Agius e Rueda dominano le gare Moto2 e Moto3 a Phillip Island

Nel Gran Premio Motociclistico d’Australia 2025 le gare di Moto2 e Moto3 hanno regalato spettacolo e tempi record sul velocissimo tracciato di Phillip Island, nonostante le forti raffiche di vento che hanno messo a dura prova piloti e mezzi.
Moto2: Agius trionfa in casa con la nuova posteriore D0922
L’australiano Senna Agius, in sella alla Kalex, ha conquistato la vittoria nella gara di casa di Moto2, precedendo sul traguardo David Alonso e il poleman Diogo Moreira, entrambi anche loro su Kalex.
Tutti i piloti al via hanno scelto le mescole più morbide fra quelle disponibili per il round australiano:
- anteriore: soft SC1
- posteriore: medium di sviluppo D0922
Proprio la nuova posteriore medium di sviluppo D0922 ha avuto un ruolo chiave nelle prestazioni complessive: secondo l’analisi tecnica, ha permesso miglioramenti di circa un secondo sul giro assoluto e di quasi sei decimi sul passo gara, contribuendo a ridurre la durata complessiva della corsa di quasi nove secondi rispetto al 2024.
Il nuovo record sul giro in gara è stato firmato al secondo passaggio da Albert Arenas (Kalex), ottavo al traguardo, con il crono di 1’30.253. La gara è risultata quasi nove secondi più rapida rispetto all’edizione precedente, con un miglioramento di poco meno di quattro decimi sulla media sul giro.
Moto3: decimo successo stagionale per Rueda e podio tutto KTM
Nella Moto3 il neo-Campione del Mondo José Antonio Rueda ha confermato il proprio dominio centrando il decimo successo stagionale sui 21 giri previsti, portando la KTM sul gradino più alto del podio.
Alle sue spalle ha chiuso il poleman e idolo di casa Joel Kelso, mentre Álvaro Carpe ha completato un podio interamente marchiato KTM con il terzo posto.
La maggior parte dei piloti, compresi tutti e tre quelli a podio, ha optato per la stessa combinazione di pneumatici:
- anteriore: medium SC2
- posteriore: medium SC2
Tra coloro che hanno invece scelto la posteriore hard C1096, il migliore al traguardo è stato Maximo Quiles (KTM), quinto classificato. Hanno utilizzato questa soluzione anche Adrian Fernandez, Guido Pini, Brian Uriarte e Valentin Perrone.
In Moto3 il nuovo giro veloce in gara è arrivato al terzo passaggio grazie a Álvaro Carpe (KTM), autore di un 1’35.323. La durata complessiva della corsa si è ridotta di 10,5 secondi rispetto al 2024, con un miglioramento medio di mezzo secondo sul giro.
Tempi record nonostante vento e temperature contenute
Entrambe le gare si sono disputate con condizioni meteo relativamente fresche ma stabili: temperatura dell’aria intorno ai 20 gradi e asfalto sui 25 gradi, in linea con quanto registrato nelle sessioni di venerdì.
La variabile più critica è stata il vento, con raffiche molto forti, soprattutto durante la gara di Moto3, che hanno costretto i piloti a un controllo costante della moto su un tracciato già di per sé molto impegnativo per traiettorie e velocità medie.
Nonostante ciò, sia in Moto2 sia in Moto3 si sono registrate gare nettamente più veloci rispetto al 2024 e sono stati siglati i nuovi record sul giro in gara. I tecnici hanno evidenziato come a Phillip Island le sollecitazioni sugli pneumatici siano particolarmente severe, ma al termine delle corse le usure rilevate sono risultate omogenee.
In Moto3 è emerso solo un po’ di graining, attribuito principalmente al vento e alle temperature piuttosto basse, senza però compromettere la costanza di rendimento. Un dato significativo è l’ultimo giro di Rueda, in linea con il record di gara firmato da Carpe al terzo passaggio, prova di una prestazione stabile e costante sull’intera distanza.
L’appuntamento ora si sposta in Malesia, dove i team troveranno sfide tecniche differenti e condizioni climatiche decisamente più calde, con nuove incognite sull’uso e sulla gestione degli pneumatici lungo l’arco del weekend di gara.