Anvil Motociclette firma una Ducati Scrambler in stile R/T 1970

motopress-bse-logo

Motociclette torna a colpire con una su base Scrambler 400 che rende omaggio a una quasi dimenticata protagonista di Borgo Panigale: la Ducati R/T Road and Track del 1970, nata per il americano e per l’off-road più duro. Un esercizio di stile che fonde suggestioni desert racing anni Settanta e soluzioni moderne, senza tradire il carattere rude ed essenziale del modello a cui si ispira.

Dalla R/T del 1970 alla Scrambler 400

La Ducati R/T fu la versione più estrema della famiglia Scrambler, pensata per il cross e poi utilizzata anche nelle competizioni di regolarità. La sua carriera sportiva fu breve ma intensa, con apparizioni significative come la Sei Giorni del 1971 all’Isola di Man. Linea asciutta, impostazione spartana e avantreno aperto per correre nel deserto: sono questi gli elementi che hanno sedotto il team milanese.

Anvil ha scelto di usare come base la moderna Ducati Scrambler 400, mantenendo il motore e la parte anteriore del telaio, ma ripensando in chiave radicale il resto della moto. L’obiettivo era chiaro: immaginare come sarebbe oggi una R/T se il contemporaneo avesse conservato l’estetica ruvida e minimalista degli anni Settanta.

Il risultato è una special che non gioca sulla nostalgia fine a sé stessa, ma rilegge l’heritage Ducati con l’occhio di chi mastica off-road, desert racing e cultura americana. Una moto da vedere sporca di polvere, più a suo agio sui terreni sconnessi che in vetrina.

Ciclistica rivista in chiave desert racing

Il lavoro di Anvil parte dall’anteriore, dove i cerchi originali in lega lasciano il posto a una coppia di ruote a raggi da cross: 21 pollici davanti e 19 dietro, una scelta tipica delle moto da fuoristrada più serie. La forcella è una Kayaba moderna, accorciata per trovare le giuste proporzioni visive e dinamiche con il assetto.

L’impianto frenante è stato completamente aggiornato con componentistica Brembo: davanti pinza e disco flottanti, dietro una pinza flottante abbinata a un disco fisso da 220 mm. Una soluzione che coniuga lo spirito old school del progetto con prestazioni allineate agli standard attuali di sicurezza.

Dietro debutta un nuovo forcellone, ridisegnato in chiave più classica rispetto all’elemento originale della Scrambler. Su di lui lavorano due ammortizzatori Bitubo realizzati su misura per questa special, con un’interasse non disponibile a catalogo: un dettaglio che conferma il livello di personalizzazione ciclistica dell’insieme.

  • Cerchi a raggi da cross 21”/19”
  • Forcella Kayaba accorciata
  • Impianto frenante Brembo dedicato
  • Nuovo forcellone dal design classico
  • Ammortizzatori Bitubo realizzati ad hoc
  • Scarico artigianale Zard in stile Seventies

Design: anni Settanta, testa e cuore a stelle e strisce

Dal punto di vista estetico, la special firmata Anvil gioca con riferimenti precisi alla R/T e al mondo delle competizioni nei deserti americani. Il serbatoio riprende le forme del modello originale dei primi anni Settanta, ma viene modificato per sposarsi con il telaio della Scrambler 400, mantenendo proporzioni armoniose e un feeling visivo coerente.

Il manubrio richiama quelli utilizzati nelle gare nel deserto, largo e funzionale per il controllo sullo sterrato. La sella è una reinterpretazione fedele a quello spirito: lunga, piatta, rivestita in pelle bovina bianca per evocare l’immaginario degli stuntman americani dell’epoca, tra salti, rampe improvvisate e show itineranti.

Elemento chiave dell’identità sonora e visiva è lo scarico artigianale firmato Zard. Anche in questo caso la traccia è quella della R/T anni Settanta, ma con una costruzione contemporanea che consolida la collaborazione tra Anvil e la factory piemontese, già sperimentata su altri progetti.

A chiudere il cerchio, una tabella portanumero essenziale con il 53 ben in vista. Non è un riferimento a piloti o gare leggendarie, ma un dettaglio autobiografico: sono i giorni effettivi impiegati per costruire la moto, quasi a voler incidere nel metallo il tempo dedicato a questo tributo alla storia Ducati.

Questa Scrambler in stile R/T non è solo l’ennesima custom su base Ducati, ma un esercizio coerente con la filosofia Anvil: poche concessioni al superfluo, tanta sostanza meccanica e una chiara dichiarazione d’amore per il lato più ruvido e autentico del fuoristrada.