race 2022, trionfo di Svitko e Gerini sul Lago Rosa

Africa Eco Race 2022, trionfo di Svitko e Gerini sul Lago Rosa

L’Africa Eco Race ha raggiunto il traguardo finale in Senegal con l’arrivo della carovana a Diama e l’assegnazione dei titoli della 14ª edizione. Domani è in programma il tradizionale del Lago Rosa, prova spettacolo fuori classifica che chiuderà ufficialmente la corsa con la grande festa finale sulle rive dell’oceano.

I vincitori assoluti e di categoria

Stefan Svitko su si è aggiudicato la vittoria assoluta tra le moto, coronando una gara costante e velocissima. Tra le quattro ruote hanno primeggiato Philippe Gosselin e Christophe Crespo al volante del Buggy Optimus, mentre tra i camion il successo assoluto è andato a Tomas Tomecek su Tatra.

Sui gradini più alti del podio di categoria si sono distinti anche:

  • Jean Dagher e Patrick Antoniolli su Can-Am, primo SSV al traguardo
  • Pal Ander Ullevalseter (KTM), vincitore della classe Veteran
  • Robbie Wallace, migliore nella categoria Junior
  • Pol Tarres, primo tra i bicilindrici con la Ténéré 700
  • Xavier Flick, leader della Malle Moto (senza assistenza)

Il primo al traguardo è stato il ceco Zdenek Tuma su Yamaha. Su 51 moto partite, 36 hanno tagliato il traguardo, tra cui ben 11 piloti italiani.

Italiani protagonisti tra SSV e camion

L’unico SSV italiano al via, il Can-Am di Andrea Tronconi e Alberto Bertoldi, ha chiuso con un significativo 11° posto assoluto e l’ottava posizione tra gli SSV. Senza i due capotamenti subiti nelle ultime due giornate, l’equipaggio avrebbe potuto lottare concretamente per il podio di categoria.

Tra i camion spicca il risultato di Giulio Verzeletti e Beppe Fortuna su Mercedes Unimog: per loro secondo posto di categoria, 14° posto assoluto in classifica generale e vittoria nella classe riservata alle cilindrate sotto i 10.000 cc.

Gerini secondo assoluto, Flick re della Malle Moto

Grande prova per Maurizio Gerini ( Solarys), che chiude la gara in seconda posizione assoluta, staccato di circa un’ora dal vincitore slovacco Svitko. Sul terzo gradino del podio si è piazzato il francese Xavier Flick (Husqvarna), che conquista anche la vittoria nella durissima categoria Malle Moto, riservata ai piloti senza alcun tipo di assistenza.

Curiosamente, tutti e tre i piloti saliti sul podio assoluto erano all’esordio all’Africa Eco Race. All’unanimità hanno descritto la corsa come estremamente impegnativa e logorante, complice un caldo estenuante con temperature oscillanti tra i 35 e i 57 gradi. Lo spostamento della gara a ottobre lasciava presagire condizioni difficili, ma il caldo record ha superato le aspettative, in linea con le anomalie climatiche registrate anche in Europa con i 25 gradi nelle principali capitali.

Clima estremo e percorsi modificati

I cambiamenti climatici hanno inciso pesantemente anche sul tracciato. I percorsi, disegnati a inizio anno e ricontrollati a inizio estate, sono stati più volte modificati a causa di piogge e inondazioni che hanno colpito Mauritania e Senegal. All’ingresso in Senegal, dopo la frontiera di Diama, i concorrenti si sono trovati di fronte a un paesaggio quasi surreale: un enorme lago con vegetazione rigogliosa e altissima, ben lontano dall’immaginario classico del deserto.

Francesca Gasperi, rivelazione azzurra in Africa

Il secondo miglior risultato italiano tra le moto porta la firma di una donna: Francesca Gasperi, protagonista di una prestazione straordinaria alla sua prima vera gara lunga in Africa. In sella alla ha chiuso 15ª assoluta, centrando in alcune speciali persino la top ten.

Aggressiva e veloce quando serviva, ma sempre prudente e lucida nella gestione, Gasperi ha disputato una gara esemplare, scegliendo di guidare all’80 per cento per preservare le energie. Una strategia che le ha permesso di essere costante fino al traguardo, dimostrando carattere, resistenza e notevole velocità di base.

Tutti gli italiani al traguardo (e i ritiri)

Alle spalle di Gasperi sono arrivati:

  • Paolo Bellini (KTM), 16° assoluto
  • Stefano Chiussi (Husqvarna), 17° assoluto
  • Massimiliano Guerrini, 22°
  • , 24° e 2° nella categoria 700 bicilindrici
  • Wolfgang Piccardo, 25° e 3° nella categoria 700 bicilindrici
  • Lucio Belluschi (Yamaha Ténéré 700), 29°
  • Francesco Puocci, 30°
  • Giuseppe Pozzo, 33°
  • Alessandro Madonna, 36°, al via con una Yamaha Ténéré 600 del 1988

L’avventura africana ha invece costretto al ritiro diversi italiani. Fabio Vettore è stato rimpatriato dalla Mauritania dopo una brutta caduta, mentre Salvatore Di Benedetto si è dovuto fermare per la frattura di un polso. Stop anche per Giulio Ciabatti e Stefano Turchi.

Gran Premio del Lago Rosa, la passerella finale

Domani si correrà l’ultima speciale, tradizionalmente disputata intorno al Lago Rosa. Si tratta di un settore selettivo fuori classifica, che assegna un titolo a sé stante, il Gran Premio del Lago Rosa, con un vincitore specifico.

La partenza sarà in linea sulla spiaggia dell’oceano e l’arrivo sul podio finale dell’Africa Eco Race è previsto intorno alle 11 del mattino. Un’ultima passerella spettacolare per celebrare l’unica corsa al mondo che in quindici giorni attraversa due continenti e quattro nazioni, concludendosi nel mito del storico sulle rive del Senegal.