Coppa Italia Velocità, spettacolo a Misano nel round inaugurale

Al Misano World Circuit Marco Simoncelli è andato in scena il primo round della Coppa Italia Velocità, che ha visto al via 356 piloti impegnati nei vari trofei: Yamaha R3 Cup, Dunlop Cup, Pirelli Cup e Trofeo Italiano Amatori. Un weekend intenso, caratterizzato da gare sprint il sabato e manche principali la domenica, con battaglie risolte spesso soltanto sotto la bandiera a scacchi.
Yamaha R3 Cup, Aquilano e Iacoi si dividono il bottino
Nel monomarca Yamaha dedicato alle giovani promesse è Emiliano Rapanotti a firmare la pole position, davanti a griglie affollatissime per entrambe le gare.
Nella Sprint Race di sette giri la vittoria va a Edoardo Aquilano, che si impone per soli 63 millesimi su Federico Iacoi, con il poleman Rapanotti terzo sul traguardo.
Nella gara della domenica arriva la rivincita di Federico Iacoi, che centra il successo davanti a Emanuele Cazzaniga, secondo, e ad Alessandro Agostini, terzo.
Dunlop Cup: Zerbo, Ruggiero e Paolucci protagonisti
La Dunlop Cup si apre sotto il cielo limpido di Misano con le gare sprint del sabato, per poi proseguire la domenica con le manche principali delle classi 600 e 1000, nelle versioni PRO e Rookie.
Dunlop Cup 600 PRO e Rookie, dominio di Bernabè e Paolucci
Nella 600 Sprint Race del sabato è Nicola Bernabè a dominare tutti e sette i giri dopo essere scattato dalla pole, firmando anche il giro veloce in 1’41.875. Essendo però iscritto come wild card, non raccoglie punti: la vittoria tra i PRO va così a Diego Tocca, secondo al traguardo e migliore tra i piloti in classifica. Il portacolori Yamaha sfrutta un ottimo avvio e regola il poleman Guglielmo Tarizzo, su Ducati V2, che si consola con il best lap valido per 3 punti (1’41.917). Completa il podio PRO Giorgio Besana, davanti a Riccardo Picciuto e Giancarlo Cerullo.
Tra i 600 Rookie, il sabato è tutto di Mattia Paolucci: con il decimo posto assoluto è il migliore della categoria, firmando pole, vittoria e giro veloce in 1’44.541 per un bottino complessivo di 31 punti. Secondo Rookie è Federico Dal Pont, nonostante un distacco superiore ai 6 secondi, mentre il terzo gradino va a Gianluca Pazzini, 21° assoluto. Lo precedono in classifica generale tre wild card: Passerelli, Leo e Copponi.
Domenica, nella gara lunga della 600, Bernabè replica il dominio tra i PRO e taglia per primo con oltre 7 secondi di margine, ma ancora una volta, da wild card, resta escluso dalla classifica. La vittoria passa quindi a Tarizzo, che sigla anche il miglior giro in 1’41.414. Seconda posizione per Tocca, primo delle 600 Open, e terzo posto per Picciuto, che brucia Besana per soli 7 decimi. Quinto e sesto chiudono Cerullo e Andrea Tomio, mentre si ritirano Davide Frusconi e Gianmaria Casciana.
Tra i 600 Rookie la domenica è ancora un monologo di Paolucci: ottavo assoluto, replica il successo della sprint e, con il best lap in 1’44.272, si assicura nuovamente il punteggio pieno. Dal Pont chiude 11° assoluto e secondo di categoria, mentre Pazzini sale di nuovo sul podio Rookie. Out Andrea Cottini.
Dunlop Cup 1000 PRO e Rookie, Zerbo e Delbianco in evidenza
Nella classe regina 1000 Sprint Race PRO del sabato, Sebastiano Zerbo costruisce il successo con una gara di testa dall’inizio alla fine, favorita anche dal ritiro alla prima tornata della wild card Alessandro Delbianco. Zerbo deve però guardarsi fino alla bandiera dagli attacchi di Alessandro Rossi, che chiude a soli 39 millesimi e firma il giro veloce in 1’39.999 dopo essere partito sesto. Terzo gradino del podio per Anthony Groppi, a soli tre decimi dalla vetta, seguito da Diego Pelizzoni (+0.511), Micochero, Scienza, Pedrini e Cavicchioli. Ritirato Giacomelli.
Tra i 1000 Rookie il sabato è perfetto per Nicola Ruggiero, su Aprilia: pole, vittoria e best lap (1’41.704) con settimo posto assoluto. Secondo Rookie è Claudio De Stefano, decimo assoluto, mentre chiude terzo Fabio Gazzarri. Nella top ten di categoria entrano anche Biasini, Stringara, De Nardi, Giannursini, Bani, Migliorini e Di Pietrogiacomo.
