Aprilia domina ad Austin: Bezzecchi vince, Martín è secondo

Aprilia doppietta storica ad Austin in MotoGP

Racing riscrive la storia della MotoGP al Circuit of the Americas, centrando la seconda doppietta consecutiva e la quinta vittoria di fila. Marco firma un’altra gara perfetta davanti a Jorge Martín, confermando il dominio della RS-GP26 in questo avvio di stagione.

Per la Casa di Noale si tratta di un risultato pesantissimo in termini statistici e di immagine, ma anche della conferma di un pacchetto tecnico e umano che oggi è il punto di riferimento della top class.

Bezzecchi, quinta vittoria consecutiva da record

Partito dalla quarta casella per una penalità rimediata in Q2, Bezzecchi ha dovuto fare i conti con un contatto già nel primo giro, che ha danneggiato l’ala posteriore della sua RS-GP26. Nonostante l’inconveniente, l’italiano ha preso il comando già al termine del primo passaggio e non lo ha più abbandonato fino alla bandiera a scacchi.

Con questo successo arriva la quinta vittoria consecutiva in MotoGP, traguardo che nell’era moderna era riuscito solo a Valentino e Marc Márquez. Per Bezzecchi è anche la terza vittoria stagionale su tre Gran Premi disputati, un filotto che non si vedeva dal 2014.

I numeri fotografano il livello di dominio: sei vittorie in top class con Racing, primo pilota a vincere i primi tre GP dell’anno e soprattutto record assoluto di giri consecutivi in testa nell’era moderna della MotoGP. Bezzecchi ha infatti comandato ininterrottamente gli ultimi cinque GP, per un totale di 121 giri al comando, migliorando il precedente primato di Jorge fermo a 103.

Su un tracciato storicamente ostico per molti piloti, l’italiano ha costruito una gara di gestione e ritmo, insensibile alla pressione alle sue spalle. Un’affermazione che consolida il suo ruolo di uomo da battere in questo avvio di stagione e il peso specifico del progetto Aprilia in ottica campionato.

Martín completa la festa e conferma la crescita

Alle spalle di Bezzecchi, Jorge Martín firma una gara solida che vale il secondo posto e un podio in gara lunga con i colori Aprilia Racing. Per lo spagnolo è il secondo podio del weekend ad Austin, dopo la vittoria nella Sprint del sabato che aveva già mostrato il suo feeling crescente con la RS-GP26.

Martín ha provato a ricucire il margine su Bezzecchi nella fase centrale della corsa, salvo dover rallentare negli ultimi tre giri per non oltrepassare il proprio limite fisico su una pista che in passato lo aveva spesso messo in difficoltà. Il secondo posto, alla luce anche dell’assenza dall’evento lo scorso anno, assume quindi un significato particolare nella sua progressione con Aprilia.

Il podio texano conferma inoltre come la coppia Bezzecchi-Martín rappresenti oggi uno dei binomi più completi della griglia: un leader capace di imporre il ritmo e un compagno costantemente in zona podio, in grado di capitalizzare il potenziale della moto in qualunque condizione.

  • Seconda doppietta consecutiva Aprilia in MotoGP
  • Bezzecchi a quota cinque vittorie di fila
  • Tre vittorie su tre GP nel per l’italiano
  • Nuovo record di 121 giri consecutivi al comando
  • Secondo podio lungo consecutivo per Martín
  • Aprilia a 305 vittorie complessive nel

Aprilia, numeri storici e obiettivi ancora più ambiziosi

Il successo di Austin rappresenta l’undicesima vittoria di Aprilia in top class e la seconda sul tracciato texano, dopo quella di Maverick Viñales nel 2024. È anche la quinta affermazione consecutiva della Casa di Noale in MotoGP, un dato che certifica la continuità competitiva del progetto RS-GP.

La doppietta firmata da Bezzecchi e Martín è la terza nella storia Aprilia nella massima categoria, ma soprattutto la prima volta che la squadra veneta centra due doppiette di fila. Con il risultato di Austin, il bottino complessivo di successi nel Motomondiale sale a 305, un traguardo che colloca il marchio tra le realtà più vincenti del panorama iridato.

Dalla pista arriva anche la conferma della forte integrazione tra il lavoro del reparto corse di Noale e quello dei team impegnati nel Mondiale. La competitività mostrata negli Stati Uniti ha messo in luce un pacchetto tecnico estremamente efficace, ma anche la consapevolezza che il margine di crescita non è esaurito.

In questo senso pesa l’episodio che ha coinvolto Ai Ogura, fermato da problemi che hanno probabilmente negato ad Aprilia la possibilità di schierare tre moto sul podio insieme al Trackhouse MotoGP Team. Un’occasione sfumata che, nel paddock Aprilia, viene letta più come stimolo aggiuntivo che come rimpianto.

La MotoGP lascia Austin con uno scenario chiaro: Aprilia è oggi la moto da battere e Bezzecchi il riferimento della categoria, ma in casa Noale la parola d’ordine resta una sola: continuare a spingere sullo sviluppo per trasformare questa striscia di successi in un progetto vincente sull’intero arco del campionato.