BMW Motorrad, giugno da record: vendite in crescita nonostante il Covid

Per BMW Motorrad il mese di giugno 2020 segna un passaggio simbolico nella stagione segnata dalla pandemia. Dopo settimane di blocchi e incertezze sui mercati, il marchio tedesco registra il miglior giugno di sempre per volumi di vendita, confermando come la moto resti un forte richiamo per il tempo libero e la mobilità personale.
I numeri mostrano un rimbalzo netto rispetto ai mesi più critici dell’emergenza sanitaria, con risultati particolarmente significativi in Europa e in diversi mercati asiatici. Il quadro complessivo del primo semestre rimane in calo rispetto al 2019, ma il trend di giugno restituisce segnali di ripresa che il settore osserva con attenzione.
Giugno da record: 20.021 moto vendute
Nel mese di giugno 2020 BMW Motorrad ha immatricolato 20.021 motociclette a livello mondiale, superando del 9,8% il risultato dello stesso periodo del 2019. In un contesto ancora condizionato dalle restrizioni legate al Coronavirus, il dato rappresenta il miglior giugno nella storia recente del marchio.
Questo risultato arriva dopo un avvio d’anno molto positivo: fino alla fine di febbraio le vendite globali erano in crescita di circa il 12% rispetto all’anno precedente. L’esplosione dell’emergenza Covid-19 e le successive misure di contenimento, con chiusure di concessionarie, limitazioni agli spostamenti e rallentamenti produttivi, hanno però invertito bruscamente la tendenza nei mesi di marzo, aprile e maggio.
Sul complesso del primo semestre 2020 BMW Motorrad ha consegnato 76.707 motociclette in tutto il mondo. Il dato corrisponde a una flessione del 17,7% rispetto alla prima metà del 2019, segno di un impatto ancora rilevante della crisi sanitaria sul mercato. Il rimbalzo di giugno, tuttavia, suggerisce una parziale normalizzazione della domanda, almeno nei Paesi dove le restrizioni si sono progressivamente allentate.
Europa motore della ripartenza
È il mercato europeo a trainare la ripresa delle vendite BMW Motorrad nel mese di giugno. Nel Vecchio Continente sono state consegnate 13.937 moto, con un incremento di 2.684 unità rispetto a giugno 2019 e una crescita percentuale del 23,9%. Un risultato che sottolinea come, una volta allentate le misure di lockdown, molti appassionati siano tornati rapidamente in concessionaria.
All’interno dell’Europa spiccano alcuni mercati chiave. La Germania, mercato domestico del marchio, registra un aumento del 58,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Una progressione che riflette sia il recupero degli acquisti rinviati nei mesi di chiusura, sia la solidità di una base clienti tradizionalmente fedele al marchio.
Molto positivi anche i dati di Francia, Paesi del Benelux e Portogallo, tutti contraddistinti da crescite a doppia cifra: +72,9% per la Francia, +52,2% per l’area Benelux e +52,0% per il Portogallo. In questi mercati l’interesse per le due ruote sembra essersi rafforzato anche come risposta alla necessità di una mobilità più individuale, percepita come alternativa ai mezzi pubblici nelle fasi successive al lockdown.
Nel complesso, l’Europa si conferma quindi il principale fattore del rimbalzo di giugno, sia in termini di volumi assoluti sia per incidenza sulla dinamica globale del marchio.
Asia in crescita, motociclismo ancora tempo libero
Accanto all’Europa, anche il mercato asiatico contribuisce alla ripresa delle vendite BMW Motorrad. A giugno, complessivamente in Australia, Cina, India, Giappone, Malesia, Russia e Thailandia sono state vendute 2.997 motociclette, con un incremento del 17,3% rispetto a giugno 2019. Si tratta di un’area eterogenea, ma accomunata da un progressivo allentamento delle restrizioni e da una domanda che ha reagito rapidamente alla riapertura dei punti vendita.
Il quadro che emerge dai dati di giugno suggerisce alcune tendenze trasversali. In molti Paesi la moto si conferma innanzitutto come strumento di evasione e svago, soprattutto in un periodo in cui i viaggi a lungo raggio e gli eventi di massa restano limitati. La dimensione del turismo di prossimità, dei giri nel fine settimana e dell’uso ricreativo sembra avere sostenuto in modo deciso le vendite.
Allo stesso tempo, il ricorso alle due ruote viene percepito da una parte degli utenti come soluzione di mobilità individuale più flessibile e, in alcuni casi, più rassicurante rispetto al trasporto collettivo. In questo contesto si inserisce il recupero delle immatricolazioni di giugno, che per BMW Motorrad rappresenta un possibile punto di svolta dopo i forti cali registrati nel cuore della crisi.
La fotografia del primo semestre resta comunque segnata da una contrazione a doppia cifra, a conferma di un 2020 particolarmente complesso per l’industria motociclistica. Il dato record di giugno, tuttavia, indica che la passione per le due ruote e, nello specifico, le vendite BMW Motorrad conservano una base solida, pronta a riattivarsi non appena le condizioni sanitarie ed economiche lo consentono.
Per costruttori, rete di vendita e operatori del settore, l’andamento di giugno rappresenta quindi un segnale da interpretare con cautela ma anche con un moderato ottimismo, in attesa di verificare se la seconda parte dell’anno confermerà la tendenza alla ripresa emersa all’inizio dell’estate.