Coppa Italia IGP Awine 125-250: Ronzoni vola a Misano
Al Misano World Circuit si è disputata una combattuta gara della Coppa Italia IGP Grand Prix Awine 125-250, con protagonisti assoluti i giovani specialisti delle ottavo di litro e duemmezzo. Sul tracciato da 4.226 metri, le differenze si sono giocate sui decimi e sulla costanza di rendimento, con distacchi contenuti e passo gara molto vicino ai tempi di qualifica.
Ronzoni detta il ritmo in 125
Tra i più incisivi del fine settimana spicca J. Ronzoni, capace di firmare la migliore prestazione con un giro in 1’46.079. Dopo un avvio più prudente sul passo dell’1’55, il pilota trova rapidamente il ritmo, scendendo stabilmente sotto l’1’48 e assestandosi in una finestra tra 1’46 e 1’47, indice di un ottimo bilanciamento tra gomma, set-up e gestione fisica della gara.
Ronzoni costruisce la propria performance soprattutto nella parte centrale, con una sequenza di passaggi estremamente regolari e parziali sempre competitivi nei settori più guidati del tracciato. Il miglior giro arriva al sesto passaggio, confermando una moto capace di rendere al meglio a serbatoio alleggerito senza accusare cali di rendimento.
Alle sue spalle si mette in luce R. Heierli, che ferma il cronometro sul 1’47.250. Il suo andamento è più altalenante, con alcuni giri sopra l’1’50 che indicano probabilmente qualche difficoltà nel traffico o piccoli errori nella gestione dei riferimenti. Nonostante ciò, il ritmo medio resta competitivo e coerente con le posizioni di vertice.
Molto solido anche R. Marchetti, autore di un best lap in 1’48.486. Dopo un primo giro piuttosto lento, complice la bagarre iniziale, il pilota trova continuità sull’1’48–1’50, confermandosi su tempi simili a quelli di Heierli nei passaggi centrali. Nel finale emerge una leggera flessione, ma senza veri crolli prestazionali.
Gli altri protagonisti e i distacchi
Nella parte centrale del gruppo si segnalano G. Michelotto e M. Florent, entrambi costanti su un passo superiore al 1’50 ma con tendenza a limare progressivamente i propri riferimenti. Michelotto chiude con un miglior giro in 1’50.739, trovato a metà gara dopo alcuni passaggi iniziali sopra i 2 minuti, mentre Florent scende fino a 1’51.362, evidenziando un buon adattamento progressivo al tracciato.
Nelle retrovie del lotto principale il ritmo si alza in modo sensibile, con diversi piloti stabilmente oltre il 1’55. Tra questi spiccano comunque alcune prestazioni individuali da evidenziare:
- N. Fortini che trova un 1’58.073 con passaggi molto ravvicinati tra loro
- M. Modesti autore di un 1’58.267 dopo un avvio complicato
- L. Petrini che firma un 1’56.933, uno dei riferimenti migliori del gruppo intermedio
- D. Scagnetti e R. Morelli, entrambi capaci di girare in 1’57 alto con buona regolarità
Da segnalare inoltre la prova di C. Cipriani, capace di un incoraggiante 1’47.011, molto vicino ai migliori tempi di giornata. La sua sequenza di giri tra 1’47 e 1’48 mostra un potenziale da zona podio, pur con qualche passaggio più lento nel finale.
Fra gli stranieri presenti, si mette in evidenza M. Becker, autore di un concreto 1’49.163, con un passo costante sotto l’1’51 salvo qualche inevitabile alzo di ritmo nel traffico. In crescita anche S. Ayari, che tocca 1’49.267, mostrando un buon adattamento al tracciato romagnolo.
125-250, una Coppa Italia sempre più tirata
I dati cronometrici di Misano confermano come la Coppa Italia IGP Grand Prix Awine 125-250 sia una palestra altamente selettiva per piloti italiani e stranieri. Le differenze tra i protagonisti di vertice si misurano sui centesimi, con blocchi di piloti racchiusi in pochi secondi quanto a best lap.
Nel gruppo della 250 emergono tempi che si collocano in una fascia leggermente più alta ma altrettanto omogenea: molti piloti oscillano tra il 1’52 e il 2’02, segno di un livello medio compatto. Nomi come Tesori, Linari, Tarabusi, Pozzo e Krebs mostrano un passo simile, spesso separati da decimi.
La struttura della gara, con partenza al mattino e condizioni di aderenza progressivamente migliorate, ha favorito chi è riuscito a costruire il proprio ritmo senza strappi, come Ronzoni in 125 e alcuni specialisti della 250 più esperti nella gestione delle gomme. Nel complesso, il round di Misano conferma il ruolo della Coppa Italia come terreno ideale per affinare tecnica di guida, costanza e gestione della distanza di gara su uno dei tracciati più tecnici del panorama nazionale.