Assicurazione moto non circolanti, cosa cambia dal 12 maggio

Documenti sul decreto per assicurare le moto non circolanti, in vigore dal 12 maggio

Il nuovo decreto ridefinisce l'obbligo assicurativo per le moto non circolanti e prevede tutele specifiche per i veicoli storici e stagionali.

Dal 12 maggio entra in vigore un decreto che modifica in modo significativo le regole sull’assicurazione per i veicoli immatricolati, comprese le moto non circolanti. Il provvedimento interviene sul recepimento italiano della direttiva europea che aveva esteso l’obbligo assicurativo a tutti i veicoli, accogliendo anche le istanze avanzate dalla e introducendo importanti correttivi per collezionisti e proprietari di mezzi fermi.

Assicurazione moto non circolanti: esclusi i veicoli inidonei all’uso

Il nuovo testo chiarisce che non sussiste obbligo di assicurazione per i veicoli privi di parti essenziali che li rendono stabilmente inidonei all’utilizzo. In altre parole, un mezzo immatricolato ma sostanzialmente incompleto e non utilizzabile su strada non dovrà essere coperto da una polizza RC come se fosse pronto a circolare.

Per rendere applicabile questa previsione, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti emanerà un ulteriore decreto che definirà con precisione quali componenti vengano considerate essenziali per l’uso del veicolo. Solo allora sarà possibile stabilire caso per caso se un mezzo fermo in garage o in area privata rientri o meno nell’obbligo assicurativo.

Si tratta di un passaggio decisivo per chi possiede moto destinate a restauro, veicoli smontati o conservati in modo permanente, che con la precedente formulazione rischiavano di dover sostenere costi assicurativi non proporzionati al reale utilizzo.

Veicoli storici e collezionistici, verso polizze dedicate

Un capitolo specifico riguarda i veicoli di interesse storico e collezionistico dotati di Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica annotato sulla carta di circolazione. Per questi mezzi il decreto prevede la possibilità di schemi assicurativi differenti, concepiti per distinguere tra rischi statici e dinamici.

Il rischio statico si riferisce ai veicoli non circolanti, custoditi in aree protette, musei, collezioni private o depositi; il rischio dinamico riguarda invece l’uso effettivo su strada o in occasione di eventi, raduni e manifestazioni. L’obiettivo è creare prodotti assicurativi più aderenti alla realtà d’uso dei mezzi storici, spesso utilizzati saltuariamente e con percorrenze limitate.

La evidenzia l’importanza di tutelare in modo specifico il mondo del collezionismo, che mantiene vivo il patrimonio dell’industria motociclistica, in larga parte italiana, e lo trasmette alle nuove generazioni. In sede di decreti attuativi sarà dunque cruciale definire polizze ad hoc che non penalizzino i proprietari di moto d’epoca e da collezione mantenute in condizioni di sicurezza.

Stagionalità, passaggi di proprietà e prossimi passi normativi

Il nuovo quadro normativo prevede anche la possibilità di schemi assicurativi diversi per alcune casistiche specifiche. Un ulteriore decreto, questa volta emanato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dovrà disciplinare:

  • veicoli utilizzati solo stagionalmente
  • situazioni di trasferimento di proprietà
  • fasi che precedono la demolizione del veicolo
  • veicoli destinati all’esportazione all’estero

Per chi utilizza la moto solo in determinati periodi dell’anno, la prospettiva è quella di formule assicurative più flessibili, in grado di riconoscere la stagionalità d’uso senza costringere a coperture continuative identiche a quelle dei veicoli circolanti tutto l’anno.

Secondo il presidente FMI Giovanni Copioli, il provvedimento rappresenta un passo avanti in un contesto complesso come quello dell’obbligo assicurativo esteso anche ai veicoli non circolanti ma immatricolati. La Federazione auspica che i decreti attuativi chiariscano con precisione gli ambiti di applicazione per i mezzi mantenuti stabilmente fermi in aree protette e che vengano salvaguardate le specificità del collezionismo motociclistico.

Nell’attesa dei futuri decreti ministeriali, il nuovo impianto normativo segna comunque un cambio di passo rispetto alla rigida estensione generalizzata dell’obbligo assicurativo. Per motociclisti, collezionisti e operatori del settore sarà fondamentale seguire l’evoluzione dei testi attuativi, che definiranno nel dettaglio come le diverse tipologie di veicoli e di utilizzo verranno inquadrate dal punto di vista assicurativo.