Africa Eco Race, Aprilia Tuareg al comando a metà gara

Al giro di boa dell’Africa Eco Race 2024, l’Aprilia Tuareg guidata da Jacopo Cerutti continua a dettare il ritmo nel deserto africano. Dopo cinque tappe e tre successi parziali, la bicilindrica italiana è in testa alla classifica generale moto sin dal primo giorno, confermando le qualità fuoristradistiche emerse già al debutto nel Campionato Italiano Motorally.
Aprilia Tuareg leader con Cerutti
La quinta tappa, da Fort Chacal a Dakhla, ultima frazione prima della giornata di riposo, ha visto una nuova sfida ravvicinata tra la Tuareg di Cerutti e le Yamaha di Alessandro Botturi e Pol Tarres, i due principali avversari in graduatoria.
Dopo un piccolo errore di navigazione al km 50, Cerutti è riuscito a rientrare sulla traccia alle spalle di Tarres, scegliendo poi la gestione tattica della prova: ha preferito restare con il rivale per controllare la gara, invece di forzare in solitaria aumentando il rischio di ulteriori sbagli. Nel finale Botturi è rientrato sul duo di testa e i tre sono giunti praticamente insieme al traguardo, con Cerutti terzo di tappa e un distacco minimo dal vincitore.
In virtù dei risultati delle prime cinque giornate, il vantaggio di Cerutti in classifica generale è ora di 4’15” su Botturi e 4’45” su Tarres. Un margine ancora limitato considerando le tante speciali ancora da affrontare, ma sufficiente a confermare l’Aprilia Tuareg come riferimento di questa edizione dell’Africa Eco Race.
Il risultato è il frutto del lavoro congiunto di Aprilia Racing e GCorse, oltre che delle doti di base della Tuareg, già vincitrice all’esordio nel tricolore Motorally e ora protagonista anche in un contesto ben più severo come il Sahara, sulle piste che conducono allo storico Lago Rosa di Dakar.
Montanari cresce e sale settimo nella generale
Bilancio molto positivo anche per il compagno di squadra Francesco Montanari, esordiente nella competizione e in sella alla seconda Aprilia Tuareg al via. Partito con l’obiettivo di prendere le misure a una gara completamente nuova, il comasco ha aumentato progressivamente il ritmo inserendosi stabilmente nella top ten di tappa.
Nella frazione verso Dakhla, nonostante un errore iniziale, Montanari ha trovato il giusto passo e una buona costanza nella navigazione. Dopo la sosta rifornimento ha raggiunto e mantenuto il ritmo di altri concorrenti partiti davanti a lui, chiudendo con un convincente settimo posto di giornata. Un risultato che gli permette di scalare ulteriormente la classifica generale, dove occupa ora la settima posizione.
Le parole dei piloti
Jacopo Cerutti traccia un bilancio molto positivo di questa prima metà di gara: ha sottolineato come, nonostante la fiducia nei propri mezzi e nel potenziale della moto, non si aspettasse di essere al comando in questa fase della corsa. Il lombardo ha evidenziato l’importanza di una gestione oculata, ricordando che la parte più dura deve ancora arrivare con le lunghe speciali in Mauritania. Tre vittorie di tappa e la leadership generale sono motivo di soddisfazione, ma la concentrazione resta altissima in vista della seconda settimana.
Francesco Montanari si è detto soddisfatto per il risultato ottenuto oggi e per l’andamento complessivo della gara. Dopo un avvio condizionato da qualche sbavatura di navigazione, è riuscito a concentrarsi e a spingere con maggiore decisione, trovando un buon ritmo e limitando gli errori. Consapevole di dover ancora accumulare molta esperienza in un rally di questo livello, ha sottolineato l’importanza del lavoro del team e si prepara con entusiasmo alla seconda parte della corsa.
Verso la Mauritania e Dakar
Dopo la giornata di riposo a Dakhla, la carovana dell’Africa Eco Race ripartirà lunedì 8 gennaio con la prima tappa in Mauritania, da Dakhla a Chami: 635 km complessivi, di cui 205 km di prove speciali cronometrate. Sarà l’inizio di una fase cruciale del rally, con tante ore in speciale e un terreno sempre più selettivo, in cui la gestione della navigazione, del passo e della meccanica sarà determinante per difendere e, se possibile, consolidare la leadership di Aprilia Tuareg.