Africa Eco Race 2025: Cerutti e Fretin dominano la 16ª edizione

L’Africa Eco Race 2025 si chiude consacrando Jacopo Cerutti tra le moto e Benoît Fretin tra le auto, al termine di una 16ª edizione tiratissima che ha riportato in primo piano lo spirito autentico del rally-raid africano. Dopo due settimane tra Marocco, Mauritania e Senegal, i concorrenti stanno ora raggiungendo la spiaggia di Kayar per la passerella finale verso il podio sul Lago Rosa.
Moto: Cerutti bis con l’Aprilia Tuareg
Jacopo Cerutti firma la sua seconda vittoria consecutiva all’Africa Eco Race, imponendosi con la sua Aprilia Tuareg al termine di un duello spettacolare con Alessandro Botturi su Yamaha. Solo 26 secondi separano i due italiani nella classifica finale, a conferma di una sfida rimasta aperta fino all’ultima speciale.
Al via dell’ultima giornata, appena 9 secondi dividevano Cerutti da Botturi. Entrambi hanno subito capito la difficoltà della speciale conclusiva e hanno spinto al massimo metro dopo metro. Cerutti ha tagliato per primo il traguardo, costretto ad attendere l’arrivo del rivale per conoscere l’esito definitivo.
Botturi ha visto svanire il sogno di vittoria per un piccolo errore di navigazione e un inconveniente inedito: è rimasto impigliato in una rete che si è trascinato fino al traguardo, senza riuscire a liberarsene. Un episodio che ha pesato in maniera decisiva su un confronto altrimenti equilibratissimo.
All’arrivo nella savana senegalese, Cerutti ha commentato:
«È incredibile, sono così felice. Ma sono anche dispiaciuto per Botturi, perché siamo grandi amici. Abbiamo vissuto due settimane di gara incredibili, con alti e bassi per entrambi. Lui avrebbe meritato quanto me di vincere, ma alla fine solo uno può farlo».
Alle loro spalle, Guillaume Borne (Husqvarna) completa il podio dopo una speciale d’attacco in cui è riuscito a strappare il terzo posto a Guillem Martinez Boronat, protagonista di una rovinosa caduta a soli dieci chilometri dal traguardo.
Nonostante l’amarezza per il podio sfumato, lo spagnolo – presto senegalese per residenza – può consolarsi con una doppia affermazione di categoria: vince infatti la classe Xtreme Rider By Motul (Malles Moto) e la Rookie Riders by Acerbis.
Martinez Boronat ha spiegato a fine tappa:
«Sono molto felice di aver vinto la categoria Malles Moto ma puntavo anche al terzo posto. Ho corso nella Malle Moto e ho fatto tutto da solo senza mai lasciarmi andare alla fatica. Ho spinto forte oggi per vincere anche la categoria 450, ma a 10 km dall’arrivo sono caduto. Complimenti a Guillaume per la sua vittoria nella categoria 450».
Auto e SSV: Fretin in controllo, Lafay all’attacco
Nelle quattro ruote, l’ultima speciale ha regalato colpi di scena soprattutto in casa SSV, mentre la vittoria assoluta è andata a Benoît Fretin, impeccabile nel lungo raggio con il suo Century CR6.
Il francese ha costruito il successo giorno dopo giorno, imponendosi nella categoria T1 con un margine enorme: oltre 21 ore su Magdalena Zajac (Toyota Hilux) e 26 ore su Wietse Tates (Bowler Wildcat). Una gestione di gara perfetta, come confermato dalle sue parole al traguardo:
«È stato incredibile. Abbiamo costruito questa vittoria giorno dopo giorno e forse non siamo stati i più veloci, o almeno non sempre, ma la strategia ha pagato. Grazie al mio copilota, che non ha commesso errori, e alla mia squadra che ha lavorato impeccabilmente».
