Brutto volo per Febvre in Spagna, nessuna frattura per il francese

Paura ma lieto fine per Romain Febvre nel GP di Spagna del Mondiale MXGP ad Almonte, in Andalusia. Il pilota Kawasaki, terzo in gara-1 e in piena corsa per il podio assoluto, è stato vittima di una violenta caduta nella seconda manche, ma gli accertamenti medici hanno escluso fratture.
Febvre veloce e costante fino alla caduta
In gara-1 Febvre ha costruito la sua manche con intelligenza: dopo una scelta di traiettoria interna alla prima curva è uscito quinto, portandosi in quarta posizione in meno di mezzo giro mentre il gruppo di testa si staccava dal resto del plotone. Le posizioni sono rimaste congelate per metà manche, poi il francese ha affondato l’attacco sul leader del campionato conquistando il terzo posto, mantenuto fino alla bandiera a scacchi con i primi due già dieci secondi più avanti.
Nella seconda manche il fondo, sempre più rovinato e insidioso, ha complicato la situazione. Febvre è finito sesto dopo aver piantato l’anteriore alla seconda curva, ma ha reagito subito risalendo quinto a metà giro e poi quarto nel corso del terzo passaggio. Al termine del quinto giro ha completato un altro sorpasso sul salto di arrivo, issandosi nuovamente al terzo posto e avviandosi verso un solido 3-3 di giornata.
Il colpo di scena è arrivato al decimo giro: in una curva veloce, il cedimento del berm morbido ha fatto chiudere l’anteriore della sua Kawasaki, proiettandolo violentemente oltre il manubrio. Febvre ha riportato una forte botta al torace ed è rimasto a terra per alcuni minuti prima di rientrare ai box a piedi.
Nel centro medico è stato sottoposto a radiografie che hanno escluso fratture. Il francese ha comunque accusato un duro colpo e dolori significativi, ma è uscito con una prognosi incoraggiante. In classifica generale scende al quarto posto, quando fino alla caduta sembrava destinato a lasciare la Spagna secondo, a soli sette punti dalla tabella rossa.
La valutazione del team Kawasaki
Il team manager KRT Antti Pyrhönen ha definito la domenica di Almonte una giornata difficile per tutta la squadra. Febvre, protagonista di un altro weekend solido e apparentemente sotto controllo, aveva in mano un podio quasi certo grazie al terzo posto in entrambe le manche prima dell’errore che ha innescato la caduta.
Pyrhönen ha spiegato che l’impatto è stato particolarmente brusco per la decelerazione improvvisa che ha colpito l’addome del pilota. Le verifiche mediche, comprensive di radiografie, non hanno evidenziato lesioni gravi, ma lo staff Kawasaki resta concentrato sul completo recupero del proprio alfiere in vista del prossimo appuntamento iridato.
L’obiettivo del team è permettere a Febvre di recuperare il più rapidamente possibile, con la speranza di averlo al via già nel GP di Svizzera del prossimo weekend, condizione fisica permettendo.
Jonass reagisce e chiude nella top ten
Fine settimana in progressione per l’altro pilota KRT, Pauls Jonass. Dopo una qualifica sottotono il lettone ha reagito domenica con due manche solide, condizionate però da un problema tecnico nella prima gara.
In gara-1 Jonass è scattato dalla tredicesima posizione ma ha recuperato rapidamente fino al nono posto nelle prime curve, mettendo nel mirino una top ten che sembrava alla portata. A due giri dal termine è stato però costretto al ritiro per un inconveniente meccanico. Nella seconda manche è partito nuovamente appena fuori dalla top ten, trovando un buon ritmo sul tracciato sempre più scavato e completando una serie di sorpassi che lo hanno portato al nono posto, consolidato a quattro giri dalla fine.
Jonass ha definito la sua giornata impegnativa: fisicamente in ordine ma non del tutto soddisfatto del feeling nella prima manche, conclusa anzitempo per il problema tecnico. Nella seconda si è concentrato nel recupero, fino al nono posto finale. Un risultato lontano dagli obiettivi dichiarati del team, ma sufficiente per mantenere la decima posizione in classifica iridata e presentarsi in Svizzera con la volontà di rilanciarsi.
Per Kawasaki Racing Team MXGP il GP di Spagna lascia dunque un bilancio misto: da un lato la conferma del potenziale di Febvre, frenato solo dalla caduta, dall’altro i segnali di crescita di Jonass. Tutti gli occhi sono ora puntati sul recupero del francese in vista del prossimo round del Mondiale.