28 Febbraio 2026

Assoluti d’Italia Enduro, caduta e ritiro per Nicola Recchia

Assoluti d’Italia Enduro, caduta e ritiro per Nicola Recchia

Inizio di stagione tutt’altro che semplice per Nicola Recchia agli Assoluti d’Italia di . Ad Arma di Taggia, teatro del primo round del Campionato Italiano Enduro , il pilota veneto è stato costretto al ritiro nel day1 a causa di una brutta caduta, chiudendo il weekend con un doppio zero in classifica.

Arma di Taggia, banco di prova verso il Mondiale

La tappa ligure, organizzata dal Moto Club Sanremo, ha proposto un tracciato di 47 km nell’entroterra e sulla spiaggia di Arma di Taggia, località che nel 2023 ospiterà il GP d’Italia del Mondiale EnduroGP. Il percorso includeva tre prove speciali dall’elevato contenuto tecnico, pensate come vere e proprie prove generali in vista dell’appuntamento iridato.

Il weekend si è aperto venerdì 4 marzo con il prologo in notturna sulla sabbia. La pioggia, caduta copiosa per buona parte della serata, ha reso il test ancora più insidioso. Solo pochi minuti prima del via di Nicola Recchia la precipitazione ha dato tregua, consentendo al pilota del Moto Club Sebino di affrontare la speciale in condizioni leggermente migliori rispetto ad altri concorrenti.

Scattato alle 19.49, Recchia è partito con grinta, forte di una preparazione invernale definita più che positiva. Qualche piccolo errore nel percorso non gli ha permesso di esprimere al massimo il proprio potenziale nel prologo, il cui tempo era comunque valido ai fini della classifica complessiva sommata a quella del day1.

Day1: modifiche al set up e caduta decisiva

Archiviato il prologo e parcheggiata la moto in parco chiuso, per Recchia è stato il momento di concentrarsi sul primo vero giorno di gara. Sabato 5 marzo alle 8.37 il pilota del m.a.s.t. racing team ha preso il via del day1 degli Assoluti d’Italia con grande determinazione.

Nonostante la buona partenza e una forte voglia di far bene, il primo giro non è andato secondo le aspettative. In ognuna delle tre prove speciali una caduta ha compromesso il tempo cronometrato, segnale di un feeling con la moto non ancora perfetto. Al primo controllo orario il team è intervenuto con alcune modifiche al set up per cercare di migliorare la situazione.

Alla prima speciale del secondo giro, la prova Estrema, Recchia ha alzato il ritmo rispetto al primo passaggio, risultando più aggressivo e incisivo. Le sensazioni però non erano ancora del tutto soddisfacenti e, al controllo orario successivo, sono state apportate ulteriori regolazioni alla moto.

Arrivato all’Enduro Test, il veneto ha iniziato a sentire finalmente la moto più a misura e si è presentato al via della speciale carico e fiducioso. Con il semaforo verde ha spinto forte, curva dopo curva, sasso dopo sasso, in un tratto in discesa molto veloce. Proprio qui la ruota anteriore ha impattato un sasso in diagonale, facendo sbalzare Recchia fuori dal tracciato e contro le pietre.

Nonostante i forti dolori, il pilota è riuscito a rialzarsi e a concludere la prova speciale correndo praticamente con un solo braccio. Una volta terminata la P.S., però, non è rimasta altra scelta che il ritiro per sottoporsi ai dovuti controlli medici.

Diagnosi, stop precauzionale e obiettivo Europeo

Gli esami radiologici hanno escluso fratture, evidenziando solo uno stiramento. Una diagnosi che ha evitato problemi più seri, ma che ha spinto comunque il pilota e il team a una decisione di buon senso: non prendere il via al day2 per preservare la condizione fisica in vista dei prossimi impegni.

Il bilancio del debutto stagionale agli Assoluti d’Italia di Enduro per Nicola Recchia è quindi amaro, con un doppio zero nel primo appuntamento ufficiale del 2022. Ora lo aspetta qualche giorno di riposo prima di risalire sul furgone in direzione Pietramontecorvino, in provincia di Foggia, dove andrà in scena la prima prova del Campionato Europeo Enduro 2022.

L’obiettivo, dopo la sfortunata tappa ligure, è presentarsi al via dell’Europeo nelle migliori condizioni possibili, lasciandosi alle spalle la caduta di Arma di Taggia e trasformando questo inizio complicato in un punto di partenza per il prosieguo della stagione.