27 Febbraio 2026

EICMA 2017 punta sui giovani: sicurezza e mini moto per i più piccoli

EICMA 2017 punta sui giovani: sicurezza e mini moto per i più piccoli

Alla 75esima edizione di , l’Esposizione Internazionale del Ciclo e Motociclo in corso alla Fiera di Milano – Rho, bambini e ragazzi sono al centro di un’ampia area dedicata alla sicurezza e all’educazione alla mobilità. L’obiettivo è avvicinare le nuove generazioni al mondo delle due ruote con attività formative e prove pratiche in un contesto controllato, con un’attenzione particolare alla tutela degli utenti più vulnerabili.

Sicurezza e giovani al centro di EICMA

Sotto la spinta del presidente Antonello Montante e in collaborazione con Confindustria ANCMA, EICMA conferma una vasta area dedicata alla sicurezza stradale, alla formazione e ai prodotti innovativi. In un’epoca in cui la mobilità sostenibile è al centro del dibattito, il salone milanese mette al centro ciclisti e motociclisti, con un focus specifico sui più giovani, chiamati a essere i protagonisti della mobilità di domani.

La Polizia Stradale è presente con attività pensate per avvicinare le regole del codice della strada alle nuove generazioni, utilizzando un linguaggio diretto e situazioni concrete. Accanto alle istituzioni, la Fondazione Italiana per le due Ruote promuove i valori dell’educazione stradale e dell’inclusione sociale, raccontando come la moto possa essere anche strumento di responsabilità e coesione.

Il club Motofalchi della Polizia Locale di Milano completa il quadro dedicato ai giovanissimi, permettendo ai bambini di salire in sella a mini moto elettriche e sperimentare la guida su un tracciato dedicato. L’esperienza è interamente controllata e protetta, con istruttori che seguono passo passo i piccoli centauri, trasmettendo fin da subito l’importanza di comportamenti corretti e della protezione individuale.

Premi, arte e responsabilità sociale

La 75esima edizione di EICMA è anche occasione per valorizzare chi lavora quotidianamente per rendere le strade più sicure. La onlus Basta Sangue Sulle Strade ha consegnato un riconoscimento alle eccellenze della sicurezza stradale dell’anno, suddivise per categorie, sottolineando il contributo di istituzioni, associazioni e realtà private impegnate nella riduzione degli incidenti e nella diffusione di una cultura della prudenza.

Tra le iniziative più originali spicca Motomorphosys, progetto che utilizza il linguaggio dell’arte per parlare di sicurezza e convivenza civile. Il punto di partenza sono sagome di moto messe a disposizione di designer, studenti e visitatori, che possono personalizzarle trasformandole in opere uniche. Il percorso creativo diventa così un pretesto per affrontare temi come la condivisione della strada, il rispetto reciproco e l’attenzione verso gli utenti più deboli.

Il progetto non si esaurisce all’interno dei padiglioni: Motomorphosys si estende a iniziative di sensibilizzazione nelle scuole e a progetti di charity e raccolta fondi, costruendo un collegamento diretto tra il messaggio lanciato in fiera e le attività sul territorio. La sicurezza, in questa chiave, non è solo un insieme di norme, ma un valore culturale che passa anche attraverso linguaggi non convenzionali.

Innovazione tecnica al servizio della protezione

Accanto agli aspetti educativi, EICMA conferma il proprio ruolo di vetrina per le tecnologie più avanzate dedicate alla protezione di chi si muove su due ruote. Alcune aziende presenti uniscono da anni business e responsabilità sociale, sviluppando soluzioni specifiche per ridurre i rischi in sella.

  • Motoairbag, tra le prime aziende ad aver introdotto un airbag meccanico per motociclisti, propone dispositivi di protezione individuale pensati per integrare l’ tecnico tradizionale.
  • Holo presenta un sistema che permette di proiettare un triangolo luminoso sulla carreggiata direttamente dal veicolo fermo, senza che il conducente debba scendere ed esporsi al traffico.

Questi sviluppi tecnologici si inseriscono in un quadro più ampio, in cui EICMA diventa luogo di incontro tra istituzioni, fondazioni, associazioni e industria. La presenza congiunta di attività per bambini, progetti artistici e soluzioni di sicurezza avanzate rende la 75esima edizione del salone un laboratorio concreto di mobilità responsabile, in cui le nuove generazioni sono coinvolte non solo come spettatori, ma come attori consapevoli del futuro della strada.