1 Marzo 2026

Montmeló amara per Aprilia Racing, sprint da dimenticare

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La sprint del GP di Catalogna sul Circuit de Barcelona-Catalunya si chiude nel peggiore dei modi per Racing, con tutti e tre i piloti costretti al ritiro. Una giornata complicata per il team, segnata dagli incidenti che hanno messo fuori gioco Marco e Jorge Martín e da un inconveniente tecnico che ha fermato la corsa di Savadori.

Aprilia Racing a Montmeló, tre ritiri nella sprint

Marco Bezzecchi, scattato dalla dodicesima casella in griglia, aveva iniziato la sprint con un buon ritmo, riuscendo a recuperare posizioni nei primi giri e gestendo con attenzione le gomme. La sua gara è però terminata alla curva 5, dove è stato colpito da un altro pilota in fase di sorpasso, venendo eliminato dalla corsa e perdendo ogni possibilità di rimonta.

Portato al centro medico per i controlli di rito, Bezzecchi ha riportato una contusione all’avambraccio sinistro e all’anca sinistra, senza fratture. Le condizioni fisiche, seppur con dolore soprattutto alla gamba e al braccio sinistri, gli consentono di guardare con fiducia alla gara lunga della domenica.

Anche Jorge Martín aveva mostrato un avvio solido nella sprint. Dopo un primo giro non semplice, lo spagnolo era riuscito a superare diversi avversari fino a portarsi in sedicesima posizione. Partendo dalle retrovie, però, si è trovato a gestire una gomma anteriore molto sollecitata dalle alte temperature nel gruppo, con sensazioni in sella via via peggiori. Nel corso del settimo giro è stato coinvolto in una caduta innescata dall’errore di un altro pilota, fortunatamente senza conseguenze fisiche, ma sufficiente a estrometterlo anzitempo dalla gara.

Gara breve anche per Lorenzo Savadori, presente a Montmeló come wild card e impegnato nello sviluppo della RS-GP25. L’italiano è stato costretto al ritiro per un inconveniente tecnico sulla sua moto laboratorio, mentre stava proseguendo il lavoro di collaudo delle nuove soluzioni provate in questo weekend.

Le parole dei piloti Aprilia dopo la sprint

Marco Bezzecchi ha sottolineato come, al di là dell’incidente, il bilancio della sprint non fosse negativo fino al momento del contatto. Le radiografie hanno escluso fratture e il pilota ha confermato la volontà di essere al via della gara lunga, pur con qualche dolore. L’obiettivo dichiarato resta quello di massimizzare il potenziale sulla distanza completa.

Jorge Martín ha puntato l’attenzione soprattutto sulle difficoltà legate alla partenza arretrata. Lo spagnolo ha spiegato che il vero limite non è stata tanto la caduta, quanto il dover rimontare dal fondo dello schieramento, condizione che ha portato al surriscaldamento dell’anteriore e a una gestione più complicata della moto. In vista della domenica, Martín vede margini di miglioramento sulla distanza, ma indica come prioritario un passo avanti nel time-attack in qualifica.

Lorenzo Savadori ha definito positiva la qualifica, che lo aveva visto vicino ai riferimenti dei piloti ufficiali, pur ricordando quanto il livello della MotoGP attuale richieda costantemente qualcosa in più. Il ritiro per problema tecnico viene letto dal collaudatore nel contesto del lavoro di sviluppo: con una moto laboratorio, ha spiegato, si sperimentano molte soluzioni e gli imprevisti fanno parte del processo. Nonostante lo stop, il lavoro di analisi ha già fatto emergere elementi interessanti, piccoli dettagli che a questi livelli possono trasformarsi in un vantaggio concreto.

Analisi tecnica e prospettive per la gara lunga

Il responsabile tecnico Fabiano Sterlacchini ha definito la giornata sfortunata e condizionata in parte dai risultati non brillanti in qualifica. Restare intrappolati nel gruppo, ha spiegato, espone a rischi maggiori e a un forte innalzamento delle temperature, come accaduto a Martín con la gomma anteriore e, in modo diverso, a Bezzecchi nel traffico del primo settore.

Sterlacchini ha evidenziato come il layout del tracciato di Barcellona renda particolarmente complesso gestire moto e gomme quando si è immersi nel gruppo. Nonostante la sprint negativa, l’ingegnere ha mostrato fiducia in vista della gara lunga: l’uso di mescole diverse e una gestione più ragionata della distanza dovrebbero permettere al team di esprimere un potenziale migliore rispetto a quanto visto il sabato.

Per quanto riguarda Savadori, Aprilia Racing sta ancora analizzando nel dettaglio l’inconveniente tecnico che ha provocato il ritiro. Il lavoro di sviluppo della RS-GP25 proseguirà con l’obiettivo di trasformare i dati e le sensazioni raccolte nel weekend catalano in aggiornamenti utili per le prossime uscite.