9 Febbraio 2026

Elba 500, il rally maxi-enduro di Fabio Fasola torna sui sentieri dell’isola

Elba 500, il rally maxi-enduro di Fabio Fasola torna sui sentieri dell’isola

L’Elba 500 torna a far parlare di sé con un progetto firmato , che riporta sulle piste sterrate dell’isola uno dei rally più affascinanti del panorama tricolore. Tre giorni dedicati alle maxi , tra navigazione, turismo e off-road, nei luoghi che hanno fatto la storia della manifestazione degli anni Novanta.

Dal mito del 1992 a un format per tutti

L’Elba 500 nasce negli anni d’oro dei rally-raid italiani grazie all’intuizione di Riccardo Taroni, organizzatore di eventi entrati nel mito come il Rally del Titano, il Transitalia Marathon e la Rampilonga. All’epoca si trattava di una prova da 500 chilometri su roadbook, valida per il campionato italiano, capace di attirare i migliori specialisti della disciplina. Tra i protagonisti di quell’epoca c’era anche Fabio Fasola, vincitore dell’edizione 1992, che oggi torna sull’isola per riproporre lo spirito di quella gara in una chiave moderna e accessibile.

Il nuovo progetto non è una competizione ufficiale ma un rally turistico-sportivo pensato per i possessori di maxi enduro. L’obiettivo è far rivivere l’atmosfera dei grandi raid, con percorsi selezionati e scenari spettacolari, mantenendo però un’impronta di sicurezza e fruibilità adatta anche a chi non ha una grande esperienza di gare.

Tre giorni di navigazione, off-road e paesaggi d’Elba

Il format prevede tre giorni di guida e navigazione sui più bei sentieri dell’Elba, con un tracciato misto tra asfalto e sterrato, dove l’off-road sarà comunque predominante. Molti passaggi ricalcheranno i percorsi storici della gara, con tratti appositamente riaperti per l’occasione, così da permettere ai partecipanti di entrare davvero nell’atmosfera della vecchia Elba 500.

L’iniziativa è espressamente dedicata alle moto “endurone”, le grandi adventure e maxi enduro moderne, ammesse anche se equipaggiate con pneumatici stradali. Si viaggerà in coppia, seguendo le tracce caricate direttamente nei navigatori GPS dei partecipanti, una scelta che punta a coniugare sicurezza e gusto della navigazione. Per chi lo desidera sarà possibile viaggiare con passeggero: in questo caso sono previste varianti che evitano i tratti più impegnativi, così da mantenere il piacere di guida senza eccessive difficoltà.

Accanto alla dimensione sportiva resta forte quella turistica. Lungo il percorso sono previste soste in punti panoramici e località selezionate, dove godersi i paesaggi, la cucina e l’atmosfera dell’isola d’Elba, trasformando il rally in un vero viaggio off-road tra mare e montagna.

Corso maxi enduro e numero chiuso a 30 partecipanti

Uno degli elementi distintivi del nuovo Elba 500 è l’integrazione tra rally e formazione. Fasola annuncia infatti che questo sarà uno dei primi progetti in cui unisce l’introduzione alla guida delle maxi enduro con una parte pratica dedicata a tecnica e navigazione. I partecipanti avranno quindi l’occasione non solo di mettere alla prova le proprie capacità, ma anche di migliorarle con consigli e indicazioni mirate.

Per garantire qualità dell’esperienza e gestione ottimale dei gruppi, l’evento sarà a numero chiuso, con un massimo di 30 moto iscritte. Una scelta che sottolinea l’intenzione di offrire un format curato, con attenzione sia all’organizzazione sul campo sia al supporto lungo i percorsi.

Il pacchetto proposto agli appassionati si può riassumere in alcuni punti chiave:

  • Tre giorni di guida tra sterrati e strade panoramiche dell’isola d’Elba
  • Percorsi che rievocano i tratti storici della Elba 500 originale
  • Parte formativa dedicata alla guida delle maxi enduro e alla navigazione
  • Tracce GPS fornite dall’organizzazione e viaggio in coppia per maggiore sicurezza
  • Possibilità di partecipare con passeggero e varianti sui tratti più difficili
  • Numero chiuso a 30 moto per un’esperienza più esclusiva e gestibile

L’Elba 500 versione Fasola punta così a riportare in vita l’anima dei grandi rally-raid italiani, adattandola alle esigenze dei rider di oggi: meno spirito agonistico, più esperienza globale, tra off-road vero, formazione e scoperta dell’isola. Un ritorno alle origini, ma con strumenti e approccio contemporanei, pensato per chi vuole vivere la maxi enduro oltre l’asfalto.