Pirelli porta la gomma SCX in Moto2 al GP d’Ungheria 2026

Pirelli propone 9 posteriori SCX e 8 SC0 per ciascun pilota Moto2 a Balaton Park, con l'obiettivo di favorire il time attack.
Il Gran Premio d’Ungheria 2026 segna una novità importante per la classe intermedia del Motomondiale: per la prima volta Pirelli mette a disposizione dei piloti Moto2 la mescola supersoft SCX, già protagonista nel Mondiale Superbike. Una scelta che punta a sfruttare al massimo il potenziale del circuito di Balaton Park, alla seconda apparizione in calendario, per alzare il livello di grip e le prestazioni in gara.
SCX in Moto2 al GP d’Ungheria: cosa cambia a Balaton
Balaton Park, affacciato sull’omonimo lago a circa 100 chilometri da Budapest, ospita il Gran Premio d’Ungheria per il secondo anno consecutivo. Dopo il debutto del 2025, Pirelli torna in pista con una strategia più aggressiva sul posteriore Moto2, introducendo la SCX al fianco della già nota SC0.
Nel 2025 l’allocazione era stata volutamente prudente: la soft SC0 come gomma posteriore più morbida e la medium SC1 come alternativa, in attesa di capire quanto il nuovo tracciato sarebbe stato severo con i pneumatici. I dati raccolti hanno però mostrato un asfalto poco stressante per le coperture, aprendo la strada a un’evoluzione significativa per il 2026.
Di qui la decisione di portare su Balaton Park la supersoft SCX, mescola che Pirelli ha progressivamente integrato nel campionato Moto2 nel corso della scorsa stagione, ampliandone ulteriormente l’utilizzo quest’anno dopo riscontri molto positivi. Non è un esordio assoluto sul circuito ungherese: a inizio maggio la SCX è già stata utilizzata con successo dai piloti del WorldSBK durante il round magiaro.
L’obiettivo dichiarato è consentire ai piloti Moto2 di compiere un passo avanti sia sul giro singolo sia sul passo gara, sfruttando il maggiore livello di grip offerto dalla SCX rispetto alla SC0, senza però compromettere il margine di sicurezza su una pista ormai ben conosciuta da tecnici e team.
Allocazione Pirelli Moto2: SCX e SC0 al posteriore
Per il fine settimana ungherese, ogni pilota Moto2 potrà contare su un’allocazione studiata per bilanciare prestazioni e gestione. All’anteriore sono previsti 8 pneumatici in mescola soft SC1 e 8 in mescola medium SC2, coprendo così le diverse esigenze di feeling in frenata e inserimento.
Il vero terreno di novità resta il posteriore, dove Pirelli mette a disposizione 9 unità di supersoft SCX e 8 di soft SC0. I team potranno quindi scegliere se puntare sul massimo grip della SCX, particolarmente interessante in qualifica e nelle prime fasi di gara, oppure affidarsi alla SC0, soluzione più collaudata e potenzialmente più costante sulla distanza in caso di temperature critiche.
Resta invariato il limite regolamentare di pneumatici utilizzabili nel corso del weekend: 17 coperture complessive per pilota, di cui 8 anteriori e 9 posteriori. All’interno di questo vincolo, l’allocazione definita per Balaton Park offre un ventaglio di opzioni sufficiente a costruire strategie differenziate fra prove libere, qualifica e gara.
In sintesi, la presenza della SCX in Moto2 al GP d’Ungheria potrebbe rivelarsi un fattore decisivo soprattutto in qualifica, dove il time attack viene sempre più spesso giocato sul filo dei millesimi e una gomma supersoft può trasformare il potenziale di una moto in un vantaggio concreto sul cronometro.
- SCX supersoft debutta sul posteriore Moto2 a Balaton Park
- SC0 soft resta l’alternativa di riferimento in gara
- 8 pneumatici anteriori per pilota (SC1 e SC2), 17 il totale utilizzabile
- Scelta più morbida resa possibile dai dati raccolti nel 2025
- SCX già testata con successo nel WorldSBK sullo stesso tracciato
Soluzioni Pirelli per la Moto3 e prospettive del weekend ungherese
Se la Moto2 rappresenta il terreno di sperimentazione per la SCX, in Moto3 Pirelli conferma un approccio più lineare, puntando sulla versatilità del binomio SC1–SC2. Per la entry class del Motomondiale saranno infatti disponibili, su entrambi gli assi, le mescole soft SC1 e medium SC2, liberamente combinabili.
Nel 2025 la maggior parte dello schieramento Moto3 aveva scelto la soft SC1 al posteriore, abbinata all’anteriore in alcuni casi alla stessa SC1 e in altri alla medium SC2, a seconda dello stile di guida e delle esigenze di stabilità in frenata. È ragionevole aspettarsi che questo schema resti un riferimento anche nel 2026, con eventuali variazioni in base a temperature e condizioni dell’asfalto durante il weekend.
Per i piloti e i team, il Gran Premio d’Ungheria 2026 sarà quindi un banco di prova interessante soprattutto per valutare l’impatto reale della SCX sulla gestione gara in Moto2: quanto a lungo si potrà sfruttare la gomma supersoft senza incorrere in un calo di prestazione significativo e su quali configurazioni di assetto si rivelerà più efficace.
Con un circuito ormai conosciuto, un asfalto che non mette eccessivamente in crisi le coperture e un pacchetto gomme complessivamente più performante, il weekend di Balaton Park si candida a offrire gare particolarmente veloci e combattute, con le scelte Pirelli destinate a pesare in modo concreto sull’esito del Gran Premio.