Arenas sfiora il colpaccio ad Assen e riapre il Mondiale Supersport

Albert Arenas chiude ad Assen con due secondi posti e si porta a un solo punto dal leader del Mondiale Supersport.
Albert Arenas lascia Assen con un doppio secondo posto e, soprattutto, con il Mondiale Supersport riaperto: lo spagnolo di Yamaha ora è a un solo punto dal leader in classifica dopo una Race 2 interrotta anzitempo dalla bandiera rossa. Sullo storico TT Circuit, tra pioggia intermittente e pista insidiosa, il pilota AS BLU CRU Racing ha confermato la sua costanza di rendimento e la candidatura al titolo.
Mondiale Supersport ad Assen, Arenas a -1 dalla vetta
Il weekend olandese del FIM Supersport World Championship è stato condizionato dal meteo, con pioggerella a tratti e un acquazzone più intenso proprio nel giro di formazione di Gara 2. I piloti sono partiti su asfalto umido, situazione che ha compattato il gruppo e favorito sorpassi e rimonte nei primi giri.
In queste condizioni Can Öncü, con la Yamaha del team Pata Yamaha Ten Kate, è scattato dalla decima casella con una partenza fulminea portandosi subito al comando. Nella fase centrale della corsa anche Arenas, con i colori AS BLU CRU Racing, si è alternato al vertice, dimostrando un ottimo feeling con la R6 e grande gestione del rischio sul bagnato.
La gara si è decisa al 12° giro, quando una caduta di Roberto Garcia alla curva 5 – il pilota GMT94 Yamaha ha riportato solo contusioni superficiali – ha costretto la direzione gara a esporre la bandiera rossa. In quel momento Arenas era secondo a 0,4 secondi dal leader Philip Oettl, in piena rimonta e pronto ad attaccare nel finale. L’interruzione ha cristallizzato le posizioni, togliendo allo spagnolo la chance di giocarsi la vittoria, ma consolidando un altro bottino pesante in ottica iridata.
Dopo il secondo posto di Gara 1, perso per appena 0,080 sul traguardo, il bilancio di Assen parla di due podi e quattro top 3 stagionali, che valgono ad Arenas il secondo posto in campionato a una sola lunghezza da Jaume Masia.
Yamaha protagonista tra pioggia, podi e bandiera rossa
Il Mondiale Supersport ha visto Yamaha grande protagonista ad Assen. Oltre al doppio secondo posto di Arenas, il marchio dei tre diapason ha piazzato più moto nelle prime posizioni su un tracciato che non perdona distrazioni, soprattutto con aderenza precaria.
Can Öncü è tornato sul podio per la prima volta nel 2026, chiudendo terzo in Gara 2 con la R6 del team Pata Yamaha Ten Kate. Per la squadra olandese, che festeggiava i 25 anni di attività con una livrea celebrativa per la gara di casa, il podio del turco ha un peso simbolico importante: un segnale di rilancio dopo un avvio di stagione complicato. Allo stesso tempo, la bandiera rossa ha lasciato un retrogusto amaro al pilota, convinto di poter lottare fino all’ultimo metro per la vittoria.
Nel gruppo, Lucas Mahias ha chiuso decimo, mentre l’indonesiano Aldi Satya Mahendra, compagno di squadra di Arenas in AS BLU CRU Racing, ha colto il 14° posto dopo un buon avvio sul tracciato bagnato. Risultati che confermano la competitività complessiva del pacchetto Yamaha anche nei piazzamenti a punti.
A fine gara Arenas ha sottolineato la difficoltà di interpretare una pista in continua evoluzione, con prime tornate abbastanza bagnate e nuovo leggero piovasco nel corso della corsa, ma ha anche rimarcato la solidità del suo passo e il miglioramento della moto con il serbatoio che si svuotava. Proprio per questo lo stop anticipato lascia il rimpianto di una possibile vittoria sfumata per cause esterne.
Classifica cortissima e appuntamento a Balaton Park
Con il doppio podio di Assen, la classifica del FIM Supersport World Championship si compatta ai vertici. Arenas diventa l’inseguitore diretto di Jaume Masia con un solo punto di distacco, rilanciando una lotta al titolo che si preannuncia serratissima nelle prossime tappe europee.
Per Yamaha il weekend olandese rappresenta una conferma del proprio ruolo centrale nel campionato, con più team e piloti in grado di lottare stabilmente per il podio. In chiave costruttori e squadre, i risultati di Arenas e Öncü pesano non solo per il morale ma anche per i punti, mentre Mahias e Mahendra continuano a macinare chilometri utili allo sviluppo e alla crescita all’interno del gruppo.
Il calendario ora guarda all’Ungheria: dal 1° al 4 maggio il paddock Supersport farà tappa al Balaton Park, circuito relativamente nuovo per molti protagonisti della categoria. Un contesto che potrebbe mischiare di nuovo le carte, offrendo ad Arenas l’opportunità di completare l’aggancio in classifica e a Yamaha quella di consolidare la propria presenza ai vertici con l’intero plotone di R6.
- Albert Arenas: due secondi posti ad Assen e secondo in campionato
- Gara 2 interrotta al 12° giro per la caduta di Roberto Garcia
- Philip Oettl vincitore con Arenas a 0,4 secondi al momento della bandiera rossa
- Can Öncü terzo e di nuovo sul podio con Pata Yamaha Ten Kate
- Mahias in top 10, Mahendra 14° dopo un buon avvio sul bagnato
- Prossimo round dal 1° al 4 maggio al Balaton Park, in Ungheria