Ancma chiede incentivi fiscali per la sicurezza dei motociclisti

Ancma chiede incentivi fiscali per la sicurezza dei motociclisti

La sicurezza dei motociclisti torna al centro del dibattito istituzionale. Confindustria Ancma propone al Governo un sistema di fiscali per favorire la diffusione di airbag e paraschiena sulle due ruote, puntando su tecnologie ormai mature ma ancora poco diffuse rispetto al loro potenziale preventivo.

Airbag e paraschiena nel mirino delle politiche pubbliche

L’associazione che rappresenta l’industria di cicli, motocicli e ha messo nero su bianco una richiesta precisa: introdurre sgravi fiscali per l’acquisto dei principali dispositivi di protezione avanzata per chi va in moto. In particolare, l’attenzione è rivolta ai sistemi airbag indossabili e ai paraschiena omologati, strumenti che possono ridurre in modo significativo la gravità dei traumi in caso di incidente.

La proposta si inserisce nel più ampio quadro delle politiche di sicurezza stradale e punta a colmare il divario tra l’evoluzione tecnologica disponibile sul e la reale penetrazione di questi prodotti tra gli utenti. L’idea è di rendere economicamente più accessibile l’acquisto delle protezioni più evolute, affiancando all’obbligo del casco un vero salto di qualità nell’equipaggiamento del motociclista.

Una conferenza per portare il tema al Governo

Per presentare ufficialmente l’iniziativa e avviare un confronto con le istituzioni, Confindustria Ancma ha organizzato una conferenza stampa dal titolo “Motociclisti: incentivi per la sicurezza”, in programma venerdì 14 ottobre 2016 alle ore 11.00 al Circolo della Stampa di Milano, nella Tobagi di Corso Venezia 48.

La presenza di esponenti del Governo e del Parlamento testimonia la volontà di trasformare la proposta in un tema concreto di agenda politica. Accanto alla dirigenza di Ancma sono infatti annunciati rappresentanti del Ministero dell’Economia e delle Finanze e della Commissione Trasporti della Camera, oltre al presidente del gruppo interparlamentare Amici delle Due Ruote, segno di una crescente attenzione trasversale verso le esigenze del comparto moto.

Il coinvolgimento dell’Istituto Superiore di Sanità contribuisce a inquadrare la questione in termini di salute pubblica, con analisi dei dati sugli incidenti e sui traumi da impatto. A fianco delle istituzioni sanitarie, i rappresentanti di aziende specializzate come Alpinestars e portano l’esperienza di chi sviluppa da anni sistemi airbag e protezioni integrate, mostrando come la tecnologia sia già pronta per un utilizzo diffuso.

Perché puntare sugli incentivi alla protezione

L’industria delle due ruote sottolinea come il tema non riguardi solo le prestazioni dei veicoli, ma sempre più l’equipaggiamento del conducente. Gli airbag moto, abbinati ai tradizionali capi tecnici, rappresentano oggi uno degli sviluppi più significativi nella protezione del torace e del rachide, mentre i paraschiena specifici sono da anni riconosciuti come elementi fondamentali per ridurre il rischio di lesioni gravi.

La proposta di Confindustria Ancma punta a inserire questi prodotti nel perimetro delle misure fiscali dedicate alla sicurezza, con l’obiettivo di accelerarne l’adozione e di sensibilizzare un numero crescente di utenti. L’incontro di Milano si configura quindi come un momento di confronto tra politica, mondo sanitario e industria per valutare:

  • l’impatto potenziale degli incentivi sulla riduzione dei traumi gravi
  • le modalità di accesso agli sgravi fiscali per i motociclisti
  • il ruolo delle aziende nella diffusione di tecnologie airbag e paraschiena
  • le ricadute sul sistema sanitario in termini di costi evitati
  • le possibili sinergie con altre campagne di sicurezza stradale

Per il settore moto, l’iniziativa rappresenta un passaggio importante verso il riconoscimento istituzionale delle protezioni avanzate come strumenti strategici di prevenzione. L’esito del confronto con il Governo e il Parlamento potrà indicare se l’Italia è pronta a sostenere con misure concrete un salto di qualità nella sicurezza dei motociclisti, affiancando alle infrastrutture e alla formazione una nuova attenzione all’equipaggiamento personale.