Africa Eco Race, Paulin e Botturi firmano la doppietta Yamaha

Il Ténéré Rally Team conquista una storica doppietta nella sesta tappa dell’: Gautier centra la sua prima vittoria assoluta tra le moto, mentre completa il trionfo con il secondo posto. A consolidare il risultato di squadra arriva anche la prova ragionata di Kevin , che resta in piena lotta per la classifica generale.

Dakhla–Chami: la prima sfida mauritana

La sesta frazione dell’ ha segnato il passaggio del rally dal Marocco alla Mauritania. Dopo 438 km di trasferimento da Dakhla fino al confine, i piloti si sono giocati i tempi su una speciale di 153 km, caratterizzata da sabbia morbida e piste veloci fino al bivacco di Chami, porta d’ingresso alle temute dune mauritane.

Paulin, ex protagonista del Mondiale e vincitore dell’edizione 2024 dell’Africa Eco Race in auto, è al debutto nella categoria moto ma ha imposto un ritmo da specialista: in sella alla Ténéré 700 Rally ha chiuso in 1h11’23”, firmando il terzo successo di tappa per il team in sei giornate di gara.

Grazie a questo risultato il francese, 35 anni, sale al quinto posto della generale, a soli 7’01” dal leader, con la corsa che si sta trasformando in un confronto serrato fra cinque piloti racchiusi in pochi minuti. Paulin, però, dichiara di pensare più all’esperienza e al lavoro per la squadra che ai calcoli di classifica, consapevole che il vero banco di prova saranno le dune dei prossimi giorni.

Alle sue spalle ha chiuso Botturi, autore di una prova tutta all’attacco per rimediare al pesante ritardo accumulato per un problema tecnico nella quarta tappa. L’italiano, 50 anni, ha contenuto il distacco a 2’28”, consegnando a il primo uno-due assoluto in un con la Ténéré 700 Rally.

Nonostante resti nono in classifica generale, Botturi ha ridotto parzialmente il gap dal vertice, ora di 1h05’39”, e guarda con fiducia all’ingresso nel vero deserto mauritano, terreno dove la sua esperienza potrebbe diventare un fattore determinante.

Strategia Gallas: perdere oggi per attaccare domani

Più calcolata, ma altrettanto efficace, la prova di Kevin Gallas, protagonista del programma Ténéré Spirit Experience. Alla sua prima partecipazione all’Africa Eco Race – e appena al terzo rally raid in carriera – il tedesco si presentava al via della tappa in seconda posizione assoluta, a soli 25” dalla vetta dopo il successo del giorno precedente.

Con l’obbligo di aprire la pista, il team ha scelto per lui una strategia di gestione: farsi raggiungere dagli avversari, perdere qualche minuto, ma guadagnare una posizione di partenza più favorevole per la settima tappa, la più lunga e complessa finora.

Il piano è riuscito alla perfezione: Gallas ha chiuso dodicesimo di giornata, cedendo appena tre minuti al leader della corsa. Ora è quarto nella generale, sempre vicinissimo alla testa, ma con il vantaggio di partire più indietro nella prossima speciale, potendo sfruttare le tracce degli altri per attaccare nel deserto.

La solidità del progetto Ténéré Spirit Experience è confermata anche dalle prove di Mike Weidemann e António Maio, nono e decimo di tappa, che salgono rispettivamente al sesto e settimo posto assoluto. In totale sono cinque le Ténéré nei primi nove della classifica, dato che testimonia il livello raggiunto dal pacchetto tecnico e dalla struttura sportiva Yamaha.

Verso le grandi dune: la tappa 7 alza l’asticella

La settima tappa dell’Africa Eco Race viene indicata dagli stessi protagonisti come il vero punto di svolta del rally. Da Chami, i piloti affronteranno 462 km di prova speciale, la più lunga finora, con il primo vero contatto con le famigerate dune mauritane.

Il percorso offrirà lunghi tratti sabbiosi, zone quasi prive di riferimenti e una navigazione molto complessa, aggravata dalla possibile minaccia di tempeste di sabbia. In questo contesto la collaborazione interna al Ténéré Yamaha Rally Team diventerà fondamentale: Paulin dovrà aprire la pista per la prima volta, mentre Botturi partirà alle sue spalle pronto ad aiutarlo nella lettura del terreno e del roadbook.

Il team manager Marc Bourgeois ha sottolineato come la doppietta in Mauritania non sia solo un risultato sportivo, ma anche una scelta tattica in vista delle prossime tappe: avere due piloti in grado di cooperare in testa alla corsa e un terzo, Gallas, posizionato qualche minuto più indietro ma pronto ad attaccare, mette Yamaha in una situazione ideale per puntare a un risultato di peso nella generale.

Con il rally che entra nella sua fase più selettiva, la combinazione tra velocità pura, gestione della navigazione e strategia di squadra sembra destinata a giocare un ruolo decisivo. Per il Ténéré Yamaha Rally Team, la sesta tappa segna così non solo una giornata da ricordare, ma anche l’inizio della parte più impegnativa e potenzialmente decisiva dell’Africa Eco Race .