4 Marzo 2026

Dakar 2018, tappa marathon: Short nella top 20, sfortuna per Quintanilla

Dakar 2018, tappa marathon: Short nella top 20, sfortuna per Quintanilla

Andrew Short firma il suo miglior risultato alla 2018, chiudendo la tappa 8 in diciassettesima posizione e avvicinandosi alla top 20 assoluta. Giornata in salita invece per il compagno di squadra Pablo Quintanilla, frenato da un problema tecnico che lo fa scivolare al dodicesimo posto in classifica generale.

Short cresce alla sua prima Dakar

Alla seconda parte della tappa marathon, da Uyuni a Tupiza, il meteo ha messo a dura prova piloti e mezzi con freddo intenso, pioggia e fondo pesante. In questo scenario Andrew Short, alla sua prima partecipazione al raid, ha trovato il passo giusto con la del team Rockstar Energy Husqvarna Factory Racing.

L’ex crossista statunitense ha chiuso la speciale a circa 22 minuti dal vincitore di giornata, il francese Antoine Meo su , centrando la diciassettesima posizione. Un risultato che lo proietta al ventitreesimo posto nella classifica generale provvisoria, confermando una crescita costante nella seconda settimana di gara.

Short ha raccontato di aver vissuto due giornate durissime dal punto di vista fisico e mentale, con cadute nel fango e soste per aiutare altri piloti in difficoltà. Ha sottolineato come si senta già competitivo nei tratti sabbiosi, mentre debba ancora lavorare sulla velocità nelle sezioni veloci e compatte. Nel corso della speciale si è anche fermato per cercare di dare supporto al compagno di team Quintanilla, perdendo ulteriore tempo ma senza cambiare il suo obiettivo principale: gestire la gara giorno per giorno fino al traguardo.

Problema tecnico e classifica compromessa per Quintanilla

Se per Short la tappa 8 rappresenta un segnale positivo, per Pablo Quintanilla è finora il punto più critico della sua Dakar. Il cileno, due volte iridato nel Rally Cross Country e partito da Uyuni con l’intenzione di recuperare terreno sui leader, si è visto costretto a rallentare bruscamente a causa di un guasto al mozzo posteriore.

Il problema è arrivato intorno al km 220 della speciale, costringendolo a una lunga sosta per tentare di ripartire. Alla fine Quintanilla ha lasciato sul terreno oltre un’ora, scivolando al quarantesimo posto di tappa e retrocedendo dalla ottava alla dodicesima posizione nella generale, con un tempo complessivo di 28 ore 47 minuti e 26 secondi.

Il cileno ha parlato apertamente di grande delusione per sé e per la squadra, ricordando come l’intero team abbia lavorato un anno intero per preparare la Dakar. Allo stesso tempo ha ribadito la volontà di continuare ad attaccare fino alla fine, puntando a sfruttare le ultime tappe per migliorare ritmo e navigazione e risalire il più possibile in classifica.

Italiani in evidenza e tappa 9 annullata

Nella giornata boliviana arrivano segnali incoraggianti anche per i colori italiani. Maurizio Gerini chiude ventiquattresimo di tappa, confermandosi solido in condizioni difficili, mentre Jacopo Cerutti paga una caduta nella polvere e termina ventottesimo. Più attardato Fausto Vignola, cinquantacinquesimo di giornata.

Nella generale Cerutti occupa la ventiseiesima posizione, Gerini è trentesimo e Vignola sessantacinquesimo, tutti ancora in corsa in una Dakar che sta selezionando duramente il gruppo. In testa alla classifica provvisoria guida Adrien Van Beveren su , seguito a pochi secondi da Kevin Benavides su e da Matthias Walkner su KTM, con distacchi ridottissimi tra i primi.

Le condizioni meteo estreme nel settore di confine tra Bolivia e Argentina hanno però imposto un’ulteriore variabile. Per rischio di alluvioni e tempeste, gli organizzatori hanno deciso di cancellare la prova speciale della tappa 9 e di far proseguire il gruppo in trasferimento collettivo verso Salta, dopo aver lasciato il bivacco di Tupiza reso impraticabile dal maltempo.

I piloti hanno così percorso circa 540 km su asfalto fino al nuovo bivacco argentino, dove la carovana ha potuto rifiatare in attesa della ripresa regolare della gara. Una pausa forzata che offre un minimo di respiro dopo la durissima marathon, ma che non cambia la sostanza: la Dakar 2018 continua a essere una sfida estrema, in cui resistenza, gestione del mezzo e lucidità contano quanto la pura velocità.

  • Short 17° di tappa e 23° nella generale alla sua prima Dakar
  • Quintanilla fermato da un guasto al mozzo e ora 12° assoluto
  • Gerini 24°, Cerutti 28° e Vignola 55° nella speciale di Uyuni-Tupiza
  • Van Beveren leader della classifica moto con distacchi minimi
  • Tappa 9 senza speciale per meteo estremo e bivacco di Tupiza inutilizzabile