Domenica, nella 1000 PRO, la wild card Delbianco si riscatta dominando la manche: oltre 12 secondi di vantaggio per il pilota Aprilia Nuova M2 Racing, che però non prende punti in campionato. La vittoria PRO va ancora a Zerbo, autore della doppietta a Misano e del miglior crono in 1’39.335. Secondo posto per Groppi, distanziato di soli 39 millesimi, mentre Pelizzoni sale sul terzo gradino con un distacco di 7 secondi. Seguono, nell’ordine, Rossi, Nicola Scienza e Christian Micochero.
Nei 1000 Rookie Ruggiero si conferma mattatore del fine settimana: con l’ottavo posto assoluto replica il successo del sabato e fa segnare ancora il best lap in 1’41.544. Sul podio salgono anche Andrea Giannursini, secondo, e De Stefano, terzo. Quarto chiude Daniele Bani, quinto Riccardo Di Pietrogiacomo.
Pirelli Cup, Butti e Ripamonti dettano legge
Nella Pirelli Cup oltre 60 piloti si sono divisi tra le classi 1000 e 600, con anche la presenza di Francesco Cocco come wild card.
Tra le 1000, Alberto Butti firma la pole position precedendo Davide Eccheli di quasi mezzo secondo. La Sprint Race del sabato conferma i valori delle qualifiche: Butti taglia per primo il traguardo, davanti a Eccheli e a Jarno Ioverno, terzo. Nella gara della domenica Butti concede il bis e conquista una netta doppietta, mentre Ioverno migliora il risultato del sabato chiudendo secondo. Terzo posto per Dario Alberti.
Nella 600 è il francese Joey Lubrat a conquistare la pole. Nella Sprint Race di sabato la vittoria va però a Matteo Ripamonti, che si impone su Lorenzo Petrarca ed Emanuele Tonassi. Ripamonti completa la sua doppietta con il successo anche nella gara domenicale, questa volta davanti al poleman Lubrat, secondo, e a Petrarca, terzo.
Trofeo Italiano Amatori: Superior Cup, 600 e 1000 in gran spolvero
Il Trofeo Italiano Amatori ha proposto un programma ricchissimo, con Sprint Race al sabato e gare lunghe alla domenica per le diverse classi: Superior Cup, 600 Base, 600 Pro, 1000 Base, 1000 Avanzata e Rookie 1000.
Superior Cup: Traini e Giachino si dividono le vittorie
La Superior Cup apre il secondo round del Trofeo Amatori con la Sprint Race del sabato, disputata in un caldo pomeriggio romagnolo. Dopo un lungo testa a testa, la vittoria va al marchigiano Tiziano Traini, capace di riprendersi il comando nelle curve finali dopo averlo perso all’ultimo giro. A contendergli il successo è il teramano Fausto Mincione, che deve arrendersi per un soffio all’esperienza di Traini. Terzo posto per l’abruzzese Fabio Gaspari, staccato di oltre tre secondi. Il podio ricalca in pieno l’ordine di partenza in griglia. Quarto chiude Mattia Giachino, quinto Fabio Donesana. Da segnalare l’ottimo avvio di Alberto Gini, risalito dal decimo posto fino al gruppo di testa, ma costretto al ritiro per un problema tecnico alla “Misano 2”. Con il sesto posto di Misano e la precedente vittoria a Cremona, Giampiero Galante guida la generale.
Nella gara di domenica, movimentata da diversi episodi, il successo arride al piemontese Mattia Giachino. Alla prima partenza un problema alla Ducati di Alberto Arghittu costringe a un secondo giro di allineamento e alla riduzione a nove giri. Al via regolare, è Domenico Di Marco, dalla seconda fila, a prendere il comando, mentre Mincione sbaglia lo start e perde molte posizioni che recupererà in seguito fino al secondo posto finale.
Di Marco resta in testa per oltre metà gara, ma un problema al cambio elettronico lo rallenta e consente il rientro degli inseguitori, guidati da Gaspari e poi da Giachino. Nel giro di pochi chilometri Di Marco scivola in terza posizione, fase decisiva che vede Giachino prendere il comando, con Mincione incollato fino alla bandiera a scacchi. Donesana cade al Carro mentre è sesto. Sul traguardo Giachino regge agli ultimi tentativi di Mincione e vince davanti al rider di Atri; completa il podio Gaspari, che nel finale ha la meglio su Di Marco, quarto. Quinta posizione per Traini, poleman e vincitore della sprint del sabato, staccato di quasi sette secondi.
