Africa Eco Race, Verona abbraccia gli italiani in partenza
Verona ha fatto da palcoscenico all’abbraccio del pubblico italiano ai protagonisti dell’Africa Eco Race. Nel contesto del Motor Bike Expo, piloti moto, auto, SSV e camion hanno salutato tifosi e appassionati prima di partire verso Mentone e poi verso il continente africano, alla presenza del direttore di gara Renè Metge.
Verona, fiera trasformata in bivacco africano
Nonostante il freddo pungente, il piazzale della Fiera di Verona si è riempito di appassionati curiosi di vedere da vicino mezzi e piloti diretti all’undicesima edizione dell’Africa Eco Race. L’area esterna è stata allestita come un vero bivacco, con tenda assistenza, mezzi da gara e veicoli storici a creare un’atmosfera da rally raid d’altri tempi.
Il Moto Club U.S. Leonessa 1903 ha portato in mostra, oltre alla Husqvarna di Maurizio Cecconi, un piccolo museo a cielo aperto: due Bmw che hanno corso la Dakar negli anni Ottanta, una Kawasaki schierata nelle edizioni 1992 e 1993 della Parigi–Città del Capo e della Dakar e una Gilera RC600 simbolo dell’epoca pionieristica dei raid africani. Una selezione che ha permesso al pubblico di ripercorrere in pochi metri l’evoluzione delle maxi enduro da gara.
Ad animare l’evento anche due camion assistenza Iveco EuroCargo, protagonisti con i loro clacson e la presenza scenica tipica dei grandi mezzi che da anni seguono i rally raid in Africa. L’intera giornata ha trasformato il Motor Bike Expo in una finestra aperta sulla corsa che attraverserà Marocco, Mauritania e Senegal.
Piloti italiani tra moto, auto e SSV
La passerella veronese è stata l’occasione per il pubblico di incontrare i protagonisti italiani della prossima Africa Eco Race. Tra le moto hanno risposto all’appello nomi noti del panorama dei raid come Alessandro Botturi, Franco Picco, Maurizio Cecconi, Simone Agazzi, Giovanni Moretto, Enrico Peronato, Giampietro Dal Ben, Enzo Tracanzan e Valdimiro Brezzi, tutti impegnati a firmare autografi e a condividere gli ultimi momenti prima della partenza.
Grande attenzione anche per gli equipaggi auto e SSV. Graziano Scandola e il figlio Michelangelo hanno mostrato al pubblico il loro Polaris 1000, dimostrando come anche due piloti di alta statura possano convivere nello stretto abitacolo del side-by-side con cui affronteranno per la prima volta il raid africano. Su un altro Polaris 1000 Turbo si schierano Paolo Ceci e Sara Bioli, equipaggio compatto e determinato a misurarsi fianco a fianco su un percorso lungo e selettivo.
La pattuglia italiana sulle quattro ruote comprende inoltre le vetture iscritte dai Gemelli De Lorenzo di Padova, che puntano su una Bmw X6 estrema, spinta da un 10 cilindri di 8400 cc, capace di far rimbombare i padiglioni della Fiera nella breve passerella verso il pubblico del PalaExpo. A completare il quadro c’è il Nissan Patrol del team aretino Rossi 4×4, già visto alla scorsa edizione della gara, affidato a Stefano Rossi con al fianco Alberto Marcon alla sua prima esperienza in un raid africano.
- Presenza massiccia di piloti italiani su moto, auto e SSV
- Bivacco ricostruito in Fiera con mezzi assistenza e storici
- Bmw X6 da 10 cilindri e Nissan Patrol tra le auto al via
- Due Polaris 1000 per gli equipaggi Scandola–Scandola e Ceci–Bioli
- Moto Club U.S. Leonessa 1903 protagonista con un’esposizione storica
- Tifosi numerosi nonostante le temperature rigide
Renè Metge e il legame con l’Italia
La giornata veronese ha avuto un ospite d’eccezione in Renè Metge, figura storica dei rally raid e anima dell’Africa Eco Race, che ha seguito da vicino i preparativi dei concorrenti italiani. Metge si è intrattenuto a lungo con i piloti, dispensando indicazioni sul terreno, sulle prove speciali e sui passaggi più delicati del percorso messo a punto dall’organizzazione guidata da Jean Louis Schlesser.
Attorno a lui si sono ritrovati anche molti volti noti del passato dakariano italiano come Giacomo Vismara, Ciro De Petri e Bruno Birbes, a testimoniare il filo diretto che da decenni lega l’Italia alle grandi maratone africane. Le informazioni condivise da Metge rappresentano un bagaglio prezioso per chi si appresta ad affrontare sabbia, piste veloci e navigazione in zone remote del continente.
L’Africa Eco Race prenderà ufficialmente il via dal Principato di Monaco domenica 30 dicembre, per poi raggiungere in trasferimento Mentone e quindi il Marocco, dove la prima speciale è prevista il 1° gennaio con partenza da Nador. Per i concorrenti italiani, il passaggio da Verona ha rappresentato l’ultimo caloroso saluto di casa prima di tuffarsi in una sfida che unisce spirito d’avventura, resistenza meccanica e passione per l’Africa.