BMW, in crescita le vendite di veicoli elettrificati nonostante il COVID

Nel primo semestre dell’anno il BMW Group registra un calo complessivo delle immatricolazioni, ma mette a segno un risultato in controtendenza nel segmento dei veicoli elettrificati. Nonostante l’impatto della pandemia di coronavirus sulle reti di vendita globali, la domanda di modelli ibridi plug-in e della nuova MINI Full Electric mostra segnali di tenuta e crescita, con particolare dinamismo sul mercato cinese.
Impatto del COVID-19 sulle vendite globali
Nei primi sei mesi dell’anno il BMW Group ha consegnato in tutto il mondo 962.575 veicoli a marchio BMW, MINI e Rolls-Royce, pari a una contrazione del 23% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il dato riflette in modo diretto le chiusure temporanee dei punti vendita e le restrizioni alla mobilità introdotte in molti Paesi per contenere la diffusione del virus.
Giugno segna però un rallentamento del calo: nel mese il gruppo ha immatricolato 218.876 automobili, con una flessione limitata al 9%. Il dato mensile indica un progressivo riavvio delle attività commerciali e una graduale normalizzazione della domanda in diversi mercati chiave, pur in un contesto ancora caratterizzato da forte incertezza.
La società continua a monitorare l’evoluzione della situazione sanitaria ed economica a livello globale, preparando scenari differenziati per reagire a velocità di ripresa non omogenee tra le varie aree geografiche. La gestione flessibile della produzione e della distribuzione resta un elemento centrale per adattarsi rapidamente alle condizioni mutevoli del mercato.
Segnali di ripresa dalla Cina
All’interno di un quadro globale complesso, la Cina emerge come il mercato con i segnali più evidenti di recupero. Nel secondo trimestre le vendite del BMW Group nel Paese sono tornate a crescere rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, confermando il ruolo centrale di questa area nell’equilibrio complessivo delle immatricolazioni del gruppo.
Il ritorno in territorio positivo in Cina indica che, una volta allentate le restrizioni e ripristinate le attività commerciali, la domanda di veicoli premium può riprendersi con una certa rapidità. Questo trend offre al costruttore un parziale contrappeso alle difficoltà ancora presenti in altri mercati, dove la ripresa procede a ritmi più lenti o resta condizionata da misure sanitarie e incertezze economiche.
Per il BMW Group la capacità di seguire da vicino l’andamento della domanda locale e di modulare offerte, approvvigionamenti e logistica in funzione delle specificità di ciascun mercato rappresenta un elemento chiave per gestire una fase congiunturale senza precedenti.
Vendite di veicoli elettrificati in controtendenza
In un semestre segnato dal calo generale delle vendite, il portafoglio di veicoli elettrificati del BMW Group registra invece una performance migliore rispetto al resto del mercato. L’azienda evidenzia come la domanda di modelli ibridi plug-in e della nuova MINI Full Electric abbia sovraperformato l’andamento complessivo del settore nella prima metà dell’anno.
Questo risultato conferma che il segmento delle auto elettrificate mantiene un interesse elevato da parte dei clienti, anche in un contesto di incertezza economica. Gli incentivi pubblici in vari Paesi, la crescente attenzione alle emissioni e l’ampliamento dell’offerta di modelli contribuiscono a sostenere le immatricolazioni di veicoli a basse emissioni.
La gamma elettrificata del gruppo – che include numerosi ibridi plug-in su diversi segmenti e la compatta a zero emissioni MINI Full Electric – consente al costruttore di presidiare fasce di mercato eterogenee, intercettando esigenze diverse in termini di utilizzo quotidiano e percorrenze. All’interno di questo quadro, le vendite di veicoli elettrificati assumono un peso crescente nella strategia del marchio.
Guardando alla seconda parte dell’anno, la casa tedesca punta a consolidare la propria presenza in questo ambito facendo leva su alcuni elementi chiave:
- Una gamma di modelli elettrificati già ampia e distribuita su più segmenti
- Una domanda che, nel primo semestre, ha mostrato maggiore resilienza rispetto ai modelli tradizionali
- Mercati come la Cina in fase di recupero più rapido, con interesse per soluzioni a basse emissioni
- L’effetto degli incentivi all’acquisto e delle politiche ambientali in diversi Paesi
- La progressiva normalizzazione delle attività di vendita e post-vendita
Nel complesso, il primo semestre evidenzia un doppio volto: da un lato, il calo generale delle consegne dovuto alle chiusure e alle limitazioni causate dal COVID-19; dall’altro, la conferma del ruolo strategico delle vendite di veicoli elettrificati nella transizione del BMW Group verso una mobilità a minore impatto ambientale. L’evoluzione della domanda in questo segmento sarà uno degli indicatori da osservare nei prossimi mesi per valutare la velocità di ripresa del mercato e l’efficacia delle strategie dei costruttori nel campo dell’elettrificazione.