Africa Eco Race: Gerini resta leader dopo la tappa 4

Maurizio Gerini conserva la testa della classifica assoluta dell’Africa Eco Race 2022 al termine della quarta tappa, una speciale ad anello da 455,42 km con partenza e arrivo dal bivacco di Assa e traguardo a Remz El Quebir, nel Sahara Occidentale.
Quarta tappa veloce e senza trasferimenti
Il percorso di giornata prevedeva 455,42 chilometri tutti in prova speciale, senza tratti di trasferimento, con un menù completo di dune, piste sabbiose e sassose, tratti montuosi e lunghi chott bianchi e velocissimi, resi insidiosi da caldo intenso e vento.
Il ritmo è stato altissimo: la media si è attestata intorno ai 90 km/h per i primi due della generale, Stefan Svitko e Maurizio Gerini.
Svitko vince la tappa, Gerini resta in testa
Stefan Svitko (KTM) è stato il primo a presentarsi sulla linea d’arrivo, precedendo Gerini di un solo secondo sul tempo di speciale. Considerando però i distacchi di partenza, il pilota slovacco ha rifilato all’italiano un gap complessivo di 2’01”.
La prova ha portato la carovana dell’Africa Eco Race da Assa a Remz El Quebir, a metà strada tra Tan Tan e Smara, nel cuore del Sahara Occidentale. In questo scenario remoto, Gerini ha raccontato una tappa veloce e piacevole, in cui ha aperto la pista per gran parte della giornata nel tentativo di staccare Svitko, che in classifica assoluta insegue ora a soli 42 secondi.
Il ligure, in sella alla Husqvarna del team Solarys, ha provato anche la carta tattica: rallentare leggermente nella speranza che qualche altro pilota si inserisse tra lui e lo slovacco. Svitko però ha intuito la strategia e ha risposto alzando il ritmo, restando incollato al rivale.
Svitko ha chiuso così la speciale in 5h03’53”, con 2’01” su Gerini e 20’56” su Alessandro Botturi.
Botturi terzo di tappa dopo la maxi penalità
Alessandro Botturi (Yamaha Ténéré 700), scattato questa mattina dalla nona posizione, ha chiuso terzo di tappa. Il campione di Lumezzane era comprensibilmente contrariato per la pesante penalità di 3 ore inflitta nella serata precedente dalla direzione gara per abbandono del percorso, decisione che ha condizionato il suo umore per l’intera speciale.
Nonostante ciò, Botturi ha messo in pista una prestazione solida, arrivando al traguardo insieme al compagno di squadra Pol Tarres e a Pal Anders Ullevalseter. Il bresciano si è congratulato in particolare con Tarres, autore di un’ottima navigazione e capace di dare una mano a risolvere alcuni problemi di orientamento anche ad altri concorrenti.
Top 10 di tappa e italiani in evidenza
Alle spalle di Botturi si è classificato il britannico Robbie Wallace, seguito da Xavier Flick, rallentato da qualche errore di navigazione. Nella top 10 di giornata entra nuovamente un altro italiano, Massimiliano Guerrini, in sella alla Husqvarna del team Solarys.
Undicesimo posto per Lucio Belluschi, impegnato nella durissima categoria Malle Moto, quella riservata ai piloti senza assistenza, anche lui su Yamaha Ténéré 700.
Gasperi splende, bene gli altri italiani
Spicca la prestazione di Francesca Gasperi, capace di firmare un eccellente 15° posto assoluto di tappa. La pilota veronese ha percorso in solitaria tutta la prima parte della prova fino al rifornimento, concentrandosi su guida e navigazione per evitare errori. La strategia ha pagato e il risultato la proietta ora al 26° posto assoluto in classifica, in sella alla sua Honda, pronta ad affrontare la temuta fase mauritana della gara.
Gli altri italiani hanno chiuso la quarta tappa nelle seguenti posizioni:
- 17° posto per Stefano Chiussi
- 19° posto per Wolfang Piccardo
- 25° posto per Francesco Puocci
- 27° posto per Paolo Bellini
Sfortunata la giornata di Giuseppe Pozzo, fermato lungo il percorso da un problema meccanico. Il pilota dovrà rientrare al bivacco con il camion scopa ma avrà la possibilità di ripartire domani mattina.
Da segnalare anche la rimonta nel settore auto/SSV/camion: il Can-Am di Andrea Tronconi e Alberto Bertoldi risale la generale e si installa in quarta posizione assoluta nella classifica mista.
Verso Dakhla: maratona per assistenze e gara
La prossima giornata mette alla prova soprattutto assistenze, meccanici e manager, chiamati ad affrontare un trasferimento di ben 827 km fino a Dakhla.
Per gli equipaggi in gara è prevista una tappa lunga complessivamente 691 km, con partenza direttamente dal bivacco. La speciale sarà di 450 km, seguita da un trasferimento finale di 240 km verso il bivacco di Dakhla, che ospiterà anche la giornata di riposo.
Con Gerini ancora leader e Svitko incollato a meno di un minuto, la seconda parte dell’Africa Eco Race si annuncia apertissima, proprio mentre la corsa si avvicina ai terreni più duri e selettivi della Mauritania.