Dunlop CIV, la Premoto3 si trasforma in Moto4 dal 2026

Il Campionato Italiano Velocità compie un passo chiave nella formazione dei giovani piloti: dal 2026 la storica classe Premoto3 cambierà nome e formato, diventando Moto4. Una scelta che allinea il Dunlop CIV al percorso Road to MotoGP internazionale e rafforza il ruolo del tricolore come laboratorio per i talenti diretti verso il Motomondiale.
Dal Premoto3 alla Moto4: cosa cambia
La trasformazione della entry class del Dunlop CIV in Moto4 nasce dalla volontà di uniformare il campionato italiano agli altri campionati dedicati ai giovanissimi, come la Idemitsu Moto4 Asia Cup e la Moto4 Northern Cup. Non si tratta solo di un cambio di denominazione: il nuovo assetto definisce meglio il posizionamento della categoria nel percorso di crescita verso le classi mondiali.
La principale novità regolamentare riguarda l’età minima dei partecipanti, che passerà da 13 a 14 anni. Una modifica pensata per avvicinare lo standard italiano a quello delle altre serie internazionali analoghe, favorendo una progressione più armonizzata tra i vari campionati che compongono la Road to MotoGP.
Resta invece confermata la moto monomarca con cui scenderanno in pista tutti i giovani piloti: la Honda NSF 250 R. Grazie alla collaborazione con Honda Italia, gli iscritti al Dunlop CIV potranno continuare ad accedere al mezzo tecnico a condizioni agevolate, elemento che rende la categoria più accessibile per team e famiglie.
Un tassello della Road to MotoGP
Il passaggio a Moto4 è il risultato della collaborazione tra la Federazione Motociclistica Italiana e Dorna, detentrice dei diritti commerciali della MotoGP. L’obiettivo condiviso è costruire un percorso sempre più chiaro e coerente per i giovani piloti italiani che puntano al Mondiale, inserendo il CIV in un quadro tecnico e sportivo riconoscibile a livello globale.
La nuova denominazione permette infatti di collocare immediatamente la categoria all’interno della struttura Road to MotoGP, il programma che riunisce le serie giovanili di riferimento nel mondo con regole e format sempre più omogenei. In questo contesto la Moto4 italiana diventa uno step riconosciuto, pensato per preparare i ragazzi alle categorie superiori su piste di livello internazionale.
Dal punto di vista sportivo, la entry class del CIV ha già dimostrato negli anni il proprio valore come incubatore di talenti, con diversi piloti transitati poi nelle categorie mondiali. La nuova identità Moto4 punta a valorizzare ulteriormente questo ruolo, inserendolo però in una cornice regolamentare e di immagine condivisa con gli altri campionati di formazione sotto l’ombrello MotoGP.
Il ruolo del CIV nella crescita dei talenti
La decisione di trasformare la Premoto3 in Moto4 conferma la strategia del Dunlop CIV come piattaforma di lancio per i piloti italiani. La categoria d’ingresso rappresenta infatti il primo contatto strutturato con il mondo delle gare su piste di grandi dimensioni, dove i giovani imparano gestione della gara, lavoro di squadra e approccio professionale alla carriera.
All’interno di questo quadro, alcuni elementi restano centrali per favorire la crescita sportiva:
- un regolamento tecnico uniforme e allineato agli standard internazionali
- un’età di accesso pensata per garantire maturità e sicurezza in pista
- una moto uguale per tutti, per contenere i costi e valorizzare il talento
- un collegamento diretto con la struttura Road to MotoGP
- un calendario su circuiti di riferimento per la velocità internazionale
In questo scenario, la Moto4 italiana si propone come anello fondamentale della catena che porta dalle prime esperienze in pista ai campionati mondiali. L’allineamento con il format globale consente ai giovani di muoversi con maggiore facilità tra le diverse serie Road to MotoGP, trovando condizioni simili e un linguaggio tecnico condiviso.
Per il movimento tricolore, la novità rappresenta anche un riconoscimento del peso dell’Italia nel panorama della velocità: uno dei mercati più importanti per il motociclismo sportivo viene infatti integrato in modo ancora più stretto nella struttura internazionale voluta da Dorna. Il Dunlop CIV rafforza così la propria funzione di riferimento nazionale e di porta d’ingresso verso le categorie iridate, con una Moto4 che dal 2026 sarà il nuovo punto di partenza per le future stelle del Motomondiale.