Anvil Motociclette reinterpreta la Ducati Scrambler R/T anni 70

motopress-bse-logo

La nuova firmata Motociclette debutta in anteprima mondiale al Expo di , sul palcoscenico dello stand Scrambler. Si tratta di una reinterpretazione contemporanea della storica Ducati R/T, modello off-road degli anni settanta legato a doppio filo alla prima gamma Scrambler.

Dal deserto USA alla scena custom moderna

La base creativa del progetto è la Ducati R/T con testa desmodromica, moto nata per il americano e sviluppata per affrontare le grandi distese desertiche. Un mezzo essenziale, robusto, pensato per l’off-road duro e puro, che ai tempi affiancava la Scrambler stradale proponendo una lettura più specialistica del fuoristrada.

Anvil Motociclette ha scelto di riprendere proprio quel filone, immaginando come potrebbe apparire oggi una R/T se il mondo del moderno avesse deciso di recuperare certi vezzi estetici tipici dei Seventies. La special conserva quindi l’anima rally e desertica del modello originale, ma la traspone in un linguaggio stilistico attuale, con proporzioni riviste e componentistica aggiornata.

L’obiettivo dichiarato è creare una moto che richiami immediatamente l’epoca d’oro del fuoristrada, senza risultare nostalgica o “vintage” di facciata: un mezzo utilizzabile, credibile, che porti nel presente l’immaginario delle grandi corse nel deserto.

Il tocco Anvil sulla base Ducati Scrambler

L’officina emiliana, ormai presenza fissa sulla scena europea, interviene sulla piattaforma Scrambler reinterpretando forme e dettagli con il proprio stile essenziale e ruvido. Le linee si fanno più tese e funzionali all’uso off-road, con un’impostazione che richiama le moto da cross e da regolarità dell’epoca ma con materiali e soluzioni attuali.

Il richiamo agli anni settanta passa attraverso scelte estetiche mirate: volumi contenuti, sella filante, coda corta e un frontale che privilegia leggerezza e controllo. Ogni elemento superfluo viene eliminato per lasciare spazio a ciò che serve davvero quando si abbandona l’asfalto. La livrea, così come la cura dei dettagli, punta a rendere immediatamente riconoscibile il legame con la tradizione di Borgo Panigale.

Non si tratta di una replica storica, ma di un esercizio di design che usa la memoria della R/T come base narrativa, proiettandola in un contesto contemporaneo. Il risultato è una moto che parla la lingua del flat track, del deserto e del motocross, senza dimenticare la versatilità che ha fatto la fortuna della famiglia Scrambler.

Partner tecnici e componenti di riferimento

A dare sostanza tecnica al progetto ci pensano alcuni nomi di peso del settore aftermarket, chiamati a collaborare direttamente con l’officina Anvil.

  • Zard, per l’impianto di scarico, con un sistema pensato per esaltare il carattere del motore in chiave fuoristradistica.
  • Bitubo, per la parte sospensioni, chiamata a garantire escursioni adeguate e un comportamento efficace lontano dall’asfalto.
  • Brembo, per l’impianto frenante, a supporto di un utilizzo più intenso e impegnativo rispetto a quello stradale classico.
  • Golden Tyre, per la scelta degli pneumatici, elemento cruciale per sfruttare le doti off-road della moto.

Il coinvolgimento di questi partner conferma la volontà di mantenere la special non soltanto come esercizio stilistico da salone, ma come moto concreta, pensata per chi vuole davvero cercare il fuoristrada con una base Scrambler personalizzata.

Con questa interpretazione della storica R/T, Ducati Scrambler e Anvil Motociclette portano al Motor un progetto che unisce heritage, cultura custom e una chiara vocazione all’avventura, parlando tanto agli appassionati di design quanto a chi sogna ancora piste polverose e grandi spazi aperti.