CIV Minimoto, Marzio Leoncini è il nuovo responsabile del campionato

Cambio al vertice per il Campionato Italiano Minimoto. Dalla stagione 2025 la responsabilità della serie tricolore dedicata ai più piccoli passa a Marzio Leoncini, figura di riferimento per il settore giovanile della Velocità FMI, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare ulteriormente la filiera che porta i giovani piloti verso l’alto livello.
Un profilo di esperienza per la base della Velocità
Torinese, formatosi nel paddock del Mondiale Motocross, della MotoGP e del Mondiale Superbike, Leoncini lavora in Federazione Motociclistica Italiana dal 2010. Proprio dalle Minimoto aveva mosso i primi passi nei ruoli federali, per poi seguire il Minicross e infine approdare stabilmente alla Velocità.
Negli ultimi anni ha legato il suo nome al CIV Junior e al progetto Talenti Azzurri Velocità FMI, diventando uno dei referenti principali per la crescita sportiva dei giovani piloti italiani. Ora a questo incarico si affianca anche la gestione del Campionato Italiano Minimoto, che torna così nelle sue mani dopo l’esperienza iniziale di oltre dieci anni fa.
Con il nuovo assetto, Leoncini avrà una visione complessiva dell’intero settore giovanile della Velocità FMI, dalla primissima esperienza in sella sino ai programmi strutturati di avviamento all’agonismo.
Il testimone da Cristian Farinelli
Leoncini raccoglie l’eredità di Cristian Farinelli, che ha guidato il Campionato Italiano Minimoto nelle ultime dieci stagioni. Sotto la sua gestione, la serie d’ingresso alla Velocità ha vissuto una crescita costante, sia sul fronte dei numeri sia sul piano tecnico e sportivo.
La categoria ha consolidato il proprio ruolo di primo passaggio obbligato per i più giovani, portando diversi talenti fino ai vertici continentali. Negli ultimi anni i piloti italiani hanno collezionato numerosi titoli a livello europeo, compresi i successi ottenuti nel 2025 in Ungheria, che hanno confermato la competitività del vivaio azzurro.
La Federazione sottolinea come il lavoro di Farinelli abbia lasciato un campionato in salute, con un’organizzazione solida e ulteriori margini di sviluppo. A Leoncini spetta ora il compito di proseguire lungo questa strada, mantenendo gli standard raggiunti e cercando nuove opportunità di crescita.
La strategia FMI per i giovani piloti
Nelle intenzioni della FMI, la nomina di Leoncini si inserisce in una strategia precisa: rendere sempre più organico il percorso che va dalle prime esperienze in Minimoto fino ai programmi di selezione e sostegno dei Talenti Azzurri. Con la stessa figura alla guida dei principali campionati giovanili, la Federazione punta a una maggiore continuità tecnica e sportiva.
Il presidente FMI, Giovanni Copioli, lega esplicitamente questo passaggio alla missione centrale della Federazione: ricercare nuovi talenti e allargare la base dei praticanti. Secondo Copioli, l’esperienza di Leoncini rappresenta un valore aggiunto per tutto il settore giovanile della Velocità, che negli ultimi anni si è confermato uno dei pilastri del movimento motociclistico italiano.
Da parte sua, Leoncini definisce l’incarico nelle Minimoto una sfida esaltante e una grande responsabilità. Dopo aver trovato un campionato già solido grazie al lavoro del suo predecessore, il nuovo responsabile si pone l’obiettivo di dare continuità al percorso avviato, cercando costantemente margini di miglioramento. In quest’ottica, il Campionato Italiano Minimoto continuerà a essere il primo banco di prova per le future promesse della Velocità tricolore.
Con la nuova struttura tecnica e sportiva, il settore giovanile FMI punta a rafforzare il proprio ruolo di riferimento per chi vuole intraprendere un cammino serio nel mondo delle corse su pista, mettendo in relazione:
- l’attività di base nelle Minimoto
- il passaggio intermedio nel CIV Junior
- la selezione dei prospetti nei Talenti Azzurri Velocità
- la crescita tecnica e agonistica dei giovanissimi
- la preparazione al salto verso i campionati nazionali e internazionali
Un disegno unico che, nelle intenzioni della Federazione, dovrebbe rendere ancora più efficace il lavoro di formazione e far emergere con continuità nuovi protagonisti per il motociclismo italiano.