22 Febbraio 2026

Ducati chiude i test in Thailandia: Márquez e Bagnaia già da podio

Ducati chiude i test in Thailandia: Márquez e Bagnaia già da podio

La pre‑season del Lenovo Team si chiude in Thailandia con segnali incoraggianti: Marc Márquez e Francesco Bagnaia lasciano Buriram tra i riferimenti del gruppo e pronti ad aprire il campionato proprio sul Chang International Circuit, dove dal 27 febbraio al 1 marzo andrà in scena il primo dell’anno.

Buriram promuove la nuova Ducati 2026

Nel test conclusivo prima del via iridato, disputato su due giornate, Márquez ha chiuso terzo e Bagnaia quarto nella combinata dei tempi, confermando la competitività già mostrata nei precedenti collaudi in Malesia. Il lavoro del team si è concentrato sugli ultimi dubbi legati al pacchetto aerodinamico e sul confronto delle soluzioni tecniche destinate alla stagione.

Márquez ha completato 129 giri prima di terminare in anticipo il programma per una caduta alla curva 3 durante un long run. Lo spagnolo ha fermato il cronometro in 1’28.836, dato che lo colloca stabilmente nella parte alta della classifica e che suggerisce un buon margine in configurazione gara. Bagnaia ha percorso 117 giri, trovando un miglior tempo di 1’28.883, praticamente in scia al nuovo compagno di box.

Entrambi hanno svolto simulazioni di gara e time attack, alternando stint brevi e passaggi più lunghi per valutare costanza e consumo gomme sulle condizioni specifiche di Buriram, tracciato caldo e impegnativo per il grip. Il responso complessivo è di un pacchetto già competitivo sia sul giro secco sia sul passo.

Márquez, caduta senza conseguenze e fiducia intatta

Per Márquez il bilancio della pre‑season in rosso resta positivo nonostante l’episodio della caduta. Nel long run finale del test thailandese, al settimo giro, lo spagnolo è finito a terra per un ingresso troppo aggressivo alla terza curva, complice anche una condizione fisica non ottimale dopo un problema di stomaco accusato il giorno precedente.

Il malessere lo ha costretto a chiudere i test qualche ora prima del previsto, ma le sensazioni sul fronte tecnico restano solide. Il pilota numero 93 parla di un chiaro passo avanti nella definizione del pacchetto aerodinamico, ormai scelto, e sottolinea la competitività sia in modalità time attack sia sul ritmo di gara. L’obiettivo immediato è recuperare completamente le energie nei pochi giorni che separano i test dal primo weekend iridato.

Con il crono di 1’28.836 e una distanza contenuta dai migliori riferimenti, Márquez arriva alla gara inaugurale con la conferma di poter già lottare nelle posizioni di vertice, elemento fondamentale in una stagione che lo vede protagonista del progetto ufficiale fin dall’inizio.

Bagnaia soddisfatto della base tecnica per il 2026

Per Bagnaia la due giorni di Buriram aveva valore strategico: il campione italiano la considera un passaggio cruciale per fissare la base tecnica con cui affrontare il 2026. Il lavoro svolto ha permesso di completare l’intero programma di prove, comprese le nuove parti messe a disposizione dal reparto corse.

Un elemento chiave emerso dal test è la convergenza delle scelte tra i piloti Ducati sul pacchetto tecnico, soprattutto in ambito aerodinamico. Secondo Bagnaia questa unità di direzione rappresenta un vantaggio importante per lo sviluppo durante l’anno, facilitando comparazioni dati e aggiornamenti condivisi.

Nel corso della simulazione di gara Pecco ha dovuto fare i conti con un piccolo problema, utile però per intercettare eventuali criticità prima che possano emergere nel fine settimana di GP. Nonostante l’intoppo, il giudizio complessivo resta molto positivo: la 2026 viene ritenuta una buona base di partenza su cui costruire la difesa delle ambizioni iridate.

Con la pre‑season ormai in archivio, Ducati Lenovo Team arriva quindi al GP di Thailandia con due punte in forma, un pacchetto tecnico definito e la sensazione di poter partire subito al massimo.

  • Márquez terzo e Bagnaia quarto nei tempi combinati a Buriram
  • Definito il pacchetto aerodinamico della Desmosedici 2026
  • Oltre 240 giri complessivi per i due piloti in Thailandia
  • Time attack e passo gara già su livelli da vertice
  • Piccolo problema per Bagnaia nella simulazione gara, utile per il set‑up
  • GP di Thailandia dal 27 febbraio al 1 marzo come apertura di stagione