Aprilia Racing domina a Jerez: quattro RS-GP nelle prime sei

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Fine settimana da incorniciare per Racing a , dove la casa di Noale piazza quattro RS-GP nelle prime sei posizioni e consolida la propria crescita in MotoGP. Sul Circuito de Jerez – Ángel Nieto, la gara della domenica vede Marco chiudere secondo e Jorge Martín quarto, mentre il Trackhouse MotoGP Team completa il quadro con Ai Ogura quinto e Raúl Fernández sesto: un risultato che certifica il peso di Racing a Jerez nel 2026.

Aprilia Racing a Jerez: Bezzecchi da record e miglior risultato di sempre

Il protagonista del weekend andaluso è stato Marco Bezzecchi, autore di una gara solida e lucida. Il pilota italiano ha centrato il secondo posto dopo una corsa in progressione, confermando uno stato di forma eccellente e una piena sintonia con la RS-GP. Per lui si tratta del quarto podio consecutivo nei primi quattro Gran Premi stagionali, un filotto che in top class mancava dal 2016.

Il valore del risultato va oltre la statistica personale: il secondo posto di Bezzecchi rappresenta il miglior risultato di sempre per Aprilia a Jerez in MotoGP, migliorando il precedente terzo posto firmato da Aleix Espargaró nel 2022. Un segnale chiaro dell’evoluzione tecnica del progetto e della capacità del team di capitalizzare il potenziale della moto su una pista storicamente selettiva.

Bezzecchi ha spiegato di aver spinto al massimo per provare a lottare per la vittoria, senza però trovare il guizzo decisivo nelle fasi finali. Nel bilancio complessivo, il pilota si è detto soddisfatto del passo mostrato sulla distanza e del lavoro svolto dal box, già proiettato alla giornata di test successiva per continuare a limare dettagli e costanza sul ritmo gara.

Martín in rimonta, Trackhouse protagonista: quattro RS-GP in top 6

Alle spalle di Bezzecchi, la gara di Aprilia Racing a Jerez ha avuto un altro grande interprete in Jorge Martín. Scattato dalla decima casella, lo spagnolo ha costruito una rimonta di sostanza sin dal via, chiudendo quarto ed eguagliando il suo miglior risultato sul tracciato andaluso. Una partenza incisiva e un buon primo giro gli hanno permesso di inserirsi subito nel gruppo di testa.

Martín ha raccontato di aver cercato di gestire la gomma posteriore, pur dovendo fare i conti con sensazioni non ideali in frenata e in accelerazione, soprattutto in termini di grip. Nonostante queste difficoltà, il pilota è riuscito a mantenere un ritmo competitivo fino al traguardo, confermando la capacità della RS-GP di restare costante anche nelle fasi più delicate della corsa. Anche per lui, l’attenzione ora è concentrata sui test del lunedì, considerati fondamentali per compiere un ulteriore step nella gestione delle gomme e dell’erogazione.

A completare il quadro perfetto per la casa di Noale è arrivata la doppia top 6 del Trackhouse MotoGP Team, struttura satellite che continua a crescere in sinergia con il reparto corse ufficiale. Ai Ogura ha chiuso al quinto posto, subito davanti al compagno di squadra Raúl Fernández, firmando una prestazione solida e concreta che porta due ulteriori RS-GP nelle posizioni di vertice.

Il risultato complessivo del si riassume in alcuni punti chiave:

  • Secondo posto di Marco Bezzecchi e miglior risultato Aprilia a Jerez in MotoGP
  • Quarto posto di Jorge Martín dopo una rimonta dalla decima posizione in griglia
  • Cinque e sesto posto per Ai Ogura e Raúl Fernández con il Trackhouse MotoGP Team
  • Quattro RS-GP classificate nelle prime sei posizioni al traguardo
  • Quarto podio consecutivo per Bezzecchi nei primi quattro GP del 2026

Numeri che raccontano un pacchetto tecnico competitivo e una struttura sportiva capace di reagire anche alle difficoltà incontrate nel corso del weekend.

La wild card Savadori e l’analisi di Rivola verso i prossimi test

Il fine settimana di Jerez ha visto in pista anche Savadori in versione wild card. Il collaudatore ufficiale Aprilia è stato però costretto al ritiro nel corso del settimo giro della gara domenicale. A pesare sono state le conseguenze dell’incidente nella sprint, caratterizzato da un impatto molto violento che, pur non avendo generato fratture, ha compromesso la sua condizione fisica.

Savadori ha spiegato di non essere in grado di guidare come necessario per restare nel gruppo: la difficoltà a sporgersi dalla moto, a chiudere la piega e a gestire il pick-up in uscita di curva lo hanno portato alla decisione di fermarsi. Una scelta dettata dal buon senso, in un weekend in cui il suo ruolo resta comunque fondamentale in chiave sviluppo, soprattutto in vista dei test post-GP.

A tracciare il bilancio della domenica è stato anche Massimo Rivola, che ha sottolineato la consistenza mostrata dalla struttura nel suo complesso. Il responsabile di Aprilia Racing ha rimarcato come la squadra non si sia fatta abbattere da un sabato complicato, caratterizzato da diversi episodi sfavorevoli, riuscendo invece a reagire con lucidità e metodo per presentarsi pronta alla gara lunga.

Secondo Rivola, la presenza di quattro Aprilia nelle prime sei posizioni è la dimostrazione concreta di un gruppo che lavora nella stessa direzione, dall’ufficiale al satellite, e che trae forza proprio dalla capacità di non perdere la rotta nei momenti difficili. Il focus ora si sposta sui test del lunedì a Jerez, considerati un passaggio cruciale per consolidare quanto di buono emerso in questo avvio di stagione e per affinare ulteriormente il pacchetto tecnico in vista dei prossimi appuntamenti del calendario MotoGP 2026.

Con il bottino raccolto in Andalusia, Aprilia lascia Jerez con la consapevolezza di essere ormai presenza stabile nelle zone nobili della classifica, forte di un progetto che unisce velocità, costanza e una struttura sportiva capace di massimizzare il rendimento dei propri piloti.