Ancma chiede incentivi fiscali per airbag e paraschiena moto

image001-21.jpg

La sicurezza dei motociclisti torna al centro del dibattito istituzionale. Confindustria Ancma ha proposto al Governo l’introduzione di sgravi fiscali per favorire l’acquisto di airbag e paraschiena dedicati alle due ruote, con l’obiettivo di ridurre gravità e numero delle lesioni in caso di incidente. Il tema verrà approfondito in una conferenza a Milano con rappresentanti delle istituzioni, dell’industria e della ricerca.

Una proposta per incentivare la sicurezza attiva

L’iniziativa punta a rendere più accessibili ai motociclisti i dispositivi di protezione di nuova generazione, in particolare gli airbag indossabili e i paraschiena omologati. Confindustria Ancma chiede agevolazioni fiscali specifiche, immaginando forme di detrazione o sgravio che incoraggino l’acquisto di questi sistemi, oggi sempre più diffusi nel mondo sportivo e nei segmenti premium ma non ancora di uso davvero massivo.

L’idea è quella di trattare questi prodotti al pari di altri strumenti di prevenzione riconosciuti come beni ad alto valore sociale, riducendo la barriera del prezzo e accelerandone la penetrazione nel parco circolante. In prospettiva, una maggiore diffusione di airbag e paraschiena potrebbe tradursi in un calo significativo delle conseguenze più gravi degli incidenti che coinvolgono moto e scooter.

La conferenza a Milano e i protagonisti

Il confronto pubblico su questa proposta è in programma venerdì 14 ottobre alle ore 11.00, nella Tobagi del Circolo della Stampa di Corso Venezia 48 a Milano. L’appuntamento, rivolto a media e operatori del settore, offrirà un quadro aggiornato sulle possibili misure fiscali, sul ruolo delle tecnologie di protezione attiva e sull’impatto per utenti e sistema sanitario.

  • Luigi Casero, vice ministro dell’Economia e delle Finanze, chiamato a inquadrare la fattibilità degli strumenti fiscali proposti
  • Pier Francesco Caliari, direttore generale di Confindustria Ancma, che illustrerà le richieste dell’associazione e le ricadute per il comparto
  • Enzo Garofalo, vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera e presidente del gruppo interparlamentare Amici delle Due Ruote, portavoce dell’interesse politico verso il tema
  • Alessio Pitidis, direttore del Reparto Ambiente e Traumi dell’Istituto Superiore di Sanità, per un’analisi scientifica di traumi e costi sociali
  • Gordon Casteller per Alpinestars ed Enrico Silani, responsabile del progetto D-Air di , per il punto di vista delle aziende che sviluppano airbag moto

La presenza congiunta di esponenti del Governo, del Parlamento, della sanità pubblica e dei principali costruttori di dispositivi protettivi indica la volontà di costruire un percorso condiviso. L’obiettivo è arrivare a misure concrete che valorizzino il contributo delle tecnologie indossabili alla riduzione delle lesioni da impatto e da trauma spinale.

Tecnologia e politiche pubbliche per ridurre i traumi

Gli airbag motociclistici e i paraschiena evoluti rappresentano oggi uno dei fronti più avanzati della sicurezza su due ruote, grazie alla capacità di attenuare in maniera significativa le decelerazioni e proteggere aree vitali del corpo. Il loro costo, però, resta spesso un ostacolo per molti utenti, soprattutto tra chi utilizza moto e scooter per la mobilità quotidiana.

La proposta di Confindustria Ancma mira a colmare questo divario, inserendo questi dispositivi in una strategia più ampia di prevenzione, in parallelo con infrastrutture più sicure, formazione alla guida e rinnovo del parco veicoli. Un sistema di mirati potrebbe stimolare rapidamente la domanda, creando al tempo stesso economie di scala per i produttori e favorendo l’innovazione.

Per il settore motociclistico italiano, da sempre protagonista nello sviluppo di tecnico e protezioni, l’apertura di un tavolo istituzionale sugli incentivi fiscali è anche il riconoscimento del ruolo strategico delle due ruote nella mobilità contemporanea. La discussione che si aprirà a Milano rappresenta dunque un passaggio chiave per trasformare l’evoluzione tecnologica in un beneficio misurabile in termini di vite salvate e di riduzione dei costi sociali degli incidenti.