600 Base: Ciangola imprendibile
Nella 600 Base la Sprint Race del sabato è dominata dal laziale Matteo Ciangola, già autore della pole. Scattato fortissimo, chiude il primo giro con oltre tre secondi di vantaggio sull’altro pilota Yamaha Alessandro Sita e su Diego Masciocchi. Nel finale la gara si accende grazie alla rimonta del lombardo Masciocchi, che si avvicina pericolosamente a Sita insidiandone il secondo posto. In testa Ciangola si limita a controllare, mentre Sita difende con successo la piazza d’onore per un solo decimo su Masciocchi, che rimane comunque leader di campionato. Quarto, ma a quasi dieci secondi dal vincitore, chiude Cristian Battini, partito decimo. Quinto posto per Federico Crolla, che non riesce a confermare il secondo tempo di qualifica.
Domenica Ciangola completa la doppietta in fotocopia: parte forte e rimane al comando dall’inizio alla fine, guadagnando punti pesanti in classifica generale. Anche il podio ricalca esattamente quello della sprint: secondo Sita e terzo Masciocchi, tutti su Yamaha. Nelle prime fasi alle spalle di Ciangola si inserisce Nicola Bevilacqua, che resta secondo per sei giri, prima di calare il ritmo ed essere superato da Sita e poi da Masciocchi, che lo estromette dal podio relegandolo in quarta posizione davanti a Crolla.
La gara è lineare, senza colpi di scena: Ciangola dimostra una superiorità netta, imponendo il ritmo nei primi giri e limitandosi a gestire nella seconda parte. Nel finale Sita tenta un recupero ma, dopo qualche rischio, si accontenta del secondo posto. Masciocchi ancora una volta sale di prestazione a gara in corso, ma il gap accumulato nei primi giri è troppo per puntare oltre il terzo gradino.
600 Pro: Liberini fa il pieno
Nella 600 Pro la Sprint Race del sabato si apre con il colpo di scena della caduta di Alessandro Peri, autore del secondo tempo in qualifica, dopo poche curve. La situazione inizialmente premia Gianluigi Rizzo, che grazie a un ottimo scatto si porta al comando davanti al poleman Andrea Liberini. Il bresciano però mostra da subito un passo superiore, passa in testa e allunga a suon di giri veloci, rendendosi irraggiungibile.
Nel finale il veneto Mirko Zappon, a lungo terzo, attacca con decisione Rizzo e gli strappa la seconda posizione. Quarto chiude Michele Gili, bravo a conservare il piazzamento, davanti alla wild card Roberto Thomas Carinelli, subito competitivo dopo una caduta in qualifica. In classifica generale è Liberini a comandare.
Nella gara di domenica Liberini suggella un weekend perfetto: pole e doppia vittoria a Misano. Anche nella manche lunga prende subito il comando e incrementa via via il vantaggio fino a chiudere con oltre sei secondi su Zappon, nuovamente secondo. Il veneto prova inizialmente a restare agganciato al leader, ma deve poi accontentarsi di una tranquilla piazza d’onore, grazie al margine su Elia Saponi, terzo al traguardo.
Gara amara per due protagonisti delle prove: Peri cade ancora al terzo giro mentre occupa la terza posizione, replicando l’uscita del sabato, e al giro successivo anche Rizzo finisce a terra dopo aver ereditato il podio provvisorio. La bandiera a scacchi sancisce così il secondo successo consecutivo di Liberini davanti a Zappon e al giovane riminese Saponi (18 anni). Più staccati chiudono Roberto Tommaso Carinelli e Niccolò Cionna, entrambi su Yamaha. Da evidenziare la partenza di Roberto Dodaro, capace di guadagnare sette posizioni allo start e chiudere in top ten.
1000 Base: Carminati e Lancellotta si alternano
Nella 1000 Base la Sprint Race del sabato è una gara in progressione per il lombardo Flavio Carminati, autore della pole e protagonista di un lungo duello con Angelo Rotolo, terzo in qualifica. Nel finale Carminati piazza due giri molto veloci, guadagna un paio di secondi e li gestisce fino all’arrivo. L’abruzzese Rotolo non molla e chiude secondo, staccando di oltre tre secondi il molisano Ivano Lancellotta, che lo precedeva in griglia.
Per qualche tornata tentano di restare agganciati al treno di testa anche Michele De Agostini e Berardino Marmotta, che chiudono rispettivamente quarto e quinto. Sfortunato Federico Fassi, caduto a poche curve dal termine mentre occupava la quinta piazza. Con questo successo Carminati resta a punteggio pieno in campionato.