L’ultima speciale ha però messo in luce soprattutto la prestazione di Pierre Lafay. Partito con sei minuti di ritardo su Martijn Van Den Broek, il francese ha disputato la prova della vita: sugli 82 km di giornata ha guidato al limite, chiudendo con 8 minuti e 33 secondi di vantaggio su Fretin e relegando Van Den Broek a 36 minuti.
In classifica generale, Fretin resta irraggiungibile e conquista l’Africa Eco Race 2025. Ma Lafay può comunque festeggiare: il francese, al volante del suo Can-Am, si prende la seconda posizione assoluta e soprattutto la vittoria nella categoria SSV, con un margine ridottissimo di 2 minuti e 5 secondi proprio su Van Den Broek.
SSV: Lafay–De Turckheim ribaltano tutto all’ultima tappa
Nella XTREME RACE SSV, che assegna una propria classifica, l’equipaggio composto da Pierre Lafay e Gilles de Turckheim è stato protagonista di una rimonta spettacolare. La coppia ha vinto l’ultima speciale con 8 minuti e 2 secondi su Martijn Van Den Broek, quanto basta per scavalcare l’equipaggio olandese e aggiudicarsi sia il successo di categoria SSV sia quello nella XTREME RACE.
Alle loro spalle, sul terzo gradino del podio, chiudono Philippe Champigné e Bruno Robin, penalizzati da un paio di ultime giornate particolarmente complicate che hanno impedito loro di inserirsi nella lotta per la vittoria.
Camion: Zuurmond padrone della generale
Tra i camion, l’ultima tappa ha visto imporsi William Van Groningen su Iveco, che ha chiuso con 3 minuti e 49 secondi di vantaggio sui rivali. Ma il successo di giornata non è bastato a ribaltare una classifica ormai segnata dall’avvio di gara.
La vittoria assoluta va a Gerrit Zuurmond su MAN, che grazie al margine accumulato nelle prime tappe si assicura l’Africa Eco Race con 2 ore e 1 minuto di vantaggio nella generale su Van Groningen.
Historic: i Claeys confermano il titolo
Nella categoria Historic, dedicata ai veicoli storici, dominio netto per Eric e Tom Claeys. Il duo padre-figlio, al volante di un Toyota Land Cruiser 73, replica il successo del 2024, gestendo la gara dall’inizio alla fine.
Alle loro spalle salgono sul podio Kurt Dujardyn e René Declercq su Bombardier Iltis, secondi, mentre il terzo posto va a Fabrice e Magali Morin, capaci di crescere tappa dopo tappa. La coppia francese ha saputo assimilare rapidamente le peculiarità della specialità, trasformando l’apprendistato delle prime giornate in un risultato di prestigio.
Eric Claeys ha sintetizzato così la sua Africa Eco Race 2025:
«Quest’anno il paesaggio, specialmente in Marocco, è stato incredibile. Le tappe erano più lunghe e più difficili, ma il nostro team è stato perfetto. Nessuna foratura, nessun incidente, e mio figlio è stato all’altezza».
Verso il Lago Rosa: la celebrazione finale
La carovana dell’Africa Eco Race 2025 sta ora puntando verso la spiaggia di Kayar per la tradizionale tappa che conduce al podio sulle rive del Lago Rosa, punto d’arrivo simbolico dei grandi rally africani.
Questa 16ª edizione ha offerto:
- due settimane di speciali impegnative tra Marocco, Mauritania e Senegal
- un duello serrato tra Cerutti e Botturi nelle moto
- una gestione di gara esemplare di Fretin tra le auto
- il sorpasso in extremis di Lafay sugli SSV
- la conferma di Zuurmond tra i camion e dei Claeys negli Historic
La cerimonia ufficiale di premiazione è prevista sulle rive del Lago Rosa, con inizio a mezzogiorno, a suggellare un’edizione che ha unito competizione, avventura e rispetto per l’ambiente lungo la rotta Monaco–Dakar.