Assen 2017, Rossi leggendario: vittoria e record in MotoGP

Valentino Rossi torna sul gradino più alto del podio ad Assen e riscrive un altro pezzo di storia del Motomondiale. Nel Gran Premio d’Olanda 2017 il pilota Movistar Yamaha MotoGP conquista una vittoria pesantissima, al termine di un weekend insidioso segnato dal meteo variabile, e allunga a oltre vent’anni la durata della sua carriera vincente nelle classi iridate.
La domenica di Assen: gara insidiosa e colpo di classe
Sul circuito di Assen, lungo 4.555 metri, la Motul TT 2017 si è disputata su 26 giri dal copione tutt’altro che scontato. Dopo prove caratterizzate da condizioni miste, Rossi scende in pista con l’obiettivo dichiarato di tornare a lottare per la vittoria, consapevole di dover gestire sia il degrado delle gomme sia i possibili cambi di grip dell’asfalto.
Il nove volte campione del mondo imposta una gara di esperienza: parte forte, controlla i rivali diretti e aumenta il ritmo nei momenti chiave, evitando errori in un contesto dove una sbavatura avrebbe potuto compromettere tutto. Nella seconda metà di corsa emerge tutta la sua capacità di lettura, con sorpassi puliti e una gestione lucida della pressione dei contendenti.
Giro dopo giro il pilota Yamaha consolida la propria posizione fino a tagliare il traguardo davanti a tutti, riportando la M1 ufficiale alla vittoria su una delle piste più iconiche del calendario MotoGP. Un successo che pesa anche in ottica campionato, rilanciando le ambizioni iridate dopo alcune gare altalenanti.
Record di longevità: oltre vent’anni di vittorie iridate
La vittoria di Assen non è solo un risultato sportivo importante, ma un traguardo storico per Rossi e per la MotoGP. Con questo successo, il numero 46 firma la carriera vincente più lunga di sempre attraverso tutte le classi del Motomondiale, estesa su 20 anni e 313 giorni tra il primo e l’ultimo trionfo.
Un dato che testimonia una continuità ad altissimo livello praticamente senza precedenti nelle corse moderne. In un campionato che negli anni ha visto cambiare radicalmente regolamenti, moto e livello medio degli avversari, Rossi è rimasto un punto fermo nelle posizioni di vertice, capace di adattarsi a ogni evoluzione tecnica.
Per Yamaha, il successo di Assen rappresenta anche la conferma del pacchetto tecnico della M1 e del lavoro del team Movistar Yamaha MotoGP, capace di fornire al proprio pilota una base competitiva nonostante il fine settimana caratterizzato da condizioni miste e variabili difficili da interpretare.
- Vittoria di Rossi nel GP d’Olanda 2017 ad Assen
- Weekend segnato da meteo e condizioni di pista mutevoli
- Gestione di gara da veterano, con sorpassi decisivi nella seconda parte
- Record di carriera vincente più lunga: 20 anni e 313 giorni
- Conferma del potenziale della Yamaha M1 in condizioni complesse
Viñales a terra: un DNF che pesa in classifica
Dall’altra parte del box Movistar Yamaha MotoGP, la domenica di Assen ha avuto un epilogo ben diverso. Maverick Viñales, costretto a scattare dall’undicesima posizione in griglia, aveva imbastito una rimonta determinata, con l’obiettivo di agganciare il gruppo di testa e limitare i danni in ottica iridata.
Il pilota spagnolo riesce a risalire posizioni nelle prime fasi, mostrando un ritmo competitivo, ma la sua gara finisce anzitempo a causa di una caduta che lo estromette definitivamente dalla corsa. Un DNF pesante, che interrompe la striscia di risultati del numero 25 e complica la sua situazione in classifica generale proprio nel cuore della stagione.
Per Yamaha il bilancio del fine settimana olandese è quindi a due facce: da un lato la gioia per un successo storico con Rossi, dall’altro la consapevolezza di aver perso punti importanti con Viñales. Il campionato, però, resta aperto e il team guarda già al prossimo appuntamento al Sachsenring, dove la coppia Yamaha sarà chiamata a confermare il livello mostrato ad Assen e a trasformare il potenziale in risultati per entrambi i piloti.