Bol d’Or, impresa dei fratelli Napoli con No Limits Motor Team

Alla 80ª edizione del Bol d’Or, ultima tappa del FIM Endurance World Championship sul tracciato di Castellet, i fratelli Cristian e Federico Napoli hanno firmato una prestazione di grande sostanza. Al debutto nelle 24 ore, i due portacolori del Moto Club TTN Racing di Casalino hanno contribuito al risultato dell’unica squadra italiana al via, il No Limits Motor Team, chiudendo una maratona ricca di imprevisti.
No Limits Motor Team unica formazione italiana al via
Cristian e Federico Napoli hanno condiviso la Suzuki GSX-R 1000 giallonera con Giovanni Baggi e Federico Natali, difendendo i colori del No Limits Motor Team nell’endurance francese più prestigiosa. Il contesto era tra i più competitivi della stagione, con il Bol d’Or valido come prova iridata del Mondiale Endurance e una griglia di partenza di altissimo livello
Per il team italiano l’obiettivo dichiarato era portare la moto al traguardo, completando le 24 ore di gara. Missione compiuta con tenacia e lucidità, nonostante una corsa segnata da problemi tecnici che hanno reso il risultato finale ancora più significativo in chiave sportiva e di crescita per piloti e squadra.
Una gara in rimonta tra stop tecnici e colpi di scena
L’equipaggio è stato protagonista di una gara in costante evoluzione, condizionata da alcuni stop forzati. Dopo la dodicesima ora un problema al motore ha costretto la Suzuki al box per 24 minuti, causando un brusco arretramento in classifica: dalla 22ª alla 34ª posizione generale. Un secondo intervento tecnico ha ulteriormente rallentato la corsa, con il team che si è ritrovato 33° assoluto e 14° nella categoria Superstock.
Lontani dal perdere motivazione, i piloti hanno reagito con una progressione costante. Alla 19ª ora la squadra è risalita fino alla 29ª posizione, riaprendo la partita per un piazzamento più vicino alla top 25. Nelle fasi finali Cristian Napoli ha gestito un lungo turno, difendendo il 26° posto fino alla 22ª ora. Il testimone è poi passato a Federico Napoli, incaricato di chiudere la maratona francese.
- 25° posto assoluto al traguardo
- 13° posto nella classe Superstock
- Unica squadra italiana classificata
- Oltre 24 minuti persi per problemi al motore
- Due soste tecniche extra nel cuore della notte
- Rimonta fino alla top 30 nella seconda parte di gara
Negli ultimi 15 minuti Federico ha consolidato il ritmo e difeso la 25ª posizione assoluta, trasformando una gara in salita in un risultato solido e di grande valore per il team e per i fratelli liguri.
L’impresa dei fratelli Napoli al debutto nell’endurance
Per Cristian e Federico Napoli, originari di Dolceacqua in provincia di Imperia, il Bol d’Or rappresentava una sfida totalmente nuova. Dopo una stagione di vertice nei trofei italiani velocità, i due hanno scelto di confrontarsi con una disciplina diversa come l’endurance, che richiede gestione mentale, resistenza fisica e capacità di adattarsi alla notte e al traffico in pista.
Il debutto è stato reso ancora più impegnativo da una condizione fisica tutt’altro che ideale per Cristian. Il pilota ligure arrivava a Castellet con un piede rotto appena quindici giorni prima, reduce dalla rimozione dell’ingessatura a ridosso del weekend di gara. Nonostante il dolore e un adattamento forzato alla guida, ha completato i propri turni con determinazione, contribuendo in modo sostanziale al traguardo finale.
La gestione della fatica, l’alternanza dei turni e il confronto con specialisti dell’endurance hanno trasformato il Bol d’Or in un banco di prova prezioso per entrambi. L’esperienza maturata, unita al risultato ottenuto in una gara complessa e ricca di episodi, rappresenta un passo importante nella crescita sportiva dei fratelli Napoli e un motivo di orgoglio per il Moto Club TTN Racing e per l’endurance italiana.
Arrivare fino alla bandiera a scacchi, unica formazione italiana classificata all’80ª edizione del Bol d’Or, ha dato sostanza a un progetto costruito con cura e alla voglia dei piloti di misurarsi con una delle prove più dure del panorama internazionale.