8 Febbraio 2026

BMW Group al vertice del Dow Jones Sustainability Index 2020

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Il Group è stato riconosciuto come costruttore automobilistico più sostenibile al mondo nell’edizione del Dow Jones Sustainability Index. Il risultato conferma il ruolo del gruppo tedesco come riferimento globale per le politiche ambientali, sociali e di governance nel settore auto, in un momento in cui la sostenibilità è diventata un fattore decisivo per l’industria e per gli investitori.

Primo posto mondiale nel settore automobilistico

Nell’ultima valutazione di S&P Dow Jones Indices per i Dow Jones Sustainability Index World ed Europe, il BMW Group ha ottenuto 80 punti su 100 nella categoria Automobiles, posizionandosi al primo posto tra i costruttori. Nel 2020 sono state analizzate complessivamente 39 aziende del comparto automotive e il gruppo di Monaco è risultato l’unico produttore ad essere costantemente presente tra i leader di settore sin dalla nascita dell’indice.

Il punteggio tiene conto di tre ambiti principali: Governance & Economic, Ambiente e Sviluppo Sociale. In tutte queste aree BMW ha migliorato le proprie performance rispetto alle valutazioni precedenti, segnale di un approccio alla sostenibilità sempre più strutturato e integrato nel modello di business. Secondo l’azienda, la gestione responsabile delle risorse e la lotta al cambiamento climatico non sono elementi , ma componenti centrali della strategia industriale del gruppo.

La presenza ai vertici del Dow Jones Sustainability Index rappresenta anche un indicatore importante per il mondo finanziario. L’inclusione nell’indice è infatti uno dei parametri più seguiti dagli investitori che adottano criteri ESG (Environmental, Social and Governance) nelle proprie decisioni, e contribuisce a definire il posizionamento del BMW Group sostenibilità nel lungo periodo.

Risultati concreti su energia, emissioni e supply chain

La leadership del BMW Group nel DJSI 2020 è supportata da risultati misurabili lungo la catena del valore. Nell’ambito produttivo, attraverso la rete di stabilimenti internazionali, il gruppo dichiara di aver ridotto dal 2006 il consumo di energia per veicolo del 40% e le emissioni di CO2 per unità prodotta di circa il 70%. Un traguardo legato, tra l’altro, all’uso esclusivo di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili in tutti i siti di produzione.

Progressi significativi sono stati registrati anche sulle emissioni dei veicoli in esercizio. In Europa, le emissioni medie di CO2 dei nuovi veicoli BMW venduti tra il 1995 e il 2019 sono state ridotte di circa il 42%. Questo dato riflette sia l’evoluzione delle motorizzazioni tradizionali sia l’introduzione progressiva di soluzioni elettrificate e di tecnologie orientate all’efficienza.

La strategia di sostenibilità del gruppo non si esaurisce nella produzione e nel prodotto finito, ma coinvolge l’intera supply chain. BMW segnala di aver introdotto standard ambientali e sociali stringenti nella gestione dei fornitori, con controlli sistematici e criteri di selezione che tengono conto di aspetti come l’impatto climatico, le condizioni di lavoro e l’utilizzo responsabile delle materie prime. Questo approccio ha consentito al costruttore di posizionarsi come uno dei riferimenti di settore nella gestione sostenibile della catena di fornitura.

  • Riduzione del 40% del consumo di energia per veicolo prodotto dal 2006
  • Taglio di circa il 70% delle emissioni di CO2 per veicolo nello stesso periodo
  • 100% di elettricità da fonti rinnovabili in tutti i siti produttivi
  • Riduzione di circa il 42% delle emissioni medie di CO2 dei nuovi veicoli venduti in Europa dal 1995 al 2019
  • Standard ambientali e sociali rafforzati lungo la catena di fornitura

Nuova direzione strategica per la sostenibilità

Nel 2020 il BMW Group ha presentato una nuova direzione strategica per la sostenibilità, che rappresenta il passo successivo rispetto agli obiettivi finora raggiunti. L’azienda collega in modo diretto il proprio futuro industriale alla capacità di ridurre l’impatto climatico e di utilizzare le risorse in modo più efficiente, integrando questi obiettivi nei piani di sviluppo dei prodotti, nei processi produttivi e nelle politiche di approvvigionamento.

La strategia aggiornata punta a una gestione ancora più rigorosa delle emissioni di CO2 lungo l’intero ciclo di vita del veicolo, dalla produzione delle materie prime al riciclo finale, con un’attenzione crescente all’economia circolare. Allo stesso tempo, vengono rafforzate le iniziative sul fronte sociale, in termini di responsabilità lungo la filiera e di impatto sulle comunità coinvolte nelle attività del gruppo.

Il riconoscimento ottenuto nel Dow Jones Sustainability Index 2020 conferma che la direzione intrapresa sta producendo effetti tangibili e pone il BMW Group sotto osservazione come uno dei casi più avanzati di integrazione tra business model e sostenibilità nell’industria automobilistica globale. Per un settore chiamato a ripensare radicalmente prodotti, processi e catene di fornitura, questi risultati indicano una possibile traiettoria di sviluppo nei prossimi anni.