Enduro e tutela ambientale, intesa tra FMI e Corpo Forestale siciliano

Enduro e tutela ambientale, intesa tra FMI e Corpo Forestale siciliano

La e il Corpo Forestale della Regione Sicilia hanno siglato un Protocollo di Intesa che punta a conciliare la pratica dell’ con la tutela dell’ambiente. Un accordo che dà un quadro chiaro a Moto Club e istituzioni locali, rafforzando il dialogo tra off-road e organi preposti al controllo del territorio.

Mondello chiude il ciclo di incontri Enduro Italia

La firma dell’intesa è arrivata il 28 ottobre 2016 a Mondello, in provincia di Palermo, durante l’ultima tappa della serie di incontri Italia promossi dalla . Il progetto è nato con l’obiettivo di sensibilizzare i praticanti del fuoristrada sul corretto utilizzo del territorio e, al tempo stesso, creare un canale stabile di confronto con le istituzioni.

All’appuntamento hanno partecipato il presidente FMI Paolo Sesti, rappresentanti del Parlamento e dell’Assemblea regionale siciliana, oltre al dirigente del Corpo Forestale Regionale, al presidente del Comitato Regionale FMI Sicilia e al coordinatore del Dipartimento Politiche Istituzionali FMI. In erano presenti numerosi Moto Club siciliani e appassionati, segno di un interesse concreto verso una gestione più ordinata e consapevole dell’attività off-road.

L’incontro di Mondello ha rappresentato un passaggio chiave nel percorso avviato nel 2012 tra Corpo Forestale dello Stato e FMI. Da quel dialogo è maturata l’idea di un accordo specifico per la Sicilia, territorio particolarmente sensibile sul fronte della prevenzione incendi e della protezione delle aree naturali.

Cosa prevede il Protocollo tra FMI e Corpo Forestale siciliano

Il Protocollo di Intesa mette nero su bianco una collaborazione strutturata tra il Corpo Forestale della Regione Sicilia e la Federazione Motociclistica Italiana. Obiettivo dichiarato: garantire il rispetto dell’ambiente senza negare il diritto a praticare un’attività sportiva riconosciuta dal CONI, come l’enduro e il fuoristrada organizzato.

Il Corpo Forestale regionale si impegna a fornire supporto operativo ai Moto Club che organizzano eventi motociclistici fuoristrada, offrendo competenze e indicazioni sulle aree utilizzabili, sui periodi più idonei e sulle prescrizioni da rispettare. Un passaggio fondamentale per ridurre al minimo l’impatto delle manifestazioni sulle aree boschive e sui tracciati naturalistici.

Dall’altra parte, la FMI e i Moto Club aderenti assumono l’impegno di attenersi scrupolosamente alle regole di tutela ambientale, adeguando percorsi, modalità di svolgimento delle gare e sistemi di sicurezza alle indicazioni del Corpo Forestale. La logica è quella della co-gestione responsabile del territorio, nella consapevolezza che il mancato rispetto delle regole mette a rischio sia l’ambiente sia la continuità delle attività sportive.

Il Protocollo si inserisce in una strategia più ampia della Federazione, che punta a trasformare i praticanti dell’off-road in alleati per il presidio delle aree boschive, anziché in potenziali fattori di disturbo. Una scelta che passa dalla formazione, dalla condivisione di buone pratiche e da una presenza ufficiale e riconosciuta sui sentieri.

Fuoristrada, protezione civile e pattugliamento del territorio

Uno degli aspetti più innovativi dell’accordo riguarda il ruolo attivo dei Moto Club nelle attività di prevenzione, in particolare sul fronte degli incendi boschivi e della sorveglianza del territorio. La collaborazione con il Corpo Forestale non si limita quindi al solo ambito autorizzativo, ma si estende alle attività operative.

I Moto Club, sfruttando la loro conoscenza capillare della rete di strade bianche e sentieri, potranno affiancare il Corpo Forestale regionale in iniziative di pattugliamento e monitoraggio delle aree più esposte al rischio incendi. Un supporto che si traduce nella segnalazione tempestiva di criticità, nell’osservazione delle condizioni del territorio e, dove previsto, nella presenza in aree difficilmente raggiungibili con mezzi tradizionali.

Queste azioni rientrano nel progetto nazionale che vede il Dipartimento Politiche Istituzionali FMI impegnato nella creazione di Nuclei di Motociclisti Volontari di Protezione Civile. In questo quadro la Sicilia diventa un laboratorio avanzato, dove mettere a sistema le potenzialità del fuoristrada motociclistico al servizio della collettività.

Per i Moto Club siciliani, l’intesa si traduce in nuove responsabilità ma anche in opportunità concrete:

  • accesso a consulenza e assistenza da parte del Corpo Forestale nella pianificazione degli eventi
  • riconoscimento istituzionale del ruolo dei motociclisti nella tutela del territorio
  • definizione più chiara delle aree e delle modalità di utilizzo per l’attività off-road
  • possibilità di partecipare a progetti di protezione civile come volontari formati
  • maggior legittimazione verso amministrazioni locali e comunità residenti

La sigla del Protocollo tra FMI e Corpo Forestale regionale della Sicilia rappresenta quindi un passo avanti nel percorso di integrazione tra sport motoristici e salvaguardia ambientale. Un modello che, se ben applicato, può contribuire a ridurre i conflitti sul territorio e a trasformare l’enduro in un presidio responsabile e riconosciuto degli spazi naturali.