9 Febbraio 2026

Cerutti e Husqvarna FE 450 dominano il Motorally italiano

Cerutti e Husqvarna FE 450 dominano il Motorally italiano

Jacopo Cerutti e chiudono la stagione da protagonisti assoluti del fuoristrada tricolore. Nel Rally dei Duchi di Spoleto il pilota comasco conquista infatti il sesto titolo italiano e centra anche il titolo Raid TT, confermandosi riferimento nazionale della specialità in sella alla Husqvarna FE 450 del team Solarys Racing.

Rally dei Duchi, tre giorni decisivi sugli sterrati di Spoleto

L’ultimo round del Campionato Italiano Motorally e Raid TT si è disputato dal 16 al 18 settembre nel territorio di Spoleto, in Umbria. Il Rally dei Duchi valeva come settima e ottava prova del CIMR e seconda prova del Raid TT, con un totale di oltre 600 km di percorso e sei prove speciali tra i 21 e i 28 km sui tracciati dell’Appennino centrale.

Cerutti arrivava al via con un buon margine nella classifica Motorally, frutto delle prime sei giornate di gara gestite da protagonista nonostante l’arrivo di nuovi avversari. Più delicata la situazione nel Raid TT, dove il vantaggio sugli inseguitori era minimo dopo la sola tappa di Roccamontepiano.

La prima giornata, valida esclusivamente per il Raid TT, è stata condizionata dalla pioggia che ha reso il fondo particolarmente insidioso. In queste condizioni Cerutti ha fatto valere esperienza e precisione di guida, imponendosi davanti a Vanni Cominotto. Sabato ha poi replicato il successo precedendo Leonardo Tonelli, ipotecando così il titolo.

Nella giornata conclusiva di domenica, con il doppio obiettivo di chiudere il Rally dei Duchi e mettere al sicuro entrambi i campionati, a Cerutti è stato sufficiente il secondo posto per sigillare il weekend perfetto: vittoria assoluta dell’evento umbro, sesto titolo italiano Motorally e titolo nazionale Raid TT.

Gestione, velocità e affidabilità: il binomio Cerutti-Husqvarna

La stagione 2021 conferma la solidità del progetto costruito attorno a Jacopo Cerutti e alla Husqvarna FE 450 del team Solarys Racing. Il pilota comasco ha saputo amministrare il vantaggio in classifica quando necessario, senza rinunciare alla velocità nelle prove speciali decisive, come dimostrato dalle due affermazioni iniziali al Rally dei Duchi.

Con sei titoli italiani Motorally in bacheca, Cerutti si conferma il punto di riferimento del movimento nazionale, mentre Husqvarna consolida il proprio ruolo di marchio di vertice nel mondo dei rally-raid tricolori. Il pacchetto tecnico della FE 450, unito all’organizzazione del team, ha permesso di affrontare un calendario lungo e impegnativo con costanza di rendimento.

Al termine delle gare umbre, Cerutti ha sottolineato la difficoltà psicologica del weekend, diviso tra la necessità di vincere e quella di non commettere errori su speciali brevi e molto scivolose. La doppia affermazione nei campionati certifica la capacità di coniugare aggressività e gestione, elemento chiave nei rally moderni.

Le classifiche finali e i prossimi obiettivi internazionali

Le graduatorie assolute del Campionato Italiano Motorally e del Raid TT 2021 raccontano un dominio quasi totale dei colori Husqvarna nelle posizioni di vertice, con Cerutti davanti a una concorrenza compatta e di alto livello.

  • Motorally Assoluta: Cerutti campione davanti a Tonelli e Montanari
  • Raid TT Assoluta: Cerutti titolo nazionale, seguito da Tonelli e Gerini
  • Husqvarna protagonista nelle prime posizioni di entrambe le classifiche
  • Team Solarys Racing riferimento tecnico e sportivo per il marchio
  • Oltre 600 km di gara a Spoleto per decidere i titoli 2021

Con i campionati italiani archiviati, per Cerutti si apre ora la fase internazionale della stagione. Dopo una breve pausa, il pilota volerà in Marocco per il Rallye du Maroc, tradizionale banco di prova in vista della . L’appuntamento nordafricano sarà il principale test di preparazione in ottica 2022, con l’obiettivo di trasferire l’efficacia del pacchetto Husqvarna–Solarys dal contesto tricolore allo scenario del rally-raid mondiale.

La doppia corona Motorally e Raid TT chiude così un’annata che riafferma il valore del fuoristrada italiano e del lavoro congiunto tra pilota, team e casa madre, ponendo le basi per nuove sfide sulle piste più dure del mondo.