Coppa Italia Mugello, spettacolo nelle classi 125 e 250

Il quinto round della Coppa Italia IGP Guerra Autotrasporti all’Autodromo Internazionale del Mugello ha regalato gare tirate e tempi di rilievo nelle classi 125 e 250, sia GP sia SP. Sul tracciato toscano di Scarperia, nel weekend dell’1-2 ottobre 2016, si sono messi in luce veterani e wild card, con distacchi minimi e duelli fino all’ultimo giro.
125 GP e 125 SP, Pozzo e Scagnetti padroni di categoria
Nella 125 GP il riferimento è stato Alessandro Pozzo, autore di una prova in solitaria che gli ha permesso di chiudere i 10 giri in 21’38.404, a una media di oltre 145 km/h, con giro veloce in 2’07.658. Il pilota su Honda ha imposto da subito il proprio ritmo, scavando un margine importante sugli inseguitori.
Alle sue spalle si è acceso il confronto per il podio, con distacchi via via più marcati ma comunque contenuti. Secondo posto per Daniele Castellani, anche lui su Honda, staccato di 38.378 secondi. Terzo Andrea Montagner, wild card del team Lobike, davanti a Nicola Settimo e ad Andrea Lecce, tutti su Honda, racchiusi in meno di un secondo dopo oltre 22 minuti di gara. Un ritiro ha invece fermato subito Luca Tiveron, out dopo un solo giro.
La 125 SP ha visto prevalere l’Aprilia di Davide Scagnetti, che ha completato i 10 giri in 22’41.106 a quasi 139 km/h di media, firmando anche il giro veloce in 2’13.591. Il pilota di Varano ha costruito il successo con un passo costante, senza concedere spazio agli avversari.
Dietro di lui chiudono a 9 giri Lorenzo Papale (Palermo Club) e la wild card Claudio Iotti, entrambi su Aprilia, staccati di un giro ma protagonisti di una gara concreta. Non vedono la bandiera a scacchi Modesti e Fortini, entrambi ritirati dopo 9 tornate nonostante tempi sul giro competitivi.
250 GP, Ronzoni detta il ritmo davanti a Heierli e Gori
La categoria 250 GP è stata la più veloce del weekend, con prestazioni di alto livello sul tecnico saliscendi del Mugello. A dettare il passo è stato Jacopo Ronzoni (Nico Racing), che in sella all’Aprilia ha chiuso i 10 giri in 20’38.441, a oltre 152 km/h di media, firmando un notevole 2’01.447 come miglior giro. Un riferimento cronometrico che ha fatto la differenza sulla concorrenza.
Seconda posizione per lo svizzero Rolf Heierli (FMS Honda), staccato di 17.925 secondi ma autore a sua volta di un ritmo molto alto, con giro veloce in 2’03.404. Sul terzo gradino del podio arriva Daniele Gori (Spoleto, Aprilia), a 43.521 secondi dal vincitore, bravo a contenere la rimonta dei rivali nelle fasi centrali di gara.
Completano la top ten Roberto Marchetti e Tommaso Isola, entrambi al traguardo sui 10 giri, seguiti da Yuri Frigenti (Nico Racing, Honda) e da Nicola Laurenzi. Ottavo posto per Marco Nicocia, mentre Marco Sirianni, wild card su Yamaha, chiude nono con un giro di ritardo. Ritirato dopo 6 giri Alessandro Delucchi (Pro Recco Racing, Honda), fermato da problemi che lo hanno escluso da un possibile piazzamento nei primi.
250 SP, volata Tesori–Linari e bagarre tra le wild card
La 250 SP ha offerto uno degli arrivi più combattuti dell’intero programma, con una volata risolta sul filo dei centesimi. A spuntarla è stato il wild card Marco Tesori (Pro Recco Racing, Aprilia), che ha chiuso i 10 giri in 21’36.453, a 145.6 km/h di media, precedendo per appena 21 millesimi Lorenzo Linari, anche lui su Aprilia. Entrambi hanno girato costantemente sul 2’07 alto, con il best lap di Tesori in 2’07.779 e quello di Linari in 2’07.741, a conferma dell’equilibrio in pista.
La terza posizione è andata ad Andrea Amadei, wild card su Aprilia, staccato di 49.551 secondi ma solido nel gestire il margine sugli inseguitori. Quarto posto per un’altra wild card, Marco Verdi (MC Megan), anche lui su Aprilia e capace di siglare un buon 2’11.360 come miglior giro.
- Vittorie nette per Pozzo (125 GP) e Scagnetti (125 SP)
- Ronzoni domina la 250 GP con giro record in 2’01.447
- Tesori e Linari separati da 21 millesimi in 250 SP
- Wild card protagoniste in più categorie
- Quattro i ritiri complessivi nelle varie classi
Alle spalle dei primi quattro della 250 SP hanno chiuso nell’ordine Yoneshima (Suzuki), Petrini, Valla, Parente e Bianchi, tutti su Aprilia tranne l’ultimo, su Suzuki. I primi cinque classificati hanno concluso a pieni giri, mentre gli altri hanno accusato un giro di ritardo ma hanno comunque portato a termine una manche impegnativa, disputata in condizioni atmosferiche buone, con 19°C di temperatura aria e pista in ottimo stato.
Con 30 piloti iscritti, tutti regolarmente al via, e 26 classificati, il round del Mugello conferma la Coppa Italia IGP come uno dei campionati di riferimento per chi vuole confrontarsi con il grande classico delle ottavo di litro e delle quarto di litro, tra agonismo, passione e un livello tecnico ancora molto alto.