7 Febbraio 2026

Africa Eco Race, Paulin vince e va in testa: sfida finale con Gallas

Africa Eco Race: Paulin vince la tappa 10 e va in testa

Gautier si prende scena e leadership all’ con una vittoria pesantissima nella decima tappa, mentre il Ténéré Rally Team firma una giornata di dominio assoluto. Con un solo settore cronometrato valido ancora da disputare, il francese si prepara a un duello ad alta tensione con il compagno di marca Kevin Gallas per il successo finale.

Decima tappa decisiva nel deserto di Mauritania

La Stage 10 dell’Africa Eco Race, loop con partenza e arrivo al bivacco di Ouad Naga, prevedeva 25 km di trasferimento e 445 km di speciale su sabbia morbida e dune, tradizionalmente uno dei passaggi chiave della corsa. Anche quest’anno la tappa mauritana potrebbe aver indirizzato in modo definitivo la classifica generale.

Paulin, ex protagonista del Mondiale MXGP e al debutto all’AER in moto dopo il successo 2024 in auto, ha firmato la terza vittoria di tappa del suo rally con una prestazione dominante in sella alla Ténéré 700 Rally. Il francese ha rifilato 8’24” al secondo classificato di giornata, risalendo dal terzo posto al comando della generale. Ora guida con 1’25” di margine quando resta soltanto una speciale cronometrata di 102 km a decidere i giochi.

Alle sue spalle è tornato sul podio di tappa , autore di una rimonta a testa bassa dopo il problema tecnico della quarta tappa che gli era costato oltre un’ora. L’italiano ha chiuso a 12’48” dal compagno di squadra e occupa ora la settima posizione assoluta.

Ténéré protagonista: top five di tappa e classifica stravolta

La tappa di Ouad Naga si è trasformata in un manifesto della competitività delle Ténéré rispetto alle rivali monocilindriche 450. Oltre al successo di Paulin, la moto giapponese ha monopolizzato i primi cinque posti della speciale: quarto tempo per il tedesco Kevin Gallas, pilota Ténéré Spirit Experience (TSE), che conserva così un ruolo centrale nella lotta per il titolo.

Gallas, alla sua terza gara rally raid in carriera, arrivava alla decima tappa da leader della classifica ma ha pagato l’handicap di dover aprire la pista tra le dune di Mauritania. Il quarto posto di giornata, con 14’45” ceduti a Paulin, lo fa scendere al secondo posto assoluto, ma il distacco resta minimo: 1’25” tra i due, con oltre 20 minuti di margine sul terzo classificato. Una situazione che annuncia un finale a due per la vittoria.

La forza del progetto Ténéré emerge anche dal quadro complessivo della generale: oltre a Paulin e Gallas in prima e seconda posizione, Mike Wiedemann è quarto, António Maio quinto e Botturi settimo. In pratica, cinque Ténéré nelle prime sette posizioni complessive e un impressionante filotto 1-2-3-4 nella classe Over 650 cc.

Per il team manager Marc Bourgeois, il risultato della Stage 10 rappresenta la conferma del livello tecnico del pacchetto e del lavoro di squadra: la top five monopolizzata nella speciale e la doppietta provvisoria in classifica sono il frutto di una gestione accurata del rally, con i piloti ufficiali e quelli del programma Ténéré Spirit Experience a spingere compatti verso l’obiettivo.

Ultima speciale vera prima della passerella a Dakar

La Stage 11 porterà la carovana a lasciare la Mauritania per entrare in Senegal, dal bivacco di Ouad Naga verso Mpal. Il menu prevede un lungo trasferimento di 343 km fino al via della speciale, seguito da un tratto cronometrato ridotto a 102 km, ma tutt’altro che banale.

Il percorso dell’undicesima tappa metterà i piloti di fronte a sabbia soffice e tratti con vegetazione fitta, dove la navigazione sarà decisiva per evitare errori tra le numerose piste possibili. È l’ultima occasione per incidere sulla classifica: la successiva frazione conclusiva verso il Lac Rose di , tradizionale arrivo simbolico dell’Africa Eco Race, è considerata più una passerella che un vero banco di prova agonistico.

In questo scenario, il confronto diretto tra Paulin e Gallas assume i contorni di un duello all’ultima nota sul roadbook. Il francese dovrà fare i conti con lo svantaggio di partire per primo, con tutti i rischi di navigazione che ne derivano, mentre il tedesco potrà provare a sfruttare le tracce per colmare il gap residuo.

Alle loro spalle, Botturi resta determinato nel supportare i compagni e nel proseguire la propria rimonta, mentre gli altri piloti Ténéré mirano a consolidare una presenza massiccia nelle posizioni di vertice. Con tutto ancora da decidere e un margine ridottissimo tra i due contendenti principali, la Africa Eco Race 2026 si avvia verso un epilogo degno delle grandi classiche del rally raid.