Africa Eco Race, Cerutti e Aprilia Tuareg dominano anche la tappa 2

Africa Eco Race, Cerutti e Aprilia Tuareg dominano anche la tappa 2

prosegue il suo dominio all’ . Dopo lo storico successo all’esordio, Jacopo Cerutti ha conquistato anche la seconda tappa del raid africano, confermando il potenziale della Aprilia in una frazione lunga e particolarmente insidiosa.

Cerutti imprendibile da Boudnib a Mhamid

La seconda giornata di gara ha portato la carovana da Boudnib a Mhamid, attraversando le celebri dune di Merzouga. In programma ben 383 km di prove speciali, caratterizzate da un mix di tratti sassosi e sconnessi alternati a sezioni più veloci e scorrevoli, con passaggi su dune di sabbia.

In questo contesto Cerutti, in sella alla Tuareg, ha costruito una prestazione solida e senza errori, mantenendo un ritmo inavvicinabile per gli avversari. Alle sue spalle si sono classificati Pol Tarres, staccato di 7 minuti, e , a oltre 8 minuti, entrambi su .

La tappa: freddo, sole basso e dune di Merzouga

Partito per primo e incaricato di aprire la pista, Cerutti si aspettava il ritorno degli avversari, che però non sono riusciti a colmare il distacco. Il pilota ha evidenziato come la prima parte della speciale sia stata particolarmente delicata, con freddo intenso, sole basso e molti sassi sul percorso a complicare la guida.

Successivamente il tracciato ha attraversato le dune, scenario spettacolare ma impegnativo, seguito da ulteriori settori molto duri, caratterizzati da numerose buche. Anche in queste condizioni la Tuareg ha offerto a Cerutti ottime sensazioni, permettendogli di chiudere la giornata con un altro successo pesante in ottica classifica.

Montanari in crescita: ottavo di tappa e settimo in generale

Segnali molto positivi anche dall’altra affidata a Francesco Montanari, alla sua prima vera esperienza in un raid africano. Dopo l’undicesimo posto nella tappa di apertura, il comasco ha concluso ottavo nella seconda frazione, nonostante un errore di navigazione che gli è costato tempo prezioso.

Il risultato consente comunque a Montanari di salire in settima posizione nella classifica generale, confermando una crescita costante nel corso di una prova che, per lunghezza e difficoltà, rappresenta una sfida del tutto nuova per lui.

Montanari ha sottolineato come i 380 km di speciale siano apparsi interminabili, ma ha espresso soddisfazione per la guida e per l’ottimo feeling con la moto. Unico rammarico, una nota sbagliata in navigazione che ha compromesso un piazzamento potenzialmente ancora migliore.

Verso la terza tappa: 463 km di speciale

Il programma prevede ora una terza tappa tra le più lunghe dell’intero raid, da Mhamid ad Assa. Dei 523 km complessivi, ben 463 saranno cronometrati, promettendo un’altra giornata estremamente impegnativa per uomini e mezzi.

Con due vittorie in altrettante giornate, Cerutti e la Aprilia Tuareg si presentano al prosieguo dell’Africa Eco Race con il ruolo di riferimento, mentre Montanari punta a consolidare la propria crescita e la presenza nella top ten.