27 Febbraio 2026

Africa Eco Race, Tarres trionfa nella prima tappa mauritana

Africa Eco Race, Tarres trionfa nella prima tappa mauritana

Prima giornata africana in Mauritania per la 15ª edizione dell’Africa Eco Race, con una tappa che ha iniziato a scolpire i distacchi nella sabbia. Lunedì 8 gennaio la carovana è partita all’alba per coprire i 370 km di trasferimento verso il confine marocchino, dove un buffet tipico ha salutato i partecipanti prima dell’attraversamento della No Man’s Land e dell’ingresso in Mauritania.

Superata la dogana e affrontato un ulteriore collegamento di 30 km, i concorrenti hanno preso il via da Boulanouar per una speciale di 205 km, tutta sabbia e velocità, fino al bivacco di Chami: un antipasto perfetto delle piste che caratterizzeranno la seconda settimana di gara.

Tarres vince e rilancia nella generale moto

Nella categoria moto si è confermato l’equilibrio al vertice, ma questa volta la sfida a tre si è risolta a favore di Pol Tarres. In sella alla sua 700 Ténéré, l’andorrano ha conquistato la speciale con 1’07” di margine sulla 660 dell’italiano Jacopo Cerutti e 1’52” sul compagno di team .

Con questa seconda affermazione di tappa, Tarres risale al secondo posto nella classifica generale, alle spalle di Cerutti che resta leader. Botturi scende in terza posizione, ma i distacchi si stanno riducendo rapidamente e la prossima giornata, con la loop di Chami, potrebbe rimescolare ancora le carte.

Colpo di scena nelle 450: fuori Borne, guida Gritti

La categoria 450 ha vissuto un inatteso colpo di scena. Guillaume Borne, vera rivelazione di inizio rally, è caduto al km 8 della speciale. Il franco-marocchino ha riportato problemi a spalla e costole ed è stato trasferito all’ospedale di Nouakchott per accertamenti, dicendo addio sia alla tappa sia al comando di categoria.

La leadership delle 450 passa così a Giovanni Gritti su . L’italiano, figlio di Alessandro Gritti, icona del fuoristrada tricolore, ha firmato il 7º tempo di giornata. Potrebbe inoltre recuperare i minuti persi per essersi fermato ad assistere Borne, tempo che potrebbe essergli restituito in classifica. Al momento Gritti vanta oltre 45 minuti di margine su Alexandre Vaudan.

Grazie al 6º posto di tappa, lo svizzero Vaudan diventa anche leader del challenge Rookie Riders by Acerbis, pensato per premiare i debuttanti nei grandi rally.

Bicilindriche protagoniste e otto italiani nella top 10

La speciale ha esaltato le grosse cilindrate: nelle prime cinque posizioni compaiono solo bicilindriche. Quarto posto per la Yamaha dell’italiano Alessandro Ruoso, davanti all’Aprilia di Francesco Montanari.

La giornata ha avuto una forte impronta italiana: otto piloti azzurri sono entrati nella top 10 di tappa e sei occupano le prime posizioni della classifica generale provvisoria.

Tra loro spicca il nome di Marco Aurelio Fontana, bronzo olimpico nella mountain bike a Londra 2012, primo medagliato ai Giochi a cimentarsi in un grande rally motociclistico.

SSV Apache imprendibili, Loubet e Paulin dettano legge

Sulle quattro ruote, la prima tappa mauritana – veloce e completamente sabbiosa – ha visto il dominio degli SSV Apache. Pierre-Louis Loubet e François Borsotto hanno centrato la terza vittoria di speciale, confermando il loro ritmo elevato.

Loubet, abituale protagonista nel WRC, ha preceduto di 5’39” il compagno di squadra Gautier , navigato da Rémi Boulanger, fratello di Edouard Boulanger, copilota di Stéphane . Terzo tempo per lo Scania del trio olandese formato da Aad Van Velsen, Michel Van Velsen e Marco Siemons, staccati di 6’44”. Un risultato di rilievo per Van Velsen, affezionato all’Africa Eco Race e sempre più competitivo con il camion acquistato dall’ungherese Miklos Kovacs dopo il titolo di categoria nel 2020.

Problemi tecnici, ribaltamenti e fair play nel deserto

Non sono mancati i colpi di scena tra gli equipaggi delle quattro ruote. Giornata da dimenticare per i francesi Frédéric Henricy ed Eric Bersey, rallentati dalla rottura di due cinghie del variatore sul loro Polaris SSV. Secondi nella generale al termine delle tappe marocchine, hanno perso terreno e sono stati scavalcati dagli spagnoli Carlos Vento e Carlos Ruiz Moreno, 4º di giornata con il loro Can-Am.

La discesa in classifica di Henricy e Bersey potrebbe non essersi fermata qui: i due hanno infatti dovuto essere rimorchiati fuori dalla speciale da un altro equipaggio in difficoltà. Si tratta degli ungheresi Imre Varga e Jozsef Toma, vittime di un cappottamento ma usciti illesi dall’incidente.

Rimessi in carreggiata grazie all’aiuto di Pascal Feryn, loro principale avversario nella classifica auto, Varga e Toma si sono poi trasformati nei “San Bernardo del deserto”, trainando il SSV dei francesi fino all’uscita della prova.

Paulin allunga in classifica generale

In mezzo a ribaltamenti, problemi tecnici e duelli serrati, Gautier Paulin continua a costruire il proprio margine complessivo. In testa fin dalla prima tappa, il francese ha ulteriormente consolidato la leadership generale, portando il suo vantaggio a 2h34’30”. Un cuscinetto importante in vista delle tappe più dure della seconda settimana.

Prossima tappa: lunga loop nelle sabbie di Chami

Martedì 9 gennaio andrà in scena la prima delle due loop previste in questa 15ª edizione dell’Africa Eco Race. I concorrenti partiranno dalla località denominata Gare du Nord, a circa 20 km da Chami, per affrontare 453 km di speciale con arrivo diretto al bivacco.

Sarà un primo vero “tappone” nelle sabbie mauritane, destinato a creare differenze importanti sia tra le moto sia tra gli equipaggi a quattro ruote, con la navigazione e la gestione della fatica che inizieranno a pesare tanto quanto la velocità pura.