8 Febbraio 2026

BMW GS Trophy 2024: il team italiano pronto per la Namibia

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Massimo e Andrea Gioia, padre e figlio, insieme a Mauro Zucca, formano il team che rappresenterà l’Italia al Trophy in Namibia, dal 16 al 22 settembre.

Il team italiano al BMW GS Trophy 2024

A San Donato Milanese è tutto pronto per la partenza della squadra italiana diretta in Namibia, dove si svolgerà l’edizione 2024 del International GS Trophy. Dopo aver superato le qualificazioni nel 2023, il trio composto da Massimo e Andrea Gioia, legati anche da un rapporto di parentela come padre e figlio, e da Mauro Zucca è stato selezionato per difendere i colori italiani in questa competizione internazionale.

Dal 16 al 22 settembre la Namibia sarà il teatro di una sfida che metterà alla prova piloti provenienti da tutto il mondo. In totale saranno 22 le squadre al via, suddivise in 16 team maschili e 6 femminili.

Una sfida di abilità, resistenza e spirito di squadra

Il GS Trophy 2024 si configura come una competizione particolare, in cui non conta solo la velocità, ma soprattutto la capacità di affrontare prove diversificate. I partecipanti saranno impegnati in esercizi di abilità alla guida, test di resistenza e prove che valorizzano lo spirito di squadra, elemento decisivo per determinare l’equipaggio vincitore.

Per il team italiano, formato da Massimo Gioia, Andrea Gioia e Mauro Zucca, si tratta di un appuntamento carico di significato, frutto di un percorso iniziato con le selezioni nazionali e culminato ora con la partecipazione alla fase internazionale in Namibia.

Il racconto dall’interno con Andrea Perfetti

Ogni squadra sarà affiancata da un quarto membro, incaricato di seguire l’evento dall’interno e raccontarne giorno per giorno lo svolgimento. Per l’Italia questo ruolo sarà affidato ad Andrea Perfetti, pilota e giornalista, che accompagnerà il team lungo tutta la durata del BMW GS Trophy 2024.

Il suo compito sarà quello di documentare l’evoluzione della gara, dare voce alle impressioni dei piloti e trasmettere l’atmosfera di quella che si preannuncia come un’avventura indimenticabile per la squadra italiana e per tutti gli appassionati del mondo GS.