Basso-Metior Sport, tricolore CIR 2019 al fotofinish nel Tuscan

Un finale degno di un thriller ha consegnato a Giandomenico Basso e al team Metior Sport il titolo di Campioni Italiani Rally 2019. Il Tuscan Rally, ultima tappa del CIR, si è deciso sull’ultima speciale, la più lunga del programma, con il pilota veneto capace di rovesciare la classifica e di centrare sia la vittoria di gara sia il bersaglio tricolore.
Un Tuscan Rally da brividi
Le otto prove speciali del Tuscan Rally hanno offerto continui colpi di scena, con cambi di leadership a ogni passaggio e distacchi risicatissimi tra i protagonisti del campionato. Basso, al volante della Skoda Fabia R5 curata da Metior Sport e gommata Michelin, ha scelto una condotta inizialmente prudente, restando stabilmente nella top five e alzando il ritmo prova dopo prova.
Dopo la settima speciale il duo Basso-Granai occupava la seconda posizione alle spalle di Luca Rossetti, mentre Umberto Scandola era stato costretto al ritiro per un problema tecnico. A quel punto, complice il gioco dei piazzamenti, la classifica del campionato vedeva Rossetti virtualmente campione. Tutto è però cambiato sull’ultima speciale Torrenieri-Castiglion del Bosco, teatro della svolta decisiva.
Consapevoli di non avere più nulla da perdere, Basso e il navigatore Lorenzo Granai hanno affrontato l’ultima prova con un approccio totalmente offensivo. Il crono ha premiato la scelta: speciale vinta in maniera netta, davanti a Crugnola e Andreucci, sorpasso in extremis in classifica di gara e ribaltone anche nella graduatoria tricolore.
Il terzo titolo di Basso e il primo di Metior Sport
Con il successo al Tuscan, Basso porta a tre i titoli italiani rally in carriera, dopo quelli conquistati nel 2007 e nel 2016. Per Metior Sport, squadra con base a Gravedona, si tratta invece del primo alloro assoluto nel CIR, arrivato già all’anno di esordio nella massima serie nazionale.
La stagione 2019 del team è stata costruita su tre vittorie pesanti: Sanremo, Roma Capitale e infine Tuscan Rally. Un ruolino di marcia che, unito alla costanza di rendimento del pilota, ha permesso di blindare il numero 1 sulle portiere per il prossimo anno. Il lavoro sulla Skoda Fabia si è rivelato determinante, con un’affidabilità e un livello di competitività che hanno consentito a Basso di scegliere gara per gara se attaccare o amministrare.
Il titolo assoluto non è stato l’unico motivo di festa: è arrivato anche il successo di Cobbe nella categoria Over 50, a completare una stagione che il management Metior definisce la conferma dell’ottimo lavoro di tutta la struttura, dagli ingegneri ai meccanici, fino ai partner tecnici e commerciali.
La classifica finale del Tuscan ha visto sul podio:
- 1. Basso-Granai
- 2. Crugnola a 11,5 secondi
- 3. Andreucci
Nel campionato italiano rally i punteggi finali recitano: Basso-Granai 91,50 punti, Crugnola 82,25, Campedelli 68,75. Numeri che raccontano una stagione tirata fino all’ultimo chilometro.
Strategia, lucidità e la zampata finale
Il successo tricolore di Basso nasce da una gestione lucida dell’intero campionato. Il pilota veneto ha spiegato come in alcune gare abbia scelto di spingere al massimo per vincere, mentre in altre abbia preferito concentrarsi sulla raccolta di punti pesanti, senza forzare oltre il necessario. Al Tuscan la strategia è stata chiara: prudenza nelle prime speciali per evitare errori, poi attacco totale quando il titolo si è deciso sull’ultima prova.
Determinante anche l’intesa con il navigatore Lorenzo Granai, pilota di casa sulle strade toscane, che ha sottolineato l’emozione particolare di vincere davanti al proprio pubblico. La coppia ha sfruttato al meglio il feeling immediato con vettura e pneumatici, leggendo in tempo reale gli intermedi e alzando il ritmo proprio quando serviva.
Dal box Metior Sport, il manager Vittorio Sala ha evidenziato la natura spettacolare e tattica di questa ultima gara, giocata sul filo dei secondi ma anche su una gestione attenta del rischio. L’obiettivo dichiarato era arrivare all’ultima speciale ancora in lotta per il titolo e poi dare tutto nei chilometri conclusivi: piano perfettamente riuscito.
Per il CIR 2019 il sigillo è quindi quello di una stagione intensa, combattuta e aperta fino all’ultima curva, con Basso e Metior Sport capaci di trasformare il Tuscan Rally in una vera prova di carattere. Un epilogo che rilancia il valore del campionato italiano e conferma la Skoda Fabia e la struttura lombarda tra i riferimenti assoluti della specialità.