1 Marzo 2026

Aprilia Racing, doppio colpo tra MotoAmerica e 8 Ore di Suzuka

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Racing conferma la propria presenza ai vertici del motorsport internazionale con un doppio risultato di rilievo, maturato nello stesso fine settimana su due fronti diversi: il campionato MotoAmerica e il Mondiale Endurance FIM EWC. La casa di Noale porta in alto la Aprilia RS 660 negli Stati Uniti e la RSV4 1100 nella leggendaria 8 Ore di Suzuka, ribadendo competitività e affidabilità dei propri modelli in contesti profondamente differenti.

Di Mario e la RS 660 dominano la Twins Cup MotoAmerica

Negli Stati Uniti, al Virginia International Raceway, Alessandro Di Mario ha centrato il secondo titolo consecutivo nella classe Twins Cup del MotoAmerica con la sua Aprilia RS 660, schierata dal Team Robem Engineering. Per Aprilia si tratta del terzo campionato vinto in questa categoria negli ultimi cinque anni, confermando un dominio tecnico ormai consolidato.

Di Mario ha vinto entrambe le gare del weekend al VIR, assicurandosi matematicamente il titolo già nella prima manche del sabato e completando poi la doppietta domenicale. Dopo un avvio di stagione caratterizzato da tre secondi posti consecutivi, il pilota italiano ha imposto un ritmo imprendibile, inanellando sette vittorie consecutive in Twins Cup, comprese le due ottenute in Virginia.

La supremazia della RS 660 nella categoria è stata sottolineata anche dai numeri di partecipazione: tra i 37 piloti iscritti alla tappa del VIR, ben 16 hanno scelto di correre con la sportiva media di Noale, a testimonianza della sua costanza di rendimento in un campionato considerato particolarmente competitivo e combattuto.

RSV4 sul podio Superstock alla 8 Ore di Suzuka

In contemporanea con il successo americano, Aprilia Racing ha raccolto un risultato storico anche nel Mondiale Endurance. Alla 8 Ore di Suzuka, terzo round del FIM EWC 2025, l’Aprilia RSV4 1100 ha conquistato un prestigioso terzo posto nella classe Superstock con il Team Revo/M2 Racing.

Per Aprilia è il secondo podio in tre anni in questa specialità, ma soprattutto il primo ottenuto in Giappone da una squadra interamente italiana. Il Team Revo/M2 Racing affrontava per la prima volta la classica di Suzuka, su un tracciato che né la squadra né i piloti avevano mai sperimentato prima.

L’equipaggio formato da Kevin Calia, Simone Saltarelli e Flavio Ferroni ha gestito la gara con grande lucidità, firmando una prestazione priva di errori. La RSV4 1100 ha completato 206 giri senza accusare problemi tecnici, elemento che conferma la solidità del pacchetto su una delle piste più impegnative del calendario endurance, dove stress meccanico, clima e traffico in pista mettono a dura prova moto e piloti.

Il podio di Suzuka rappresenta anche il primo risultato internazionale di rilievo per il team Revo/M2 Racing nella cornice del Mondiale Endurance, ottenuto in una delle gare più prestigiose e selettive del panorama mondiale.

Rivola: Aprilia Racing protagonista nelle competizioni globali

Il doppio risultato tra MotoAmerica ed EWC viene letto in casa di Noale come conferma della competitività del progetto Aprilia Racing su più fronti. Il CEO di Aprilia Racing, Massimo Rivola, ha sottolineato come il secondo titolo di Alessandro Di Mario in Twins Cup certifichi sia il valore del giovane pilota sia la qualità della RS 660 in un campionato tutt’altro che semplice.

Rivola ha evidenziato il lavoro svolto dal Team Robem Engineering lungo tutta la stagione e ha messo in parallelo l’impresa americana con quella del Team Revo/M2 Racing in Giappone. Affrontare per la prima volta Suzuka, circuito ricco di insidie e popolato da specialisti locali, e riuscire comunque a salire sul podio Superstock viene descritto come un traguardo destinato a rimanere nella memoria della struttura corse di Noale.

Il manager italiano ha poi rimarcato il comportamento impeccabile della RSV4 1100 nella prova giapponese, evidenziando come la moto sia ormai in grado di recitare un ruolo stabile da protagonista nella classe Superstock del Mondiale Endurance, categoria destinata ad acquisire un peso crescente nelle stagioni future.

Il fine settimana tra Stati Uniti e Giappone conferma così la strategia Aprilia Racing: sviluppare e far correre moto derivate dalla produzione di serie su scenari diversi, sfruttando le competizioni non solo come banco prova tecnico, ma anche come vetrina della propria capacità di adattarsi ai regolamenti e alle esigenze delle principali serie motociclistiche internazionali.