Elba 500, il rally maxi-enduro di Fabio Fasola torna sui sentieri dell’isola

L’Elba 500 torna a far parlare di sé con un progetto firmato Fabio Fasola, che riporta sulle piste sterrate dell’isola uno dei rally più affascinanti del panorama tricolore. Tre giorni dedicati alle maxi enduro, tra navigazione, turismo e off-road, nei luoghi che hanno fatto la storia della manifestazione degli anni Novanta.
Dal mito del 1992 a un format per tutti
L’Elba 500 nasce negli anni d’oro dei rally-raid italiani grazie all’intuizione di Riccardo Taroni, organizzatore di eventi entrati nel mito come il Rally del Titano, il Transitalia Marathon e la Rampilonga. All’epoca si trattava di una prova da 500 chilometri su roadbook, valida per il campionato italiano, capace di attirare i migliori specialisti della disciplina. Tra i protagonisti di quell’epoca c’era anche Fabio Fasola, vincitore dell’edizione 1992, che oggi torna sull’isola per riproporre lo spirito di quella gara in una chiave moderna e accessibile.
Il nuovo progetto non è una competizione ufficiale ma un rally turistico-sportivo pensato per i possessori di maxi enduro. L’obiettivo è far rivivere l’atmosfera dei grandi raid, con percorsi selezionati e scenari spettacolari, mantenendo però un’impronta di sicurezza e fruibilità adatta anche a chi non ha una grande esperienza di gare.
Tre giorni di navigazione, off-road e paesaggi d’Elba
Il format prevede tre giorni di guida e navigazione sui più bei sentieri dell’Elba, con un tracciato misto tra asfalto e sterrato, dove l’off-road sarà comunque predominante. Molti passaggi ricalcheranno i percorsi storici della gara, con tratti appositamente riaperti per l’occasione, così da permettere ai partecipanti di entrare davvero nell’atmosfera della vecchia Elba 500.
L’iniziativa è espressamente dedicata alle moto “endurone”, le grandi adventure e maxi enduro moderne, ammesse anche se equipaggiate con pneumatici stradali. Si viaggerà in coppia, seguendo le tracce caricate direttamente nei navigatori GPS dei partecipanti, una scelta che punta a coniugare sicurezza e gusto della navigazione. Per chi lo desidera sarà possibile viaggiare con passeggero: in questo caso sono previste varianti che evitano i tratti più impegnativi, così da mantenere il piacere di guida senza eccessive difficoltà.
Accanto alla dimensione sportiva resta forte quella turistica. Lungo il percorso sono previste soste in punti panoramici e località selezionate, dove godersi i paesaggi, la cucina e l’atmosfera dell’isola d’Elba, trasformando il rally in un vero viaggio off-road tra mare e montagna.
Corso maxi enduro e numero chiuso a 30 partecipanti
Uno degli elementi distintivi del nuovo Elba 500 è l’integrazione tra rally e formazione. Fasola annuncia infatti che questo sarà uno dei primi progetti in cui unisce l’introduzione alla guida delle maxi enduro con una parte pratica dedicata a tecnica e navigazione. I partecipanti avranno quindi l’occasione non solo di mettere alla prova le proprie capacità, ma anche di migliorarle con consigli e indicazioni mirate.
Per garantire qualità dell’esperienza e gestione ottimale dei gruppi, l’evento sarà a numero chiuso, con un massimo di 30 moto iscritte. Una scelta che sottolinea l’intenzione di offrire un format curato, con attenzione sia all’organizzazione sul campo sia al supporto lungo i percorsi.
Il pacchetto proposto agli appassionati si può riassumere in alcuni punti chiave:
- Tre giorni di guida tra sterrati e strade panoramiche dell’isola d’Elba
- Percorsi che rievocano i tratti storici della Elba 500 originale
- Parte formativa dedicata alla guida delle maxi enduro e alla navigazione
- Tracce GPS fornite dall’organizzazione e viaggio in coppia per maggiore sicurezza
- Possibilità di partecipare con passeggero e varianti sui tratti più difficili
- Numero chiuso a 30 moto per un’esperienza più esclusiva e gestibile
L’Elba 500 versione Fasola punta così a riportare in vita l’anima dei grandi rally-raid italiani, adattandola alle esigenze dei rider di oggi: meno spirito agonistico, più esperienza globale, tra off-road vero, formazione e scoperta dell’isola. Un ritorno alle origini, ma con strumenti e approccio contemporanei, pensato per chi vuole vivere la maxi enduro oltre l’asfalto.