Aragon, Rinaldi trionfa in Gara 1. Razgatlioglu riapre il Mondiale

La prima giornata di gare del round di Aragon del Campionato Mondiale FIM Superbike sorride ai colori Ducati ma riaccende anche la lotta per il titolo tra Álvaro Bautista e Toprak Razgatlioglu. Michael Ruben Rinaldi conquista il primo successo stagionale in WorldSBK, Nicolò Bulega continua il proprio dominio in WorldSSP e Loris Veneman firma la sua prima affermazione nel Mondiale Supersport 300.
WorldSBK: Rinaldi vince, Bautista a zero. Toprak si avvicina
Nella Superpole Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team WorldSBK) centra la seconda pole stagionale dopo Donington, fermando il cronometro in 1’47.973 e siglando il nuovo record del MotorLand Aragon, migliorando di tre decimi il primato precedente. Alle sue spalle si piazzano il leader del campionato Álvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati), staccato di poco meno di quattro decimi, e Toprak Razgatlioglu (Pata Yamaha Prometeon WorldSBK), terzo sullo schieramento. La sessione si disputa con circa 25 °C di temperatura dell’asfalto.
Tutti i piloti utilizzano al posteriore la SCQ di sviluppo in specifica C0004, mentre all’anteriore la quasi totalità del gruppo sceglie la SC1 di gamma.
In Gara 1, corsa con circa 35 °C sull’asfalto, l’anteriore vede un’unanimità di scelta sulla SC1 di gamma. Al posteriore la maggior parte del gruppo opta per la SCX di gamma, mentre alcuni, tra cui Rea, scelgono la SCX di sviluppo B0800.
La gara cambia volto dopo la caduta di Bautista al sesto giro: lo spagnolo è costretto a ripartire dal fondo e la corsa si trasforma in un confronto a tre tra Razgatlioglu, Rea e Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati). Il ducatista emerge alla distanza e, al 15° dei 18 giri previsti, riesce a portarsi al comando e mantenere la leadership fino alla bandiera a scacchi, centrando il primo successo stagionale.
Razgatlioglu chiude secondo davanti a Rea, mentre la giornata di Bautista si conclude nel peggiore dei modi: una seconda caduta all’ultimo giro lo costringe al ritiro e a lasciare a zero il bottino di punti. Il turco della Yamaha riduce così a 37 lunghezze il distacco in classifica generale, riaprendo concretamente la corsa al titolo.
WorldSSP: Bulega domina ancora e allunga nel Mondiale
Nelle qualifiche della Supersport, scattate alle 10:25 locali e interrotte da una bandiera rossa a 13 minuti dal termine, l’asfalto passa da 22 a 24 °C. Nicolò Bulega (Aruba Racing WorldSSP Team) centra l’ottava pole position della stagione e fissa anche qui il nuovo record della pista in 1’52.306, abbassando di quasi mezzo secondo il riferimento di Lorenzo Baldassarri del 2022.
Prima fila tutta Ducati con Yari Montella (Barni Spark Racing Team) secondo e Federico Caricasulo (Althea Racing Team) terzo. Al posteriore tutti i piloti utilizzano la SCX di gamma, mentre all’anteriore si registra una maggiore varietà di scelte.
Tra i primi tre, Bulega e Caricasulo optano per la nuova SC1 anteriore di sviluppo in specifica B1333, mentre Baldassarri sceglie la SC1 di gamma.
In Gara 1, al posteriore la scelta è unanime: tutti i piloti montano la SCX di gamma, la soluzione più morbida disponibile. All’anteriore, la maggioranza del gruppo, compreso Bulega, sceglie ancora la SC1 di sviluppo B1333.
Scattato bene dalla pole, Bulega impone immediatamente il proprio ritmo e costruisce una gara in solitaria, andando a cogliere il dodicesimo successo stagionale e allungando ulteriormente nella classifica iridata.
Alle sue spalle chiude secondo Marcel Schrötter (MV Agusta Reparto Corse), mentre Montella completa il podio conquistando il terzo gradino.
WorldSSP300: Veneman rimonta e centra la prima vittoria
Nel Mondiale Supersport 300, l’olandese Loris Veneman (MTM Kawasaki) mette a segno la sua prima vittoria in carriera nella categoria al termine di una rimonta spettacolare. Partito attardato, riesce a recuperare ben 15 posizioni fino a tagliare il traguardo davanti a tutti, coronando una giornata perfetta.
Pneumatici Pirelli e nuovi record ad Aragon
Le condizioni meteo relativamente miti hanno giocato un ruolo chiave nel lavoro sulle gomme. Nel corso del weekend le temperature dell’asfalto non hanno mai raggiunto valori troppo elevati, restando sempre sotto i 40 °C. L’evoluzione del grip, con il progressivo gommarsi dell’asfalto, unita alla prestazione delle diverse soluzioni Pirelli, ha favorito la realizzazione di nuovi record sia in Superbike sia in Supersport.
La nuova specifica anteriore morbida, introdotta per la prima volta in gara in questo round, non ha trovato un consenso particolarmente ampio da parte dei piloti con queste temperature, ma il costruttore italiano rimanda una valutazione definitiva a futuri appuntamenti in condizioni più favorevoli.
In qualifica la SCQ C0004 al posteriore ha permesso a Rea di abbassare il record del MotorLand Aragon in Superbike, mentre nella Supersport la SCX è stata protagonista delle prestazioni di vertice. Resta ora da capire chi tenterà la scommessa di utilizzare la SCQ anche nella Superpole Race, non essendo ancora stati effettuati long run su questa soluzione.
Il round di Aragon conferma così il doppio ruolo dei pneumatici Pirelli: da un lato strumenti tecnici determinanti per le strategie di gara, dall’altro protagonisti nella costante riscrittura dei riferimenti cronometrici della pista.