Aragón inaugura la Superbike 2021: Rea fa 100 e Pirelli detta il ritmo

Il Mondiale Superbike 2021 si apre al MotorLand Aragón con una giornata che entra subito nei libri di storia: Jonathan Rea centra la centesima vittoria in carriera e Pirelli sfrutta il primo round stagionale per mettere in vetrina le nuove soluzioni di pneumatici, decisive per il nuovo record del tracciato e protagoniste nelle tre categorie.
Rea da record, Kawasaki domina la prima di Aragon
Nel sabato di Alcañiz Jonathan Rea avvia la difesa del titolo esattamente come l’aveva chiusa: in testa a tutti. Con la nuova gomma posteriore da qualifica Pirelli Y0449, utilizzata finora solo a Laguna Seca 2019, il nordirlandese abbatte il record assoluto del MotorLand firmando la Superpole in 1’48.458. Un segnale immediato sul potenziale del nuovo pacchetto Kawasaki–Pirelli.
In Gara 1 Rea scatta bene dalla partenza e si mette al comando già alla prima curva, tallonato dal compagno di squadra Alex Lowes e da Scott Redding. I due piloti del Kawasaki Racing Team impostano un ritmo che spezza il gruppo, mentre alle loro spalle Toprak Razgatlioglu guida la rimonta Yamaha fino al terzo posto provvisorio, regolando le Ducati di Redding e Chaz Davies.
Nella seconda parte di gara Razgatlioglu riesce ad avere la meglio su Lowes, dando vita con il britannico a un lungo duello per la piazza d’onore. Più indietro, Davies e Redding si giocano il quarto posto in una battaglia tutta Ducati. Davanti, Rea resta imprendibile e va a prendersi la vittoria numero 100 in carriera nel WorldSBK, davanti a Lowes e Razgatlioglu, che completano un podio distribuito tra Kawasaki e Yamaha.
La gara si disputa con temperature di 20 °C nell’aria e 37 °C sull’asfalto, condizioni ideali per mettere alla prova il nuovo materiale Pirelli in configurazione gara e confermare gli equilibri in vista del prosieguo della stagione.
Pirelli, nuove soluzioni e numeri chiave ad Aragón
Per il debutto stagionale Pirelli porta in Superbike un pacchetto pneumatici particolarmente ampio, con sei soluzioni per l’anteriore e sei per il posteriore in condizioni di asciutto, intermedio e bagnato. Ogni pilota ha a disposizione 73 coperture totali, 38 anteriori e 35 posteriori, a conferma dell’importanza strategica della gestione gomme nel weekend.
La grande novità è la soluzione anteriore di sviluppo Z0628, scelta da 14 dei 23 piloti in griglia per Gara 1. Questa specifica diventa la gomma di riferimento sull’avantreno, mentre al posteriore prevale la supermorbida SCX di gamma, selezionata anch’essa da 14 piloti. Rea chiude il cerchio firmando anche il Pirelli Best Lap Award in 1’50.040 al secondo giro.
Nella categoria Supersport, dove il livello di competitività è ormai vicinissimo alla classe regina, la quasi totalità della griglia opta per il binomio più aggressivo disponibile per l’asciutto: SC1 di gamma all’anteriore e SC0 di gamma al posteriore. Anche qui il lavoro di sviluppo si traduce in prestazioni: Niki Tuuli, nonostante il ritiro, sigla il Pirelli Best Lap Award in 1’54.187 al quinto giro, sfruttando al massimo il grip offerto dal pacchetto Pirelli su un asfalto che sfiora i 40 °C.
Le scelte di pneumatici a Aragón confermano la tendenza sempre più marcata del Mondiale a soluzioni molto performanti anche sulla lunga distanza, con mescole supermorbide che riescono a reggere il passo di gara pur mantenendo un approccio vicino a quello delle coperture racing disponibili sul mercato.
Supersport e 300: Odendaal e Huertas aprono la caccia ai titoli
In WorldSSP la gara del sabato si trasforma in un palcoscenico perfetto per Steven Odendaal. Scattato dalla seconda fila, il sudafricano resta agganciato al trenino di testa guidato da Jules Cluzel, con Philipp Oettl e Dominique Aegerter a giocarsi le posizioni da podio. Nella prima metà di corsa Niki Tuuli rimonta fino a insidiare Cluzel, ma un contatto tra i due al nono giro mette fuori gioco entrambi e riapre completamente la gara.
Oettl prende allora il comando, seguito dalle Yamaha di Aegerter e Odendaal. Il finale è un continuo incrocio di traiettorie per il gradino più alto del podio: Odendaal sfrutta al meglio rendimento e costanza delle gomme per imporsi proprio all’ultima curva, precedendo Aegerter e Oettl. Il risultato consegna al pilota Evan Bros una vittoria pesante in ottica campionato e conferma la competitività del pacchetto Yamaha–Pirelli anche in Supersport.
Nella classe Supersport 300, tradizionalmente una delle più combattute del paddock, è Adrian Huertas a trovare lo spunto giusto in Gara 1. Il pilota spagnolo porta la Kawasaki Ninja 400 del team MTM sul gradino più alto del podio, davanti al britannico Tom Booth-Amos e al giapponese Yuta Okaya, tutti su Kawasaki. Una gara tirata fino all’ultimo giro, dove la capacità di sfruttare al meglio le coperture in scia e nei sorpassi ravvicinati fa ancora una volta la differenza.
Tra WorldSBK, WorldSSP e WorldSSP300, il primo round di Aragón consegna alcune chiare indicazioni tecniche e sportive:
- Rea inaugura la stagione con pole, vittoria e giro più veloce, toccando quota 100 successi in carriera
- Kawasaki apre il Mondiale con una doppietta in Superbike e la conferma di un pacchetto estremamente solido
- Le nuove soluzioni Pirelli, in particolare l’anteriore Z0628 e il posteriore da qualifica Y0449, firmano record e prestazioni di vertice
- In Supersport Odendaal lancia il guanto ai rivali con una vittoria costruita nel finale
- La Supersport 300 conferma l’equilibrio della categoria, con Huertas primo leader stagionale
Il Pirelli Aragón Round chiude così la prima giornata di gare con indicazioni preziose per team e costruttori di pneumatici. Da qui in avanti, la gestione delle gomme e la capacità di adattarsi alle diverse soluzioni di mescola si annunciano come fattori determinanti per l’intera stagione.