BMW celebra 50 anni di RS: dalla R 100 alla nuova R 1300 RS

La BMW R 1300 RS rappresenta la settima generazione delle RS, con boxer 1300 cc da 145 CV pensata per il turismo sportivo.
BMW Motorrad festeggia i 50 anni delle sue moto sport touring BMW RS, una sigla che ha segnato la storia del marchio e che oggi vive una nuova evoluzione con la BMW R 1300 RS. Dalle prime Rennsport degli anni Settanta alle moderne Reise und Sport, il filo conduttore resta lo stesso: unire vocazione turistica e piacere di guida sportivo.
BMW RS, 50 anni tra viaggio e sport
Nel 1976 la BMW R 100 RS definiva un nuovo segmento: era la prima moto di grande serie con carenatura integrale fissata al telaio, sviluppata in galleria del vento e pensata per macinare chilometri ad alta velocità senza rinunciare al comfort. La reinterpretazione della sigla RS in Reise und Sport sanciva la nascita di un concetto destinato a durare.
La R 100 RS non era solo avanguardia aerodinamica: con il bicilindrico boxer da 980 cc, 70 CV e 200 km/h di velocità massima, dimostrava come una tourer potesse essere efficiente e veloce. Nel 1977, con la R 100 RS Nardò Record Bike, BMW spingeva oltre il concetto RS: potenza portata a 84 CV, oltre 220 km/h e cinque record mondiali di durata ottenuti sull’anello pugliese, a conferma della robustezza del boxer in configurazione sport touring.
La richiesta di grandi boxer carenati rimase costante, tanto che nel 1986 la R 100 RS tornò in listino con il telaio Monolever. Nata come serie limitata, rimase in produzione fino al 1992, segno di un pubblico affezionato a una formula capace di coniugare protezione, comfort e guida coinvolgente.
Dai boxer quattro valvole alla moderna BMW R 1300 RS
Gli anni Novanta segnano una svolta tecnica: con la R 1100 RS, BMW introduce il boxer a quattro valvole per cilindro, raffreddato aria/olio e dotato di alimentazione elettronica. Il nuovo 1085 cc da 90 CV, più potente ed efficiente, inaugura anche l’era del Telelever all’anteriore, sistema che migliora stabilità in frenata e comfort, due capisaldi per una sport touring.
Nel 2001 arriva la R 1150 RS, spinta dal motore da 1130 cc e 95 CV derivato dalla RT. Senza stravolgimenti di stile, aggiorna il concetto RS con più coppia e dotazioni evolute, mantenendo la carenatura integrale e una forte vocazione da macinachilometri veloce.
Il passo successivo è la R 1200 RS, svelata a Intermot 2014: è la quinta generazione di boxer RS e introduce il boxer raffreddato a liquido con flusso verticale, 125 CV e 125 Nm, oltre alla sospensione semi-attiva BMW Dynamic ESA. La dinamica di guida fa un salto in avanti, senza sacrificare la dimensione turistica.
Nel 2018 debutta la R 1250 RS con il 1254 cc da 136 CV e il sistema BMW ShiftCam di fasatura e alzata variabile: più coppia ai medi, maggiore prontezza in ogni condizione e un pacchetto ciclistico di livello, con telaio in acciaio, forcella rovesciata, monobraccio e sistemi elettronici come Dynamic Traction Control e l’ESA “Next Generation”.
La nuova BMW R 1300 RS porta oggi questo percorso alla settima generazione. Il boxer di 1300 cc è il più potente mai montato su una BMW di serie: 145 CV, velocità massima di 240 km/h e una messa a punto dichiaratamente più sportiva rispetto alla progenitrice. Il telaio, l’aerodinamica e l’ergonomia sono stati completamente rivisti per aumentare la precisione di guida, pur mantenendo una posizione in sella adatta al turismo veloce.
Di serie offre tre modalità di guida e il controllo della coppia di trascinamento (MSR), mentre tra gli optional spiccano l’Automated Shift Assistant (ASA), che automatizza i cambi marcia, e il sistema Dynamic Suspension Adjustment (DSA), con smorzamento, rigidezza molla e compensazione del carico regolabili. La R 1300 RS è inoltre la prima moto di serie al mondo con forcella telescopica a rigidezza molla variabile, a testimonianza di quanto il concetto BMW sport touring rimanga terreno di sperimentazione tecnologica.
Le RS a quattro cilindri: quando il turismo parla K
Parallelamente ai boxer, BMW ha declinato il concetto RS anche sulla serie K a quattro cilindri in linea, dando vita a una famiglia di sport touring pensate per chi cercava più giri e prestazioni elevate senza rinunciare alla vocazione da viaggio.
- BMW K 100 RS (1983–1989): seconda nata della famiglia K, con motore da 987 cc e 90 CV. La carenatura a mezza altezza, sviluppata secondo criteri aerodinamici moderni, e il baricentro basso del quattro in linea orizzontale la rendevano stabile in autostrada e sorprendentemente agile sulle strade extraurbane.
- BMW K 100 RS 4V (1989–1992): evoluzione con testata a quattro valvole e 100 CV, tecnicamente vicina alla K1 ma con estetica e praticità più tradizionali. Sella biposto e possibilità di montare le borse laterali ne confermavano la vocazione touring veloce.
- BMW K 1100 RS (1992–1997): porta il 1092 cc da 100 CV sulla piattaforma RS, con una carenatura rivista e prestazioni equilibrate. Diventa un riferimento nelle comparative dell’epoca per capacità di sintesi tra comfort, protezione aerodinamica e prestazioni.
- BMW K 1200 RS (1996–2005): con il quattro in linea da 1171 cc e 130 CV segna la fine dell’autolimitazione a 100 CV sul mercato tedesco. Capace di 245 km/h, abbina spazio, comodità sul lungo raggio e prestazioni da grande turismo sportivo, tanto da beneficiare di un deciso rilancio dopo il restyling del 2001.
Dai boxer due valvole alle sofisticate BMW R 1300 RS e alle K di grossa cilindrata, il filo rosso resta invariato: creare moto che sappiano viaggiare forte e lontano, con la stessa facilità con cui affrontano un passo di montagna. Cinquant’anni dopo la pionieristica R 100 RS, la sigla RS continua a identificare per BMW Motorrad la massima espressione del concetto sport touring.