9 Febbraio 2026

ASI ad Auto e Moto d’Epoca: futuro storico e gioielli Morbidelli

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L’Automotoclub Storico Italiano sarà protagonista ad Auto e Moto d’Epoca a Padova, dal 22 al 25 ottobre, con un programma che mette al centro il futuro della mobilità storica. Tra i temi chiave: l’uso responsabile dei veicoli d’epoca, il salvataggio della collezione Morbidelli, un tributo al designer Aldo Brovarone e le anteprime editoriali dedicate a Panda e Lancia Delta.

Mobilità storica e uso responsabile dei veicoli d’epoca

Per ASI, possedere un veicolo storico significa custodire una macchina del tempo capace di raccontare l’evoluzione sociale, culturale e tecnologica di un Paese. L’Italia vanta un patrimonio motoristico senza eguali e la sua tutela passa oggi anche attraverso un confronto con le sfide della mobilità contemporanea e della sostenibilità ambientale.

In linea con la Federazione Internazionale dei Veicoli Storici, ASI promuove la distinzione netta tra veicoli semplicemente vecchi e veicoli storici certificati. Questi ultimi sono quelli in possesso del Certificato di Rilevanza Storica, rilasciato dagli enti riconosciuti dall’articolo 60 del Codice della Strada. I criteri fondamentali sono l’anzianità e, soprattutto, l’originalità del singolo esemplare, considerata condizione indispensabile per una tutela seria e duratura.

A Padova verrà presentata l’edizione italiana della Guida FIVA all’uso responsabile dei veicoli storici sulle strade di oggi, con un approfondimento sabato 24 ottobre insieme al presidente FIVA Tiddo Bresters. L’obiettivo è coniugare il diritto a far circolare un patrimonio unico con il rispetto delle normative ambientali e delle esigenze della mobilità moderna, sensibilizzando le istituzioni locali e nazionali sul valore di questo “museo viaggiante”.

Collezione Morbidelli e omaggio ad Aldo Brovarone

Uno dei momenti più significativi della presenza ASI a Padova è l’anteprima della Collezione Morbidelli, rilevata il 19 settembre con l’acquisizione di 71 motociclette. L’operazione ha scongiurato la dispersione di un nucleo storico che racconta l’evoluzione della moto dalle origini agli anni Cinquanta attraverso modelli di 30 marchi internazionali. Decisivo l’intervento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che ha bloccato l’esportazione dei pezzi con più di 75 anni.

Allo stand ASI saranno esposti alcuni degli esemplari più rappresentativi, fra cui la rarissima Moto Rêve 275 del 1907, la GP 4 250 Competizione del 1942, unico esemplare al mondo, e la Benelli GP 175 utilizzata nel 1934 dal futuro iridato Dorino Serafini. Le moto acquisite sono il risultato della visione di Giancarlo Morbidelli, imprenditore e costruttore pesarese, più volte campione del mondo nelle classi 125 e 250 negli anni Settanta e fondatore di un museo dedicato alla storia e alla tecnica della moto. A ricordare quel periodo sarà anche Pier Paolo Bianchi, tre volte campione del mondo 125 in sella alle Morbidelli, ospite di ASI a Padova.

Nel programma trova spazio anche un tributo ad Aldo Brovarone, maestro di stile scomparso il 12 ottobre a 94 anni. Creativo di riferimento in Pininfarina dal 1952 al 1988 e autore di alcune delle auto più iconiche del Novecento, Brovarone sarà ricordato in una conferenza venerdì 23 ottobre con la partecipazione di Paolo Pininfarina e di designer che hanno condiviso con lui anni di progettazione e ricerca formale.

Libri, icone moderne e cultura dell’automobilismo italiano

Lo stand ASI sarà anche un punto di riferimento per gli appassionati di editoria motoristica, con la presentazione in anteprima di due volumi dedicati a modelli che hanno segnato la storia recente dell’auto italiana: Panda e Lancia Delta.

Nel quarantennale della Panda, un nuovo libro firmato da Matteo Comoglio e Luca Marconetti ripercorre la storia della versione “classica”, prodotta dal 1980 al 2003. Dall’intuizione di Giorgetto Giugiaro fino all’industrializzazione, il volume analizza il progetto che ha rivoluzionato il concetto di utilitaria, puntando su spaziosità, funzionalità e semplicità costruttiva. La Panda viene riletta non solo come modello economico e trasversale, ma come fenomeno sociale che ha accompagnato generazioni di automobilisti.

Un doppio lavoro editoriale è invece dedicato alla Lancia Delta a quattro ruote motrici, una delle auto da rally più vincenti di sempre, capace di collezionare 46 successi iridati, sei titoli costruttori consecutivi e quattro mondiali piloti con Miki Biasion e Juha Kankkunen. ASI ne celebra la leggenda con due volumi curati da Sergio Remondino.

Nel primo, presentato a Padova, vengono ripercorse le imprese sportive della Delta Gruppo A e la genesi tecnica del progetto. La parte relativa a progettazione e sviluppo è firmata dall’ingegnere Sergio Limone, tra i principali artefici del successo Delta, che svela dettagli e informazioni finora inediti in un testo scritto con Luca Gastaldi. Il volume è arricchito da rare immagini d’epoca scattate dallo stesso Limone e da un documento unico: la lista completa di tutte le Delta realizzate all’Abarth con le specifiche di ciascun esemplare.

Con questi contenuti, ASI utilizza la vetrina di Auto e Moto d’Epoca per riaffermare il valore culturale, tecnico e sportivo del motorismo storico italiano, ponendo al centro la responsabilità nell’uso dei veicoli d’epoca e la necessità di preservarli come patrimonio condiviso.