Africa Eco Race, Verona abbraccia i protagonisti italiani
Motor Bike Expo diventa la casa italiana dell’Africa Eco Race. Nel piazzale della Fiera di Verona, tra freddo pungente e tribune gremite, il pubblico ha potuto incontrare da vicino piloti e mezzi che tra pochi giorni affronteranno il raid africano tra Marocco, Mauritania e Senegal. Una giornata che ha unito passione, storia dei rally raid e curiosità per l’undicesima edizione della gara ideata da Jean Louis Schlesser.
I big italiani e il bagno di folla al Motor Bike Expo
La passerella veronese ha richiamato tutti i principali protagonisti italiani dell’edizione 2018-2019 dell’Africa Eco Race. Alessandro Botturi, reduce da stagioni di alto livello nei rally africani, si è concesso a lungo a tifosi e appassionati, seguito da veterani e specialisti come Franco Picco, Maurizio Cecconi, Simone Agazzi, Giovanni Moretto, Enrico Peronato, Giampietro Dal Ben, Enzo Tracanzan e Valdimiro Brezzi.
Il clima invernale non ha fermato il pubblico, che ha affollato il piazzale antistante il PalaExpo per vedere da vicino piloti e mezzi in configurazione gara. L’organizzazione ha ricreato un vero bivacco, con tenda assistenza, mezzi da gara e camion di supporto, offrendo un assaggio dell’atmosfera che il rally porterà sulle piste africane a inizio anno.
Protagonista assoluto della giornata anche Renè Metge, riferimento storico dei rally raid, che ha salutato concorrenti e amici italiani. Attorno a lui si sono stretti nomi che hanno fatto la storia delle grandi maratone africane, come Giacomo Vismara, Ciro De Petri e Bruno Birbes, trasformando Verona in una sorta di reunion del deserto.
Auto, SSV e camion: lo schieramento italiano verso l’Africa
Oltre alle moto, l’attenzione del pubblico si è concentrata sugli equipaggi auto e SSV. Graziano Scandola e il figlio Michelangelo hanno mostrato come sia possibile condividere l’abitacolo compatto di un Polaris 1000, il mezzo con cui affronteranno per la prima volta insieme l’Africa Eco Race. Un esordio familiare che aggiunge un elemento umano alla sfida meccanica e sportiva.
Nella stessa categoria SSV, Paolo Ceci e Sara Bioli partiranno su un Polaris 1000 Turbo. Per la coppia questa sarà la prima esperienza fianco a fianco in un raid così impegnativo, con l’obiettivo dichiarato di misurarsi con il percorso africano e con gli avversari internazionali lungo le piste di Marocco, Mauritania e Senegal.
La pattuglia italiana sulle quattro ruote schiera anche due vetture particolarmente diverse tra loro. Da un lato il team dei Gemelli De Lorenzo di Padova, che ha scelto una BMW X6 estremamente potente, spinta da un motore 10 cilindri da 8400 cc. Il sound del propulsore ha letteralmente fatto vibrare i padiglioni di Verona durante la breve passerella verso il pubblico. Dall’altro il Nissan Patrol del team aretino Rossi 4×4, già al via lo scorso anno: al volante Stefano Rossi, affiancato da Alberto Marcon, alla sua prima esperienza in un grande raid africano.
- SSV Polaris 1000 per il duo Graziano e Michelangelo Scandola
- SSV Polaris 1000 Turbo per Paolo Ceci e Sara Bioli
- BMW X6 V10 8400 cc dei Gemelli De Lorenzo
- Nissan Patrol del team aretino Rossi 4×4
- Due camion assistenza Iveco EuroCargo al seguito
A completare il quadro logistico, due camion assistenza Iveco EuroCargo, protagonisti a loro modo dello show con i clacson che hanno infiammato gli appassionati di mezzi pesanti da rally. Questi veicoli saranno fondamentali per garantire supporto tecnico e materiali lungo tutto il tracciato africano.
Un bivacco in Fiera e gli ultimi segreti svelati da Metge
Nel piazzale del Motor Bike Expo è nato per un giorno un bivacco in miniatura. Il Moto Club U.S. Leonessa 1903 ha allestito un’esposizione che ha unito il presente dell’Africa Eco Race con la memoria storica dei grandi rally africani: accanto alla Husqvarna di Maurizio Cecconi sono comparse due BMW che avevano preso parte alla Dakar negli anni Ottanta, una Kawasaki schierata tra il 1992 e il 1993 alla Parigi–Città del Capo e alla Dakar in Algeria e una Gilera RC600 simbolo di un’epoca pionieristica.
Questo sguardo al passato ha creato un filo diretto con l’attualità sportiva, ricordando come lo spirito di avventura dei grandi raid sia rimasto intatto nonostante l’evoluzione tecnica. Una dimensione che Renè Metge conosce bene e che ha condiviso con i piloti italiani, raccontando caratteristiche del terreno, impostazione delle prove speciali e aspetti strategici per affrontare al meglio l’edizione in arrivo.
Metge si è intrattenuto a lungo con concorrenti e appassionati, dispensando indicazioni preziose su navigazione, gestione delle tappe e insidie del percorso africano. Un confronto diretto che ha reso ancora più concreta la sfida che attende la carovana tricolore, pronta a misurarsi con una delle maratone desertiche più significative del calendario internazionale.
L’Africa Eco Race scatterà ufficialmente dal Principato di Monaco domenica 30 dicembre. Dopo le verifiche e le operazioni preliminari a Mentone, il rally entrerà nel vivo il 1° gennaio con la prima speciale a partire da Nador, in Marocco, dando il via a un percorso che porterà i concorrenti fino alle rive del Lago Rosa, in Senegal.