Domenica però il bergamasco vede sfumare il tris di vittorie: mentre è al comando al secondo giro, scivola e lascia via libera a Lancellotta. Il molisano passa a condurre e congela subito la corsa, prendendo margine su Rotolo e controllando nel finale il suo ritorno.
La gara scorre senza particolari scossoni, a parte la caduta di Carminati: Lancellotta impone il proprio ritmo fino agli ultimi due giri, quando Rotolo, dopo aver superato De Agostini al terzo passaggio, aumenta il passo e si lancia all’inseguimento, firmando due giri veloci consecutivi. La rimonta però non basta: Lancellotta vince, Rotolo è secondo e Fassi conquista il terzo posto a circa dieci secondi dal vincitore. De Agostini e Agostino Ammirata completano la top five.
1000 Avanzata: Pontiggia e Rossi, finale ad alta tensione
Nella 1000 Avanzata la Sprint Race del sabato vede il successo di Giovanni Pontiggia, che dopo la pole parte al comando e costruisce progressivamente un margine sufficiente per salire sul gradino più alto del podio. Secondo chiude il marchigiano Gabriele Rossi, staccato di quasi tre secondi, mentre il pavese Andrea Sgariboldi, scattato dalla terza fila, completa il podio. Ottima prova dell’esperto Fulvio Rizzi, quarto davanti a Simone Bianchi.
Gara da dimenticare invece per Marco Puglisi, tra i migliori delle qualifiche con il secondo tempo: il laziale cade a metà del primo giro, riesce a ripartire ma chiude molto attardato. Con questa seconda vittoria consecutiva Pontiggia guida la classifica generale a punteggio pieno.
Nella gara domenicale un problema tecnico alla procedura di partenza impone un secondo giro di allineamento e riduce la distanza a nove giri, preludio a una manche ricca di colpi di scena. Allo spegnersi del semaforo è proprio Puglisi a bruciare il poleman Pontiggia: al primo passaggio i due precedono Rossi e Sgariboldi, che formeranno il quartetto di testa per oltre metà gara. Più staccato, Rizzi guida il gruppo degli inseguitori.
La svolta arriva al quinto giro, quando Pontiggia, dopo aver lungamente tallonato Puglisi, passa al comando e inizia a fare il vuoto. La fuga però dura poco: al terzultimo giro il leader cade alla curva del Carro, mentre quasi in contemporanea Rossi supera Puglisi e si porta in testa, con Sgariboldi terzo. Gli ultimi giri sono ancora contrassegnati da colpi di scena: a meno di un giro dalla fine cadono prima Davide Stirpe, nel gruppo degli inseguitori, e poi lo stesso Sgariboldi, che occupava la terza posizione.
La vittoria si decide così tra Rossi e Puglisi, con il marchigiano che resiste e chiude con un secondo di vantaggio. Rizzi approfitta degli errori altrui e sale sul podio, staccando di quattro secondi Mauro Benigni e Fabrizio Brandoli.
Rookie 1000: De Angelis e Catarinella tra i protagonisti
Nella Rookie 1000 lo schieramento è rivoluzionato dal regolamento, che esclude i tempi troppo veloci: il poleman Michael Bernardi viene escluso perché il suo crono è al di sotto del limite della categoria, mentre il secondo in griglia, Giacomo Bitto, è penalizzato con 100 secondi per lo stesso motivo.
La prima casella passa così al potentino Domenico Catarinella, che però non è reattivo allo start e perde tre posizioni. Meglio fa il romano Daniele De Angelis, che chiude il primo giro al comando davanti alle due wild card Mauro Bassotti e Davide Bongiorno, oltre allo stesso Catarinella.
Nei primi tre giri la lotta per la vittoria è un affare a quattro, poi Bassotti prende il comando e inizia ad allungare, costruendo un margine di alcuni secondi che conserverà fino alla bandiera a scacchi. Nel finale De Angelis prova a ricucire lo strappo, ma non va oltre un temporaneo avvicinamento: Bassotti reagisce e chiude con oltre tre secondi di vantaggio.
Essendo una wild card, Bassotti non prende punti in campionato, il che rende comunque estremamente positiva la gara di De Angelis, primo tra i piloti classificati. Bongiorno conquista il terzo posto assoluto dopo un bel duello con Catarinella, che chiude quarto ed è autore di un ottimo finale. Quinto, a oltre 20 secondi dal vincitore, è il ferrarese Nicola Coatti, che ha ragione per pochi decimi di Gianfranco Stringaro.
Prossimo round a Vallelunga
Archiviato il round inaugurale di Misano, la Coppa Italia Velocità tornerà in pista dal 3 al 4 giugno al Piero Taruffi di Vallelunga, dove si riaccenderà la sfida tra protagonisti affermati e nuove promesse della velocità tricolore.