1 Marzo 2026

Bautista e Razgatlioglu si dividono Magny-Cours, Pirelli promossa

Bautista e Razgatlioglu si dividono Magny-Cours, Pirelli promossa

Pirelli lascia Magny-Cours con un bilancio estremamente positivo dopo il nono round del Campionato Mondiale FIM , il Pirelli French Round. Su un asfalto insolitamente caldo, con circa 50°C registrati in gara, le soluzioni SCQ e SCX hanno accompagnato alle vittorie Álvaro Bautista e Toprak Razgatlioglu in , mentre Nicolò Bulega ha firmato una nuova doppietta nel WorldSSP e Jeffrey Buis ha fatto lo stesso nel WorldSSP300.

WorldSBK: Razgatlioglu domina la Superpole Race, Bautista risponde in Gara 2

Toprak Razgatlioglu (Pata Prometeon WorldSBK) e Álvaro Bautista (Aruba.it Racing – ) si sono spartiti le vittorie del weekend francese. Dopo il successo in Gara 1, il turco ha conquistato anche la Race, mentre lo spagnolo ha imposto il proprio ritmo in Gara 2, consolidando la leadership in campionato.

Al termine del round di Magny-Cours, Bautista mantiene un margine di 57 punti su Razgatlioglu nella classifica iridata, grazie a una Gara 2 in cui è riuscito a fare il vuoto e a vincere in solitaria.

La Superpole Race: tutti sulla SCQ e vittoria di Toprak

Nella Superpole Race, la scelta di pneumatici è stata estremamente uniforme al posteriore:

  • tutti i piloti hanno utilizzato la soluzione extra soft SCQ di sviluppo C0004 al posteriore, la stessa impiegata in qualifica;
  • all’anteriore è prevalsa nettamente la SC1 di gamma;
  • solo quattro piloti (Iker Lecuona, Hannes Soomer, Bradley Ray e Oliver König) hanno optato per la SC0 anteriore.

La gara è stata decisa di fatto al quinto giro, in seguito a un contatto tra i compagni di squadra Álvaro Bautista e Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati), che ha messo fuori causa l’italiano mentre era in lotta per la testa della corsa. Da questo episodio ha tratto vantaggio Razgatlioglu, che si è portato saldamente al comando e ha mantenuto la leadership fino alla bandiera a scacchi.

Alle sue spalle Bautista ha chiuso secondo, mentre ( WorldSBK) ha completato il podio.

Gara 2 WorldSBK: SCX protagonista e Bautista imprendibile

In Gara 2, la SCX di gamma è rimasta la soluzione più utilizzata al posteriore, mentre la SC1 di gamma si è confermata la scelta di riferimento sull’avantreno. La corsa è stata interrotta al quinto giro da una bandiera rossa, causata da un incidente alla curva 5 che ha coinvolto Dominique Aegerter (Yamaha) e Scott Redding ().

Alla ripartenza, con 17 giri da disputare, anche Iker Lecuona () è passato alla SC1 anteriore. Bautista è scattato fortissimo, ha preso subito margine e ha gestito la gara fino a una vittoria in solitaria. Dietro di lui si è accesa la battaglia tra Razgatlioglu e Rea per gli altri due gradini del podio.

A spuntarla è stato nuovamente Razgatlioglu, che ha difeso la seconda posizione e ha così limitato il distacco in classifica da Bautista, pur rimanendo dietro allo spagnolo di 57 punti.

WorldSSP: Bulega firma la quarta doppietta stagionale

Nicolò Bulega (Aruba.it Racing WorldSSP Team, Ducati) ha vissuto un altro fine settimana da incorniciare nel World Supersport. Vincendo anche Gara 2 a Magny-Cours, l’italiano ha centrato la quarta doppietta stagionale e ha portato a 11 il totale delle vittorie in campionato.

In classifica, Bulega sale a 358 punti e allunga a +60 il vantaggio sul suo più diretto inseguitore, Stefano Manzi (Ten Kate Racing Yamaha).

Scelte di pneumatici in WorldSSP: cresce l’uso della nuova SC1 B1333

In Gara 2 del WorldSSP, i piloti hanno confermato in gran parte le scelte di Gara 1:

  • al posteriore tutti sono partiti con la SCX di gamma;
  • all’anteriore la maggioranza ha utilizzato ancora la SC1 di gamma in misura standard 120/70;
  • è aumentato però il numero di piloti che ha scelto la nuova SC1 anteriore di sviluppo in specifica B1333.

Oltre a Bulega, che aveva già utilizzato la B1333 in Gara 1, altri tre piloti tra i primi cinque al traguardo – Manzi, Marcel Schrötter e Niki Tuuli – hanno puntato sulla nuova soluzione.

Il miglior classificato con SC1 di gamma anteriore è stato il francese Valentin Debise (GMT94 Yamaha), che è riuscito a conquistare la seconda posizione, sopravanzando proprio Manzi, terzo al traguardo.

Pirelli ha sottolineato come la nuova SC1 B1333 abbia mostrato un comportamento convincente: rispetto a Gara 2 della passata stagione, i tempi sul giro sono stati in media di circa mezzo secondo più rapidi, nonostante 15°C in più sull’asfalto rispetto al 2022.

WorldSSP300: Buis centra la doppietta e la leadership

Nel WorldSSP300, Jeffrey Buis (MTM ) ha lasciato Magny-Cours con una splendida doppietta, che gli consente di tornare a casa da nuovo leader del campionato.

Con 149 punti complessivi, l’olandese guida ora la classifica con 5 lunghezze di vantaggio su José Luis Perez Gonzalez.

Pneumatici Pirelli: grip e stabilità sotto il caldo di Magny-Cours

Pirelli ha espresso grande soddisfazione per il comportamento dei propri pneumatici in un weekend caratterizzato da temperature insolitamente elevate. Con circa 50°C di asfalto, le condizioni avrebbero potuto favorire un calo di grip, una riduzione della stabilità e un’usura accentuata. Invece, secondo l’analisi dell’azienda, le coperture hanno mostrato:

  • ottima versatilità e adattabilità;
  • livelli di grip molto buoni;
  • elevata stabilità sull’asse anteriore;
  • assenza di segni di usura anomala a fine gara.

In Superbike, la posteriore super soft SCX di gamma è stata la grande protagonista delle gare lunghe, mentre la extra soft SCQ di sviluppo ha svolto al meglio il proprio ruolo nella Superpole Race, dove è stata adottata da tutti i piloti e ha permesso anche a Bautista di siglare il nuovo giro record della gara.

In Supersport, oltre al buon riscontro della SC1 di gamma, Pirelli ha posto l’accento sulla nuova SC1 anteriore di sviluppo B1333, scelta da quattro dei primi cinque piloti al traguardo in Gara 2, confermando la validità della soluzione anche in condizioni climatiche estreme.

L’insieme di prestazioni, costanza e assenza di degrado eccessivo, nonostante il caldo, porta Pirelli a considerare il round francese come un banco di prova importante e superato con successo.