Coppa Italia 125-250 a Misano, Ronzoni e Pozzo i più veloci

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Il primo round della al World Circuit ha offerto una gara intensa per il Grand Prix De Carli Giancarlo 125-250, con tanti protagonisti impegnati a limare decimi giro dopo giro. Sui 4.226 metri del tracciato romagnolo a brillare sono stati soprattutto Jacopo Ronzoni e Alessandro Pozzo, capaci di alzare il ritmo fino a riferimenti cronometrici di assoluto rilievo per la categoria.

Ronzoni detta il ritmo con il miglior crono

Tra i piloti in pista, il riferimento assoluto sul giro secco è di Jacopo Ronzoni, autore di un impressionante 1’57.910. Dopo un primo passaggio di assestamento, il numero 2 costruisce la propria prestazione con una progressione costante: dai 2’06” abbondanti delle prime tornate scende stabilmente nell’area dei 2’00”, fino a sfondare il muro dei due minuti all’ottavo giro.

Il giro in 1’57.910 arriva proprio all’ottavo passaggio, quando tutti i suoi parziali si allineano: primo settore in 26.165, ottimo equilibrio nella parte centrale del tracciato e un ultimo tratto chiuso in 15.987. Una dimostrazione di ritmo e pulizia di guida, confermata da una serie di giri sul passo del 2’00-2’01 che lo rendono il principale riferimento della categoria sul secco.

Il dato velocistico premia anche la sua capacità di mantenere costante la performance: dal quarto al nono giro i tempi restano compressi in un intervallo di poco più di tre secondi, segno di un set-up azzeccato e di una gestione gara già matura.

Pozzo, costanza da manuale in area 2’01

Se Ronzoni firma il crono più veloce, Alessandro Pozzo si distingue per la regolarità. Dopo un primo giro più lento di lancio, il numero 67 si stabilizza subito sul passo dei 2’04”, per poi scendere in maniera netta. Dal sesto passaggio in avanti, la sua gara diventa una dimostrazione di costanza: 2’01.237, 2’01.234, 2’01.694, 2’01.921 e 2’01.850 sono i riferimenti delle tornate conclusive.

La migliore prestazione di Pozzo è un 2’01.234, ottenuto al settimo giro con una sequenza di settori molto compatta, a conferma di una moto estremamente bilanciata. Colpisce la capacità di mantenere un ritmo quasi fotocopia negli ultimi cinque giri, con differenze di soli pochi decimi tra un passaggio e l’altro.

In un contesto dove molti avversari faticano a tenere la stessa continuità cronometrica, il lavoro di Pozzo rappresenta una base solida in ottica campionato, soprattutto su un tracciato tecnico come Misano, che premia fluidità di guida e gestione delle gomme.

Gli altri protagonisti: duello sul passo dei 2’03-2’05

Alle spalle dei riferimenti di Ronzoni e Pozzo, il gruppo dei velocissimi è fitto. Tra questi spiccano Caccamo, Bergamaschini, Forcella, Lecce e Linari, tutti capaci di scendere nell’area dei 2’02-2’03 nella fase centrale e finale della corsa. Il confronto diretto si gioca soprattutto sul passo, più che sul giro secco.

  • Simone Caccamo si mette in mostra con un 2’03.389 all’ultimo giro cronometrato, al termine di una progressione che lo vede limare oltre dieci secondi rispetto al primo passaggio.
  • Alessio Lecce chiude con un ottimo 2’02.772, frutto di una seconda parte di gara in costante miglioramento, fino al best lap finale dopo un 2’03.072 già molto competitivo al nono giro.
  • Matteo Forcella trova il suo giro migliore in 2’03.703, costruito su parziali regolari nella zona centrale del tracciato e una chiusura forte nel tratto conclusivo.
  • Andrea Bergamaschini scende fino a 2’03.707, dopo una serie di giri sul 2’04-2’06 che ne confermano un passo solido e costante.
  • Linari sigla un 2’02.916, emerso nella parte finale di gara dopo aver progressivamente limato i riferimenti dalla soglia dei 2’12” iniziali.

Leggermente più staccati sui riferimenti assoluti ma comunque costanti sul ritmo si collocano Heierli, Isola, Laurenzi, Valla, Canelli, Giacobbe, Tiveron e Petrini, tutti racchiusi in un range che va dai 2’03-2’05 fino ai 2’11” di riferimento. Per molti di loro il grafico dei tempi racconta un andamento simile: primi giri di studio, una fase centrale in cui si trova il passo e qualche acuto nel finale.

Per essere il primo round stagionale della Coppa Italia, il livello cronometrico del Grand Prix De Carli Giancarlo 125-250 a Misano conferma una griglia già molto competitiva. Con riferimenti sotto i due minuti e una larga fascia di piloti racchiusi in pochi secondi, le basi per una stagione equilibrata e ricca di duelli sono più che promettenti.